venerdì 16 aprile 2021

Venerdì del Libro: Le verdure in 15 passi

 

LE VERDURE IN QUINDICI PASSI
di Stefano Erzegovesi

dalla quarta di copertina

Stefano Erzegovesi, medico psichiatra e nutrizionista, è direttore del Centro per i disturbi alimentari dell’ospedale San Raffaele di Milano. È membro del comitato scientifico «EAT Alimentazione Sostenibile», un progetto del Gruppo San Donato Foundation per la promozione della cultura della sana alimentazione in tutti gli ambienti di vita (famiglia, scuola, ospedale, ristorazione tradizionale e aziendale). È uno degli esperti del Forum Salute del «Corriere della Sera» e del blog della Fondazione Veronesi. Ha pubblicato Il digiuno per tutti (2019) e La dieta della mente felice (2020). Il suo sogno, che si è ormai avverato, è curare le persone all’interno di una grande cucina.


Un libro interessante, pieno di notizie utili per conoscere meglio le verdure, le loro caratteristiche e per imparare a goderne al meglio.

Imparare a conoscere le verdure può essere un ottimo modo per riuscire a mangiarne di più.

Il libro è scritto in modo molto discorsivo ed è una lettura che consiglierei di fare anche assieme ai nostri figli, agli adolescenti e ai bambini piu grandicelli per aiutarli ad avvicinarsi al mondo vegetale. 

Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 



venerdì 9 aprile 2021

Soupe de panais_Zuppa di pastinaca




 Ingredient8i per 4 persone

  • 500 gr di pastinaca
  • 1 porro
  • 1 barbabietola bianca 
  • 1 cipolla grande
  • 1 mela Granny
  • 2 spicchi d'aglio
  • Un pezzetto di zenzero
  • Pepe
  • 2 cucchiai d'olio



Pelare la pastinaca, la barbabietola e la mela con il pela patate e tagliatele a cubetti , tagliate il porro a rondelle, la cipolla a fettine sottili e tritale l'aglio e lo zenzero
Rosolate leggermente il porro, la cipolla e lo zenzero con due cucchiai di olio.
Aggiungete mela, barbabietola e pastinaca e fate insaporire per qualche minuto, poi aggiungete il brodo vegetale, portate a bollore e lasciate cuocere per 20 minuti.
A fine cottura profumate con pepe macinato fresco.

Una volta cotta frullatela con il minipimer fino alla cremosità che preferite.
Servite calda accompagnata da pane tostato.

In QUESTO POST potrete trovare le caratteristiche della Pastinaca.

Caratteristiche del porro

Diuretico

Il porro è ricco di acqua e di potassio e povero di sodio, quindi svolge un importante ruolo diuretico.

Fonte di fibra

I porri sono ricchi di fibre che aiutano a stimolare e regolare il transito intestinale.

Stimola il sistema immunitario

I porri sono una fonte di vitamina C che stimola il sistema immunitario, partecipa alla formazione del collagene e al corretto funzionamento del sistema nervoso e stimola l'assorbimento del ferro. 

Ricco di antiossidanti

Contiene composti di zolfo e antiossidanti che gli consentono di prevenire alcuni tipi di cancro.

Vitamine del gruppo B.

Il porro è una fonte di vitamina B6 importante nel sistema nervoso, nella sintesi proteica, nella formazione dei globuli rossi e nella riduzione della fatica. Contiene anche  B9, assicura il rinnovamento cellulare, consigliato alle le donne in gravidanza per lo sviluppo del feto, e per i bambini in crescita, oltre che per i convalescenti.

Il verde del porro non è da trascurare perché molto interessante dal punto di vista nutrizionale, soprattutto per il suo apporto di beta-carotene.







venerdì 12 marzo 2021

Venerdì del Libro: "Changer l'eau des fleurs"

 Il mio primo libro in francese!


Oggi voglio parlarvi di questo romanzo, un caso letterario direi, un grande successo di pubblico. Ha spopolato in tutti i gruppi Facebook che trattano di libri e per questo me ne sono tenuta lontana per molto tempo. Dopo la "fregatura" dei Florio, non mi andava di sorbirmi un altro libro noioso e superficiale. 

Poi un giorno, grazie ad un post di un club del libro, ho scoperto che la versione originale del libro era in francese. Così ho preso la palla al balzo ed ho deciso di leggerlo, non fosse altro che per migliorare la conoscenza della lingua.

Invece è stata una bella sorpresa!

Una storia al femminile raccontata con delicatezza, la penna di Valérie Perrin ci accompagna a scoprire le sofferenze, le gioie, la crescita, il riscatto... della protagonista e di altre donne. Ci racconta un modo di vivere la vita tutto femminile, un modo diverso di affrontare quello che la vita ci offre. 

Violette Toussaint,  guardiana del cimitero, con la quale i visitatori sono abituati a confidarsi. Il piano terra della sua casa è un luogo accogliente e ristoratore, dove si può sempre bere una tazza i te ed essere ascoltati.

Ma chi è Violette, come è arrivata là? Questo lo scoprirete leggendo il libro.

Con questo post partecipo (dopo tanto)  al   Venerdì del Libro di Homemademamma 


giovedì 11 marzo 2021

Crêpes di ceci ripiene di indivia belga



Lavate e tagliate in quarti l'indivia belga, grigliatela su una piastra o cuocetela in padella con pochissima acqua, finché non sarà diventata leggermente morbida.

Per le crêpes di ceci vi serviranno 130 gr di farina di ceci da mescolare a 300 ml di acqua.

Aggiungete 1 cucchiaio di olio EVO e un cucchiaino di sale.

Mescolate bene fino ad eliminare i grumi.
Lasciate riposare l'impasto 15 minuti e mescolare di nuovo: in questo modo sarete sicuri di aver eliminato ogni grumo e di avere un impasto liscio. 
A questo punto si può già procedere alla cottura delle crêpes,  ma se avete tempo sarebbe meglio far riposare l'impasto un paio d'ore.

Prendere una padellina antiaderente, scaldarla bene, ungerla leggermente e versare un po' d'impasto in modo da ottenere uno strato sottile.
Quando sarà agevole staccare la crêpe, giratela e cuocetela dall'altro lato.

Farcite la crêpe con l'indivia e servitela accompagnata da un insalata mista.

Il sapore amarognolo dell'indivia si sposa benissimo con quello delicato dei ceci.

 

Piccola curiosità sull'origine della coltivazione di questa verdura.

Nonostante in Italia sia conosciuta come Indivia Belga, è del tutto casuale che la sua coltivazione  sia arrivata in Belgio.

Fu il Monsieur Béziers, un contadino, che la scoprì casualmente. Nascose le radici selvatiche dell'indivia nella sua cantina sotto una coperta di terra, per evitare di pagare le tasse. Al riparo dalla luce, è lì che cresce questa pianta! Questa scoperta risale alla metà del XIX secolo (1850). I belgi la chiamavano Witloof, che in fiammingo significa: foglio bianco. Questo ortaggio è arrivato in Francia una ventina d'anni dopo con il nome di "indivia di Bruxelles".


L'indivia è un ortaggio fragile, che può essere conservato in un luogo fresco, al riparo dalla luce.

L'indivia è un ortaggio ipocalorico e ricco di sostanze nutritive che può essere gustato in autunno e in inverno, vediamo le sue qualità:

Digestione

Circa 100 grammi di indivia cruda contengono solo 17 calorie, ma forniscono 6 grammi di fibra alimentare. La fibra aiuta il corpo a digerire bene prevenendo la stitichezza. È ideale per gli intestini pigri. Il suo leggero sapore amaro garantisce il corretto funzionamento della cistifellea. È anche ottima per il nostro fegato, garantendo la produzione di succhi gastrici.

Da una mano al cuore

Si ritiene inoltre che riduca il rischio di malattie cardiache e aiuti le persone con diabete di tipo 1 e di tipo 2 a controllare i livelli di zucchero nel sangue, lipidi e insulina. L'indivia fornisce anche potassio, minerale coinvolto nella regolazione della pressione sanguigna. Si consiglia alle persone ipertese di mangiare l'indivia.

Colesterolo

La fibra solubile, che si trova nell'indivia, può aiutare ad abbassare i livelli di colesterolo abbassando il livello di lipoproteine ​​a bassa densità, o colesterolo "cattivo". Gli studi hanno suggerito che la fibra possa avere altri benefici per la salute del cuore, come ridurre la pressione sanguigna e ridurre l'infiammazione.

Ossatura

L'indivia è un'importante fonte di vitamina K, che viene utilizzata per trattenere il calcio nella massa ossea. Assumere abbastanza vitamina K può aiutare a ridurre l'ipercalciuria, un eccesso di calcio nelle urine.

Gli occhi

Ricca anche di beta-carotene, l’indivia è utile anche per la salute della vista. Questo perché il beta-carotene può essere convertito in vitamina A e questa vitamina aiuta a combattere prurito agli occhi, ulcere oculari e secchezza oculare.

 Il cervello

Diversi componenti dell'indivia, come il potassio, la vitamina B9 e vari antiossidanti sono riconosciuti per i loro benefici neurologici. Il potassio è stato collegato all'aumento del flusso sanguigno al cervello e all'aumento della cognizione, della concentrazione e dell'attività neuronale.

La gravidanza

La vitamina B9, nota anche come acido folico e contenuta nell'indivia, svolge un ruolo essenziale nello sviluppo del feto nelle donne in gravidanza.

Diuretica

L'indivia è ricca d'acqua (95%), è un ottimo diuretico. Elimina le tossine dal corpo. Inoltre il potassio miscelato con il sodio la rende un ottimo depuratore del corpo e delle vie urinarie, infatti è indicata come trattamento per la cistite o per le persone che non urinano a sufficienza.

Un’alleata durante la dieta

L'indivia apporta solo 17 kcal / 100 gr e 0,2 grassi. Questo ortaggio leggero è perfetto per integrare le diete ipocaloriche. Inoltre, dà rapidamente una sensazione di sazietà.

Un antiossidante

È ricca di antiossidanti, che neutralizzano i radicali liberi e proteggono l'organismo dall'invecchiamento, dall'insorgenza di malattie cardiovascolari e da alcuni tipi di cancro. Contiene anche quantità minori di vitamina A sotto forma di beta-carotene, che combatte l'invecchiamento precoce delle cellule.


lunedì 8 marzo 2021

Olio Essenziale di Menta

 Gli olii essenziali sono la parte profumata e volatile (attenzione a chiudere bene le boccette!!!) estratta dalle piante: insomma il  profumo della pianta.

Il primo olio essenziale col quale siamo tutti entrati in contatto è sicuramente quello del mandarino che ci profuma le mani ogni volta che ne sbucciamo uno.

L'olio essenziale si presenta in forma liquida, oleosa ma non sono grassi (quindi non come l'olio di oliva, di semi...) infatti evaporano.

Sono più leggeri dell'acqua e non si mescolano ad essa, per la loro applicazione spesso viene usato un olio vettore, come ad esempio l'olio di mandorla. Viene usato un olio vettore perchè a volte possono risultare irritanti per la pelle, se usati puri.

Vengono definiti antibiotici naturali dall'aromaterapia.

Nonostante ne vengano ovunque decantate le ottime qualità, bisogna anche aggiungere che non sempre la loro applicazione è indicata, meglio evitare di usare gli o.e.

Durante la gravidanza (almeno i primi tre mesi), durante l'allattamento, per i bambini prima dei 6 anni, per persone che stanno subendo dei trattamenti o che soffrono di problemi di tiroide e per chi soffre di epilessia.

Possono anche essere usati in cucina!




Tutti conosciamo la menta, in ogni mercato o supermercato ci sono in vendita piantine nel reparto ortofrutta. Le foglie lanceolate e dentellate emanano un forte odore e se strofinate tra le dita il profumo piacevole persiste.
La menta è coltivata un po' ovunque, ma la Menta Piperita è tipica delle zone temperate. 
la qualità e la quantità di olio essenziale che si riesce a distillare dalle piante dipende molto dal suolo sul quale crescono
In Italia si produce menta di ottima qualità in Piemonte, vicino a Torino.

Si tratta di una pianta molto antica, se ne hanno notizie già dalle tombe degli egizi, e viene citata anche nel testo medico più antico: il Papiro Erbes  (1550 a.C.) come rimedio per lo stomaco.
Sia l'ayurveda che la medicina cinese l'hanno sempre lodata per le proprietà digestive.
Nel Medioevo anche Santa Ildegarda, famosa erborista, raccomandava l'uso di questa pianta contro la cattiva digestione e la gotta.

Oggigiorno, in alcuni paesi, viene servita come infuso alla fine di un pasto per favorire la digestione.

L'o.e. di Menta può essere usato per alleviare traumi (senza ferite), dolori, disturbi digestivi e alito cattivo, è un tonico nervoso che ridona energia.
Il suo profumo è piuttosto forte, però è al contempo fresco e risulta piacevole. 
il sapore piccante e intenso è lascia in bocca un senso di freschezza anche se un po' anestetizzante... l'avrete già sperimentato con delle caramelle alla menta molto forte.

Dalla pianta si ricava molto olio, quindi non è mai troppo caro, anche se è sempre meglio assicurarsi della provenienza e scegliere ditte biologiche.

Assieme all'o.e. di Lavanda è uno degli olii da tenere in casa, come pronto soccorso in caso di dolore, va applicato subito per un effetto rapido e duraturo.

In caso di stanchezza, una goccia su una zolletta di zucchero, posta sotto la lingua può aiutare la concentrazione ... mentre in dosi elevate può disturbare il sonno.

Si prende per via cutanea o orale (attenzione che sia edibile), si può anche inalare, mettendo qualche goccia nell'acqua del diffusore.

Ottimo rimedio per il mal di testa:
  • applicarne due gocce sulle tempie (facendo ben attenzione a rimanere lontani dagli occhi).
  • fare degli impacchi con dei panni umidi e delle gocce di menta
  • mettere nell'acqua del diffusore alcune gocce, due volte al giorno per un ora











domenica 7 marzo 2021

Primavera: tisana depurativa

In vista della primavera prepariamoci a depurare l'organismo, soprattutto il fegato e le vie urinarie.




Per questa tisana vi serviranno Alburno di Tiglio, semi di Cardo Mariano , radice di Tarassaco in parti uguali.

Portate ad ebollizione un litro d'acqua e aggiungete  2 cucchiai da cucina di questa miscela, lasciate sbollire per 10 minuti e poi aggiungete del te verde giapponese ( ottimo contro i radicali liberi) e lasciate tutto in infusione per altri dieci minuti.

Per addolcire la tisana potete aggiungere 1 stella di anice stellata che allevia bene i dolori e i disagi associati alla digestione. Allevia il gonfiore e l'aerofagia, calma la flatulenza ed è ottima dopo un pasto pesante.

Trasferite la tisana in un thermos e bevetela durante la giornata, continuate per circa tre settimane. 

Vediamo le proprietà degli ingredienti scelti per questa tisana

Tarassaco

Le parti del Tarassaco (anche conosciuto come dente di leone) utilizzate per le tisane sono sia le radici che le foglie. Le due parti della pianta trattano fenomeni diversi: le radici sono più adatte per il trattamento di problemi digestivi, epatici, della cistifellea. La tisana di tarassaco esercita un effetto protettivo sul fegato, disintossicandolo.

La radice può anche essere arrostita e utilizzata per una bevanda sostitutiva del caffè, una valida alternativa al caffè, durante un periodo detox.

Il Tarassaco ha principi attivi notevoli:

Taraxina

Il suo sapore è amaro, ma esercita sull'organismo una potente azione disintossicante e in particolare stimola organi con funzione depurativa, come fegato e reni. Attiva anche la secrezione biliare per aiutare la digestione dei grassi. Purifica il sangue, stimola l'attività renale e ha proprietà diuretiche.

Flavonoidi

Questi componenti responsabili del colore di frutta e verdura, oltre che di acidi fenolici contengono molti antiossidanti, come la vitamina E e la vitamina C, oltre a determinati enzimi. Questi componenti svolgono un ruolo essenziale nella protezione dell'organismo. Bloccano l'influenza dei radicali liberi, responsabili di molte malattie, così come il processo di invecchiamento.

Alburno di Tiglio

L'alburno fa parte del tessuto vivente dell'albero, questo legno bianco e tenero si trova tra la corteccia e il cuore dell'albero, è in questa zona che la linfa grezza circola in modo ascendente, è cioè la linfa che contiene solo acqua e sali minerali che salgono dalla terra attraverso le radici dell'albero.

Ricco di minerali, oligo elementi e altri principi attivi, tra cui tannini e amminoacidi, l'alburno di tiglio ha notevoli proprietà salutari.

Grazie alle sue proprietà drenanti, deterge delicatamente il corpo senza rischiare la demineralizzazione.

Un rimedio naturale, semplice ma potente l'alburno di tiglio permette di mettere in ordine fegato, reni, intestino, cistifellea, necessario soprattutto dopo l'inverno, quindi le scorie sono meglio filtrate dal fegato, le tossine meglio eliminate, l'attività della vescicola è regolata, favorendo così una migliore digestione e un miglior transito intestinale.

L'alburno di tiglio è un vero drenante dell'organismo e viene utilizzato con successo anche per problemi di ritenzione idrica, emicrania e cellulite.

Può avere anche un blando effetto lassativo.

Cardo Mariano

Il nome (popolare) di questa pianta deriva dalle macchie bianche presenti sulle sue foglie, che ricordano delle gocce di latte.

Nei tempi antichi, i Greci usavano il Cardo Mariano per curare i disturbi del fegato e delle vie biliari. Plinio il Vecchio raccomandava quindi di consumare il succo della pianta mescolato al miele per eliminare la bile in eccesso. Nel Medioevo si credeva che il Cardo Mariano potesse dissipare la malinconia, detta anche "bile nera", che era associata a varie malattie di origine epatica o legate al fegato.

Successivamente, nel XIX secolo, è stato utilizzato per trattare alcuni disturbi mestruali ma anche vene varicose e congestione della cistifellea e dei reni.

Oggi aiuta a combattere l'insufficienza epatica.

 È la silimarina, un complesso flavonoide la responsabile delle qualità medicinali del Cardo Mariano: rendendo impermeabili le membrane epatiche alle tossine assorbite, conferisce alla pianta le sue proprietà epatoprotettive. La silimarina, isolata nel 1968, è presente in tutta la pianta ma ancor di più nei semi maturi.

Il cardo mariano è anche molto ben fornito di antiossidanti che sono molto efficaci nel combattere lo stress ossidativo neutralizzando i radicali liberi.

Infine, i semi di cardo sono ricchi di lipidi (principalmente acido oleico) e fitosteroli.

Nessuna controindicazione particolare, fatta eccezione per le donne in gravidanza o in allattamento. Se le persone sono allergiche alle piante della famiglia composta (come la camomilla o la margherita), anche il Cardo Mariano può avere reazioni.


sabato 6 marzo 2021

Crema di broccoli, carote e pastinaca


1 broccolo grande
2 pastinache
3 carote
Zenzero
Aglio
Semi di chia




Tagliare le verdure e metterle in una pentola, coprire d'acqua e portare ad ebollizione. 
Cuocere a fuoco lento per 20 minuti.
Frullare con un frullatore ad immersione o con un passaverdura.
Aggiungere un filo d'olio e servire con semi di chia e di canapa decorticata.


Guardiamo le doti di queste due verdure

I broccoli

Appartengono alle crocifere della famiglia dei cavoli, sono gustosi e soprattutto ottimi per la salute!

  • Aiutano a prevenire i crampi muscolari poiché sono ricchi di potassio e vitamina B.
  • Secondo alcuni studi, uno dei componenti dei broccoli previene la comparsa del cancro al seno.
  • I broccoli abbasserebbero il livello di colesterolo cattivo e aumenterebbero quello buono.
  • Ricchi di varie vitamine, aiutano il rinnovamento cellulare della pelle e quindi a combattere le rughe.
  • Pieni di luteina e zeaxantina, aiutano a proteggere la nostra vista e la salute dei nostri occhi.
  • Un valido aiuto anche per gli uomini: ottimi per la prevenzione del cancro alla prostata.
  • I broccoli ridurrebbero naturalmente la concentrazione di omocisteina nel sangue, responsabile del rischio di ictus.
  • I broccoli grazie alla vitamina C danno una mano anche al nostro sistema immunitario e quindi combattono le malattie invernali e il raffreddore.
  • A bassissimo contenuto di calorie e carboidrati, ma ricchi di fibre, sono un vero alleato per chi è a dieta!
  • Grazie al sulforafano, proteggono le nostre vie respiratorie ed sono quindi particolarmente indicati per fumatori e asmatici.
  • Un aiuto anche  per la memoria, si dice che rallentino il ​​declino cognitivo.

 

La pastinaca

Cugina della carota, la pastinaca sta tornando sulle nostre tavole, permette di variare i menù autunnali e invernali.

Protegge il cuore

Questo antico ortaggio fornisce molto potassio: 375 mg per 100 g, ovvero quasi il 20% del nostro fabbisogno giornaliero. Il potassio è un minerale importante che regola la frequenza cardiaca e favorisce un calo della pressione sanguigna"

Una mano per l’intestino e per gli attacchi di fame

Contiene più di 3 g di fibre per 100 g. Si tratta principalmente di fibre insolubili, come cellulosa, emicellulosa e lignina. Questi assorbono l'acqua, idratano e aumentano il volume delle feci, che aiuta i movimenti intestinali. La fibra ha anche il vantaggio di farti sentire pieno velocemente e di ridurre il rischio di spuntini.

Fornisce energia

Con 17 g di carboidrati per 100 g, contiene da due a tre volte di più della carota. I carboidrati dovrebbero rappresentare dal 50 al 55% della nostra assunzione giornaliera. Dovrebbero essere consumati almeno da 100 a 150 g, perché sono fondamentali per il corretto funzionamento del corpo, e in particolare del cervello.

Contiene antiossidanti

Questo ortaggio a radice contiene molti antiossidanti: vitamine C ed E e flavonoidi. Questi ultimi sono particolarmente vantaggiosi nella prevenzione del cancro.

È alcalinizzante

La pastinaca è un ortaggio alcalino che energizza il corpo e previene le malattie. La nostra dieta dovrebbe consistere dal 65 al 70% di cibi alcalini o neutri (la maggior parte di frutta e verdura) e solo dal 30 al 35% di cibi acidi (carne rossa, salumi, formaggi, dolci ...).

È una fonte di vitamina B9 

Questa vitamina è importante per le donne incinte. Aiuta a rafforzare il suo sistema immunitario, a combattere la stanchezza, ma soprattutto è fondamentale per il corretto sviluppo del sistema nervoso fetale.



 

giovedì 4 marzo 2021

Soupe aux petits pois


Così come per la Zuppa di Pomodoro e la Zuppa di Zucca, anche per questa zuppa mi è venuto incontro il supermercato nel quale ho trovato queste cassettine con tutto l'occorrente per cucinare degli ottimi piatti a base di verdura. 


Ingredienti

  • Sedano rapa (10cm di diamettro circa)
  • 1 porro medio
  • 1 cipolla
  • 2 carote
  • 2 foglie di alloro
  • 300gr di piselli secchi
  • 1,5 lt di acqua
  • sale (oppure aglio e zenzero)

Lavare i piselli finché l'acqua smette di essere schiumosa. Metterli in una pentola con l’acqua e le foglie di alloro e portare ad ebollizione. Lasciar sobbollire a fuoco lento per circa 60 minuti, avendo cura di schiumare quando necessario.

Nel frattempo pelate e tagliate a cubetti il sedano e la carota.

Tagliate il porro a mezze rondelle e tritate grossolanamente la cipolla.

Trascorsi 60 minuti aggiungete tutte le verdure alla zuppa di piselli e cuocete per altri 30 minuti mescolando di tanto in tanto.

 Una volta cotta la zuppa, aggiustate di sale (se gli ingredienti sono freschi e buoni non sarà necessario), condite con un filo d’olio e servite.

Qui in Belgio la zuppa è servita con cubetti di lardo e salsiccia affumicata, ma io ho preferito la versione vegetariana.

Proprietà delle verdure principali di questa zuppa: 

sedano rapa e piselli spezzati

 

Il pisello spezzato fa parte della famiglia delle verdure essiccate, questi piselli secchi (o spezzati) sono ricchi di carboidrati, sono anche fonte di proteine ​​vegetali, sono particolarmente apprezzati nella dieta senza prodotti a base di carne e senza latticini.

I piselli secchi sono ricchi di energia e proteine ​​di qualità, hanno un buon indice glicemico e sono naturalmente privi di glutine, quindi hanno un posto speciale nella dieta di persone intolleranti al glutine.

I piselli spezzati sono ottimi dal punto di vista nutrizionale con una ricchezza di sali minerali, tra cui potassio, fosforo, calcio e ferro, oltre alle vitamine del gruppo B, essenziali per la stabilità del nostro sistema nervoso. Forniscono anche fibra.

Attenzione, però, al rischio di allergia causato dalla presenza di una proteina, la vicilina, che si trova anche nelle lenticchie e in altri legumi.

 

Pregi del Sedano Rapa

Un ottimo spezza fame!

Fornisce fibre che aiutano a sentirsi pieni velocemente e per lungo tempo. Il tempo necessario per masticarlo bene (se crudo) favorisce il raggiungimento del senso di sazietà.

 Un alimento anti età!

Il sedano contiene diversi antiossidanti: luteina, beta-carotene, flavonoidi ... Questi antiossidanti hanno diverse proprietà: alcuni sono antinfiammatori, servono per la salute degli occhi o della pelle Il loro consumo può aiutare l'organismo a proteggersi dai radicali liberi che danneggiano le cellule del corpo.

 Il sedano è un diuretico!

Il sedano fornisce tra il 15 e il 18% del fabbisogno giornaliero di potassio. Questo minerale favorisce l'eliminazione delle tossine da parte dei reni, inoltre limita la ritenzione idrica e quindi la formazione della cellulite. 

Una buona fonte di vitamina B9!

Il sedano rapa è una buona fonte di vitamina B9 essenziale durante la gravidanza, ma anche per i bambini nel periodo della crescita.


I suoi ​​piccoli difetti

È naturalmente salato: 100 g di sedano contengono 0,2 g di cloruro di sodio (ottimo per insaporire il brodo). Non abusarne in caso di dieta priva di sale.

È allergenico: crudo o cotto, è uno dei comuni allergeni alimentari.

Favorisce la coagulazione del sangue: il sedano rapa è ricco di vitamina K, una vitamina che favorisce la coagulazione del sangue. Il suo consumo è quindi incompatibile con alcuni trattamenti anticoagulanti.

 

Acquisto e conservazione

Sarebbe meglio acquistare il sedano rapa biologico perché è una delle verdura più contaminate dai pesticidi. Al supermercato si trovano degli esemplari enormi, ma sarebbe meglio optare per una pallina della misura di 10 cm di diametro: più grande potrebbe essere vuoto o comunque spugnoso all'interno.

Si conserva una decina di giorni nello scomparto verdura del frigorifero.



mercoledì 3 marzo 2021

Zuppa di Crescione e Topinambur

Un po' di notizie sui due ingredienti di questa zuppa! 

Il crescione fa parte della famiglia delle crocifere. Esistono diverse varietà commestibili di crescione, io ho usato quello che ho trovato al mercato rionale della domenica! 
Ricco di carotene, manganese, rame, ferro, fibre, calcio e vitamine, è ottimo alleato per la salute.
Come per le altre crocifere , gli antiossidanti del crescione aiutano nella prevenzione dell'insorgenza di alcuni tipi di cancro, inoltre hanno effetti benefici sulla salute degli occhi

Aiuta a mantenere in salute gli occhi!
Ricco di carotenoidi, luteina e zeaxantina, il crescione aiuta a proteggere gli occhi e a ridurre il rischio di degenerazione maculare oculare.

Un aiuto contro il cancro!
Grazie al suo potere antiossidante, il consumo regolare di crescione potrebbe contribuire a una migliore prevenzione di alcuni tumori come quelli del polmone, delle ovaie e dei reni e di alcune malattie cardiovascolari.

Ottimo per la salute della bocca!
Molto ricco di calcio, il crescione rinforza i denti e le ossa, cura le gengive sanguinanti e assorbe l'alitosi.

Un alleato per mantenere la linea! 
A basso contenuto di calorie ma ricco di nutrienti essenziali tra cui il potassio, il crescione aiuta il  corpo ad eliminare i liquidi in eccesso ed ha un'azione disintossicante.

Aiuta la pelle!
Il crescione ha un'azione disintossicante e quindi migliora anche la salute della pelle e ridona luminosità all'incarnato.

Un aiuto per risollevare il morale!
Ricco di vitamina B e soprattutto vitamina B6, il crescione agisce sui neurotrasmettitori del cervello come la serotonina e la dopamina, responsabili della sensazione di benessere! 
 
Ottimo per proteggere il tuo corpo!
Il crescione aiuta il sistema immunitario che protegge il corpo da infezioni, virus e batteri. 




Il Topinambur nonostante non sia particolarmente bello da vedere, ha un ottimo gusto, simile a quello dei carciofi ed è anche molto versatile in cucina. Del Topinambur si mangia solo il tubero.
Originario dell' America del Nord è particolarmente invasivo grazie alla sua grande capacità di moltiplicarsi: alche il più piccolo pezzettino di tubero rimasto nella terra ricrescerà l'anno successivo!

La varietà che si trova più facilmente in commercio (quella nella foto) è il Comune Rosso: ha la buccia violacea e la forma arrotondata.
Ne esistono altre due varianti: il Comune Bianco e il Rosso Allungato a polpa gialla.
Il Topinambur si trova in vendita in inverno e fino ad inizio primavera, va acquistato bello sodo e va conservato in frigorifero nel cassetto della verdura, in un sacchetto di carta o di tela.
Si tratta di un tubero nutriente, ricco di minerali e non contiene amido (a differenza delle patate), con un basso apporto calorico e ricco di fibre e vitamine del gruppo B.

Come cucinare questo tubero?
E' un po' fastidioso da pelare causa la forma irregolare e bitorzoluta, inoltre è sconsigliabile cuocerlo intero perchè la cottura potrebbe non risultare uniforme: meglio tagliarlo a pezzi!
Se però lo volete cucinare intero allora bisogna pulire bene con una spazzola tutte le sue asperità, poi mettere i tuberi in una pentola con acqua fredda e portare ad ebollizione.
Cuocere ad ebollizione lenta, altrimenti il tubero "esplode", si inzuppa d'acqua e la polpa diventa immangiabile!
Il tempo di cottura varia in relazione alla freschezza e alla misura. Bisogna quindi fare la prova con la forchetta. Una volta cotti, passarli sotto l'acqua fredda e togliere la buccia.

Ecco perchè fa bene alla salute

Ha un basso contenuto di calorie: un aiuto per la nostra linea!

A causa del suo basso contenuto di grassi e proteine, il topinambur è povero di calorie. Il suo alto contenuto di fibre aiuta anche ad aumentare il senso di sazietà e a regolare l'appetito, quindi può essere consumato durante un regime alimentare dietetico.

Stimola il transito intestinale!

È un'ottima fonte di fibre e aiuta a facilitare il transito intestinale. Il topinambur è più digeribile se consumato qualche giorno dopo la raccolta, è appena raccolto, può causare dolori allo stomaco e gonfiore. Il suo alto contenuto di fibre stimola il transito intestinale.

 Prevenzione di alcuni tipi di cancro!

Una fonte di antiossidanti, le rape svolgono un ruolo nella prevenzione di alcuni tipi di cancro.

 Aiuta il sistema nervoso!

La presenza della vitamina del gruppo B aiuta a preservare il sistema nervoso e prevenire le malattie neuro degenerative.

Un aiuto per una buona salute della bocca!

La presenza di calcio aiuta a rafforzare ossa e denti.


ZUPPA di CRESCIONE & TOPINAMBUR

Io ho scelto di cucinare questi due ingredienti in una zuppa nella quale non sono presenti le patate e quindi risulta leggera ed ottima da inserire in un percorso #detox. Per cuocere la zuppa si può procedere facendo soffriggere leggermente lo scalogno oppure metter tutti gli ingredienti a crudo e cuocere nel brodo vegetale.
 
Ingredienti (per 2 persone):

  • 150gr di crescione 
  • 200gr di topinambur
  • 1 scalogno grande
  • 1 carota grande
  • 500ml di brodo vegetale


Lavare e sminuzzare il crescione.

Tritare lo scalogno.

Pelate e tagliare a cubetti i Topinambur e la carota.

(#detox mettere tutto a crudo nella pentola)

Soffriggere leggermente lo scalogno in un cucchiaio di olio, aggiungere il Topinambur e la carota e far insaporire mescolando per un minuto.

Aggiungere il crescione e il brodo.

Portare ad ebollizione e cuocere per 20 minuti circa.

Frullare (o passare al passaverdura) fino a raggiungere la cremosità desiderata.

Servire con crostini di pane 

(#detox con chips di carota disidratata) 





martedì 23 febbraio 2021

Fette di verza al forno

 


La verza è una verdura molto usata nelle zuppe, come contorno, per fare gli involtini... ma questa volta, complice un Reel di IG, ho voluto farla in modo sfizioso e anche molto semplice.

Eliminare le foglie esterne della verza (che potranno essere usate per una zuppa o per gli involtini) e tagliarla a fette nel senso verticale.

Le fette saranno di un centimetro di spessore circa.

Inumidirle leggermente di acqua con un pennello, questo servirà a non far bruciare troppo le foglie esterne.

Spennellare ora leggermente d'olio, posizionarle sulla placca da forno ricoperta di carta e informarle a 190 C per 25/30 minuti.

Cospargere le fette di granella di nocciole e servire, magari come contorno per dei burger di barbabietola!



domenica 21 febbraio 2021

Insalata mista croccante detox day1

Ogni volta che si affronta un percorso detox ci viene detto di preferire un'alimentazione vegetale ma allo stesso tempo ci vengono sconsigliate le verdure che spesso usiamo per la maggiore: melanzane, patate, pomodori, peperoni ... e tutto sembra diventare più complicato.

In realtà basta solo un po’ di fantasia e il mercato delle verdure ce ne offre moltissime, in ogni stagione.

Vediamo perché queste verdure ci vengono sconsigliate: innanzitutto si tratta di frutta e non di verdura vera e propria, poi fanno parte della famiglia delle solanacee e quindi  ricche di Solanina, un alcaloide, che ingerita in quantità elevata può risultare nociva per l'organismo, causare sonnolenza ed irritazione della mucosa gastrica.  

Ecco spiegato perché è meglio evitarle durante un periodo di pulizia dell'organismo.

Nei pomodori la quantità di Solanina è inversamente proporzionale al grado di maturazione: più presente nei pomodori verdi, quasi assente in quelli maturi da sugo.

Stessa cosa accade per le melanzane: quando raggiungono il giusto grado di maturazione, la Solanina diminuisce sensibilmente. La cottura delle melanzane contribuisce poi ad inattivare i residui di questo alcaloide. Anche salare le melanzane e metterle sotto pressa, come insegna la tradizione, garantisce l'eliminazione della Solanina. 

Per quanto riguarda le patate, la Solanina è molto presente nelle foglie e nei fusti, mentre è quasi del tutto assente nel tubero a meno che non spuntino dei germogli. In quel caso sarebbe meglio non mangiare la patata, oppure pelarla molto bene, eliminando tutte le parti germogliate e anche un po’ di più. Ecco quindi l'importanza di una buona conservazione! Anche per le patate, la cottura contribuisce ad eliminare la Solanina.


Ecco qui un'idea per un'insalata che dia soddisfazione e non contenga alimenti sconsigliati durante il percorso detox. Ho alternato verdure più tenere e facili da masticare a verdure più croccanti: più sentiamo scrocchiare il cibo sotto ai denti e più ci sentiamo soddisfatti e allontaniamo lo "spettro" della dieta. Almeno per me è così!

Ricordiamoci di masticare bene e di mangiare lentamente. Ingurgitare velocemente un piatto di pasta cotta, può essere facile, fare altrettanto con della verdura cruda e croccante, diventa un'operazione più difficile. Quindi iniziare il nostro percoso detox con una bella insalata croccante ci farà prendere la buona abitudine di masticare a lungo ogni boccone!


Ingredienti 

Gli ingredienti che ho scelto sono per la maggior parte stagionali, quindi più saporiti e facilitano perciò la riduzione o la totale cancellazione dei condimenti, soprattutto del sale. 

  • Lattuga iceberg, 
  • Radicchio di  Treviso tondo
  • Spinacino o Misticanza 
  • Finocchio 
  • Cavolo verza viola
  • Cetriolo
  • Carote
  • Ravanelli 
  • Pastinaca
  • Cipolla o cipollotto (per dare ancora più gusto)
Condimenti: 
  • succo di limone
  • acidulato di riso


mercoledì 17 febbraio 2021

Arrosto di sedano rapa e verdure al forno


Sembra proprio l'arrosto della domenica, invece è tutto vegetale! 


Un'idea diversa di presentare  questo ortaggio, tipico della stagione invernale, che è molto versatile: si può mangiare sia crudo che cotto, ottimo nelle insalate ma anche nelle zuppe, cotto al forno con altre verdure o ridotto in purea.

Oggettivamente non è molto carino da vedere: una grossa palla bitorzoluta e marroncina anche se realtà fa parte della stessa famiglia della carota!              

Durante il Medioevo era chiamato Sedano di Verona tanto era diffuso in Veneto, ai giorni nostri invece viene coltivato soprattutto nel Nord Europa... e devo ammettere che, pur essendo veneta, ho fatto conoscenza con quest'ortaggio mente ero in Germania.

Il suo sapore ricorda quello del sedano a costa, ma è moto meno aggressivo e un po' più dolciastro: se usato con altri ingredienti non copre il loro sapore come invece tende a fare il suo parente a costa                                                                                                                                                                      
Il sedano rapa è poco calorico essendo composto per 3/4 da acqua, fornisce comunque molte fibre e contiene vitamine antiossidanti. Fornisce anche un apporto di ferro, potassio e manganese.                                                                                                                                                                          
Ha una forte azione diuretica e depurativa quando è usato crudo.                                     

Ingredienti 
  • un sedano rapa di una decina di cm di diametro
  • 1 cipolla
  • patate
  • topinambur
  • carote
  • zucchine 
  • broccoli
  • olio
  • rosmarino, aglio e pepe

Procedimento:

Ho pulito bene il sedano rapa, ho tagliato le radici più coriacee. Col pela patate ho tolto le parti più ruvide.

Ho praticato dei tagli, come per fare delle fette ma senza arrivare al fondo.

Tra le fette ho inserito della cipolla.

Ho irrorato tutto con olio insaporito con rosmarino, aglio e pepe.

Chiuso il sedano in un cartoccio di carta da forno e alluminio l'ho informato a 200 gradi per 40 minuti.

Passati 40 minuti ho aperto il cartoccio e ho infornato anche la leccarda con le altre verdure e cotto per altri 40 minuti.

Forno ventilato, due teglie.






mercoledì 3 febbraio 2021

"Vellutata" di cavolo viola

 "Vellutata" tra virgolette perché non c'è la panna,  ne burro ... è solo una zuppa frullata.


                                         


Ingredienti:

  • 1 cavolo viola 
  • 3,4 patate (fagioli cannellini in periodo detox)
  • 2 ,3 carote
  • 2 scalogni
  • 1/4 di porro
  • 1 pezzettino di zenzero
  • 1lt d'acqua circa
  • Sale e pepe a piacere (oppure del dado vegetale)
  • Olio d'oliva qb

Tagliare il cavolo a striscioline, carote e patate a cubetti, tritare lo scalogno, il porro e lo zenzero.

Mettere tutte le verdure in una pentola, aggiungere mezzo litro d'acqua e portare ad ebollizione.
Aggiungere  sale e pepe a piacere.

Aggiungendo uno spicchio d'aglio e un po' più di zenzero si può tranquillamente omettere il sale.

Aggiungere gradatamente il resto dell'acqua e cuocere per 20 minuti.

A fine cottura tritare con un mixer ad immersione o con un passaverdura 3/4 della zuppa (o anche tutta se preferite una consistenza più cremosa).
Condire con un filo d'olio a crudo e servire ben calda!

Io l'ho servita cosparsa di semi di canapa decorticati, ma si abbinano bene anche le mandorle tritate.









domenica 3 gennaio 2021

Un libro dallo scaffale: La ragazza della Neve

La ragazza della neve

di  Pam Jenoff


La storia di due donne, una tedesca e una ragazza olandese, ambientata durante la seconda guerra mondiale, tra la Germania, la Francia e l'Alsazia. Un libro creato dall'autrice intrecciando vicende realmente accadute che lei ha utilizzato per inventare la storia di Astrid e Noa.

Un libro nel quale gli uomini non fanno una bella figura a partire dal padre di Astrid che comunica alla figlia le proprie aspettative e la propria ammirazione solo quando lei lascia la famiglia e l'attività per sposare Eric. Eric, marito ariano, che non saprà avere il coraggio di proteggere il loro amore, ma che chinerà la testa davanti ad un potere grande ma ingiusto... salvo poi tentare di redimersi quando oramai è troppo tardi. 

Anche il padre di Noa si comporta da giudice spietato, la ragazzina di 17 anni troverà un'alleata nella trapezista Astrid, maestra dura e d esigente che, a dispetto delle apparenze, non ha saputo indurire il suo cuore.

Anche Peter, il clown triste, nonostante si dichiari preoccupato per Astrid, non rinuncia alla satira politica nel suo numero, incurante del fatto che potrebbe finire nei guai lasciando sola la trapezista ad affrontare i pericoli.

Il figlio del direttore del circo è un uomo meschino, incapace ed egoista talmente ottuso da portare alla rovina anche se stesso oltre agli altri.

Due sole figure maschili emergono positivamente dal racconto: il direttore del circo e il giovane Luc... del quale solo alla fine scopriamo, assieme alla protagonista, il vero valore.

Una storia di donne che si salvano da sole, grazie al mutuo supporto.

Di solito non leggo romanzi sull'Olocausto, avendo letto tanti diari e tanti saggi, non credo sia necessario inventare nulla sull'argomento, ma questa storia ambientata  in un circo è risultata credibile e capace di portare a riflessioni profonde sulla condizione umana, al di là della situazione contingente.


giovedì 31 dicembre 2020

31 dicembre 2020 ... riflessioni

 Avevo un sacco di idee, di progetti, di cose che volevo provare in questo 2020... avevo in mente di approfondire lo studio della lingua e di passare il DELF B2 a giugno, avevo in mente di viaggiare e conoscere meglio il Belgio, questo paese che ci ospita dall'estate del 2018.

Le ragazze avevano piani! 

Anna aveva un ricco programma di allenamento invernale e di competizioni che sarebbe culminato con uno stage estivo di 15 giorni nel sud della Francia ... a giugno avrebbe dovuto sostenere il CE1D esame scolastico alla fine del quadriennio comune.

Chiara avrebbe sostenuto un esame del Goethe (di tedesco) a giugno e poi sarebbe andata in Germania per continuare lo studio della lingua e al ritorno avrebbe frequentato un anno scolastico alla sezione tedesca della scuola internazionale della base.

I miei genitori si erano finalmente decisi a venirci a trovare: partenza da Venezia il 26 Aprile, tappa ad Hannover per salutare il fratello di mia madre e poi qui da noi per il compleanno di mio padre (80) e l'anniversario di matrimonio (56) la prima settimana di Maggio... sarebbero rimasti qui una ventina di giorni a godersi le nipoti.

Mio marito aveva un carnet colmo di missioni in giro per l'Europa, ero pronta a cavarmela da sola in modalità taxi per portare e riprendere le figlie dalle varie attività, fare le spese e andare al corso di francese.

Poi all'improvviso il Covid19.

Le notizie dall'Italia giungevano sempre più allarmanti ... e qui in Belgio pareva non si stesse facendo nulla, sembrava che fosse solo un problema dell'Italia, il resto d'europa stava a guardare! Gli expat italiani hanno vissuto un momento terribile, forse con più angoscia e paura degli altri: sentivamo quello che accadeva in Italia e aspettavamo con paura che arrivasse anche qui. Gli altri vedevano il virus come qualcosa di lontano, che non li avrebbe toccati: aveva viaggiato dalla Cina all'Italia, come potevano pensare che non si sarebbe impossessato di tutta l'Europa?!

L'angoscia da figlia unica, a 1200 km di distanza, con due genitori ottantenni nell'occhio del ciclone: facevo fatica a respirare... e non era il virus.

Il Covid è scoppiato come una bomba e ha rivoluzionato le nostre esistenze, ha cancellato tutti i nostri piani e ci ha costretto a riprogrammare il nostro modo di vivere, le nostre abitudini di studio e di lavoro: una nuova normalità. Abbiamo imparato a guardare con ancor maggiore rispetto dottori ed infermieri, che si sono presi cura della nostra salute anche mettendo a repentaglio la loro. 

In estate siamo riusciti a tornare in Italia, con le dovute cautele, ho potuto rivedere i miei genitori che avevo salutato il 2 gennaio pensando di rivederli presto... lunghe passeggiate sulla spiaggia e fino al faro mi hanno rigenerato nel corpo e nello spirito. Un'estate breve e anomala che ha però lenito le ferite provocate da mesi di angoscia per la salute dei miei cari.

Rientrati in Belgio siamo ritornati ad un certa normalità: le ragazze sono andate a scuola e a fare sport; c'erano delle regole da rispettare ma ci si sentiva come se finalmente potessimo tenere la testa fuori dall'acqua, che si potesse di nuovo cominciare a respirare.

Poi a fine ottobre di nuovo i numeri dei contagi hanno fatto preoccupare e quindi siamo rientrati in lockdown. Le regole non così strette come quelle del primo, ma comunque si è temuto di ripiombare nell'incubo. Da Novembre è stato introdotto il coprifuoco notturno dalle 22 alle 6.

Per fortuna dopo un leggero prolungamento delle vacanze d'autunno i ragazzi sono tornati a scuola , i negozi hanno riaperto (a parte parrucchieri ed estetisti), si può andare nei musei. Lo sport di gruppo è solo per i ragazzi fino a 12 anni ... gli altri si devono accontentare di far palestra in casa o di andare a correre o camminare.

Per fortuna la scuola c'è! C'era anche durante il primo lockdown, anche se non organizzata con le lezioni, i professori si sono comunque fatti vivi con i ragazzi e hanno cercato di aiutarli come possibile a superare quel periodo... a maggio poi sono tornate a scuola molte classi.

Adesso la scuola è organizzata in codice rosso: i bambini fino ai 12 anni vanno in presenza al 100% mentre quelli degli ultimi 4 anni di scuola ci vanno al 50%: una settimana lezioni online e una in presenza. Le pagelle del primo trimestre sono tate regolarmente consegnate a dicembre, ma invece dei voti sono stati scritti dei giudizi. Quest'anno non sono stati fatti gli esami di dicembre per recuperare tempo prezioso e continuare ad avanzare con il programma: sono riusciti a recuperare i mesi persi e a rimettersi in pari! Durante le vacanze sono stati assegnati compiti, cosa insolita, sempre nell'ottica di avanzare il più velocemente possibile.

 Adesso ci accingiamo a festeggiare l'arrivo dell'anno nuovo e aspettiamo il prossimo decreto per sapere se cambierà qualcosa. Le notizie al JT dicono che i numeri sono in continua discesa ... incrociamo le dita e speriamo bene!

 Continuo  a pensare ai miei genitori e agli amici che vivono in Italia, specialmente nella mia regione, il Veneto che sta soffrendo parecchio. Purtroppo sono tante le persone che non ci sono più. 

Spero nell'aiuto della medicina, spero che il vaccino sia presto disponibile per tutti coloro che lo vorranno e che si possa tornate a vivere con spensieratezza.