sabato 8 maggio 2021

Quinoa e Burgul con fagioli

 Un piatto semplice e veloce da realizzare può essere consumato caldo ma anche freddo: un'ottima soluzione per la schiscetta da portare al lavoro.

Io ho utilizzato dei comodi sacchettini monoporzione di Burgul e Quinoa già precotti, quindi è bastato farli bollire per 10 minuti.

Se usate Quinoa non precotta i tempi si allungano a 20 minuti, oltre al tempo di lavaggio per eliminare la saponina.



Ingredienti
  • 75 gr di Quinoa, Burgul
  • legumi cotti (fagioli, piselli, ceci)
  • olio EVO
  • pepe
Cuocere la Quinoa e il Burgur in acqua bollente leggermente salata seguendo le istruzioni della confezione.
Scolare e ripassare in padella assieme ai legumi scelti , condire con olio EVO.

Caratteristiche della Quinoa uno "pseudo-cereale" vecchio di 7000 anni

La Quinoa appartiene alla famiglia della barbabietola e degli spinaci. Viene spesso definito "pseudo-cereale" perché i veri cereali (il riso, il frumento, il mais o il miglio) appartengono ad un'altra famiglia botanica: le graminacee. Questo spiega alcune delle sue peculiarità, in particolare il fatto che anche le sue foglie siano commestibili.

Le prime coltivazioni, in Sud America, risalgono a quasi 7.000 anni fa ad opera delle popolazioni andine, la Quinoa è una pianta molto resistente, in grado di crescere da 0 a 4.200 metri di altitudine, in condizioni estremamente dure. 

Oggigiorno la maggior parte della produzione riguarda  grani bianchi cremosi dopo il lavaggio. Questo passaggio è essenziale per liberarli dalle saponine che li proteggono ma danno loro un sapore amaro.

Quelle che acquistiamo sono di solito del gruppo "Quinoa Real white grained", con un leggero gusto di nocciola. Recentemente sono presenti varietà di "Quinoa Real rossa o nera", con chicchi più piccoli.


  • Ottima fonte di proteine ​​vegetali
  • Ricca di fibre
  • Senza glutine
  • Ricca di vitamine e minerali
  • Ottima per la salute intestinale e cardiovascolare

Caratteristiche del Bulgur

Il Bulgur è un prodotto ottenuto dal grano duro senza buccia, cotto a vapore e poi macinato. In cucina, è un'alternativa originale e salutare ai tradizionali cereali che servono come base della nostra dieta, come il riso o la pasta per esempio. Dal punto di vista nutrizionale, il Bulgur ha interessanti benefici per la salute.

  • Ottima fonte di carboidrati complessi
  • Ricco di fibre alimentari
  • Fonte di vitamine del gruppo B e magnesio
  • Favorisce il transito e il benessere digestivo
  • Contiene betaina antinfiammatoria

Questo cereale, infatti, ha un basso indice glicemico ed è povero di grassi. D'altra parte è ricco di fibre e presenta interessanti concentrazioni di vitamine (B, E e K) e minerali (fosforo, magnesio, ferro e zinco).

Il Bulgur viene digerito lentamente e aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue e colesterolo. Aiuterebbe anche a combattere la stanchezza. 



giovedì 6 maggio 2021

Esperimenti da TdC: polpette vegane di ceci e piselli

Ricominciano gli esperimenti con le ricette di Tempo di Cottura di Natalia, le sue ricette sono fantastiche e si prestano a piccole varianti. 

Oggi ho deciso di rifare le sue polpette di ceci e piselli però in versione vegana, sostituendo formaggio e uovo con tofu e acquafaba.

Ingredienti 

  • 200gr di piselli freschi crudi 
  • 240gr di ceci cotti (una lattina)
  • 40 gr tofu
  • 25/30 gr di acquafaba
  • 1 cucchiaio di semi di Chia
  • Aglio in polvere
  • Pepe
  • Curcuma


Mettete nel tritatutto sia i ceci cotti che i piselli crudi e iniziate a frullare. Aggiungete il tofu e frullate ancora. A questo punto aggiungete l'acqua dei ceci un po' alla volta, finché il composto diventa omogeneo, potrebbe non servirvi tutta. Aggiungete un cucchiaio di semi di Chia

Insaporite con aglio, pepe e curcuma. Trasferite il composto in una ciotola chiusa con della pellicola trasparente e lasciatelo nel frigo per qualche ora, per dare tempo ai semi di Chia di assorbire i liquidi e renderlo più denso.



Prelevate il composto e con due cucchiai formate delle quenelle che adagerete sulla placca da forno rivestita di carta. Irrorate con un filo d'olio e infornate a 190 gradi per 20 minuti.


Sono ottime da sole ma anche servite con un po' di senape. Accompagnate da una ricca insalata saranno un'ottima soluzione per una cena nutriente e leggera.

Qualche notizia sui piselli

I piselli freschi li troviamo sui banchi del mercato da fine aprile inizio maggio. Leggermente dolci, croccanti e ricchi di vitamine, vale la pena rimboccarsi le maniche per sgusciarli dati i loro vantaggi per la nostra salute!

• Antianemici: 100 g di piselli cotti forniscono il 10% del fabbisogno giornaliero di ferro per una donna (19% per un uomo).

• Sazianti: ricchi di fibre e proteine, non ci lasciano affamati. Sono quasi tre volte più ricchi di proteine ​​rispetto ad altre verdure.

• Pieni di energia: fonte di vitamina C antiossidante (se consumati crudi), i piselli rinforzano il nostro sistema immunitario e favoriscono l'assorbimento del ferro vegetale.

• Fonte di folato: contengono vitamina B9 essenziale per lo sviluppo fetale.  

• Antiossidanti: ricchi di beta-carotene i piselli contribuiscono alla salute degli occhi e alla luminosità della pelle.

• Antinfiammatorii: la vitamina K che contengono è coinvolta nella coagulazione del sangue, nel mantenimento del capitale osseo e nella crescita cellulare.  I piselli dovrebbero essere consumati con moderazione dalle persone che assumono fluidificanti del sangue

Meglio non mangiarli se:

Sei allergico al polline di graminacee: sono possibili reazioni ai piselli.

Soffri di sindrome dell'intestino irritabile: i piselli, che contengono zuccheri fermentescibili, possono provocare dolore.  Meglio consumarli in piccole quantità per limitare il rischio di gonfiore.

Alcune patologie come la diverticolite intestinale, il morbo di Crohn, la diarrea ... richiedono una dieta povera di residui, ma i piselli sono ricchi di fibre e possono essere controindicati



lunedì 3 maggio 2021

Verdure di maggio: insalata mista croccante, detox primavera !

Ogni volta che si affronta un percorso detox ci viene detto di preferire un'alimentazione vegetale ma allo stesso tempo ci vengono sconsigliate le verdure che spesso usiamo per la maggiore: melanzane, patate, pomodori, peperoni ... in QUESTO POST vi spiego perchè!

Ora vediamo quali verdure abbinare per un'insalata che ci dia soddisfazione anche durante il periodo detox.

Scegliamo prodotti stagionali e freschi e utilizziamoli subito: ci guadagneremo in valori nutritivi, ma anche per quanto riguarda il gusto e non sarà necessario usare troppo condimento. 

Ingredienti di stagione:

carote
insalata
radicchio rosso
finocchio
rucola
cipollotti freschi
ravanelli
sedano verde
cavolo cappuccio
crescione
spinacini freschi

Per condire:

Succo di limone
Erba cipollina


Suggerimento : se i ravanelli sono freschi e le loro foglie non sciupate, lavatele e unitene un po' alla vostra insalata. Con il  loro sapore deciso e piccantino, daranno carattere al vostro piatto!

Le foglie di ravanello non sono uno scarto, si possono mangiare sia crude che cotte (ottime per una frittata o una farinata con verdure).

Anche i ciuffi delle carote non vanno buttati se sono freschi. Lavati e privati dei rami più grossi (troppo fibrosi) possono essere usati per un ottimo pesto!

www.ilcalendariodellorto.com
 

Iniziare un periodo detox con alimenti crudi può stravolgere le nostre abitudini alimentari, soprattutto se siamo abituati a considerare l’insalata solo come un contorno e non come il piatto principale ( a meno di non riempirlo di altre cose: uova, tonno, pollo, formaggio…)

Concentrarsi sul mangiare cibi crudi può sembrare piuttosto strano. Sebbene una dieta che privilegia i prodotti crudi sia difficile da applicare quotidianamente, è possibile aggiungerne un po' di crudo alla tua cucina per beneficiare delle vitamine, dei minerali e degli oligoelementi dei cibi non alterati dalla cottura.

Perché preoccuparsi di non mangiare cibi riscaldati a oltre 40 ° C quando la tecnologia ci ha portato strumenti di ogni tipo per poter cucinare, riscaldare, friggere, rosolare, soffriggere o arrostire?

Il cibo crudo, noto anche come cibo vivo sta guadagnando sempre più seguaci. C’è chi mangia solo frutta, verdura, cereali, legumi, germogli, semi, miele non pastorizzato, alghe e olio di prima spremitura a freddo. Nel cibo vivo si consumano cibi vegetali crudi (frutta, verdura, semi oleosi), di buona qualità e quindi organici e alcanizzanti, non avendo subito alcuna trasformazione (eccetto germinazione e fermentazione). Si tratta di un regime alimentare che privilegia cibi digeribili e facilmente assimilabili dall'organismo seguendo i principi dell'associazione alimentare.

Questo cibo fa bene alla salute quanto alla mente e alla linea. L'idea non è quindi quella di adottare una dieta crudista, ma di approfittare dei benefici di questo regime aumentando il volume di prodotti crudi nella propria cucina quotidiana senza cotture o lavorazioni.

 

Fa bene per la linea

Primo significativo vantaggio del regime crudista o di un regime con grande parte di cibo crudo: mangiare cibi crudi favorisce la perdita di peso. Secondo i dietologi, ciò è semplicemente dovuto alla natura stessa del cibo crudo; infatti i principali alimenti che mangiamo crudi sono frutta, verdura e semi germogliati. Cibi ipocalorici: quando mangiamo cibi crudi, inconsapevolmente seguiamo una dieta ipocalorica (meno di 1700 kcal / giorno).

Guadagnamo energia

L'idea è quella di mangiare cibi che sono più vicini al loro stato naturale per fornire un buon "carburante" per il corpo. Niente più stanchezza dopo i pasti e nessun bisogno di ricorrere a stimolanti come caffè o te. A stomaco vuoto, ad esempio al mattino, i nutrienti contenuti in un succo appena spremuto vengono assorbiti dall'organismo in meno di 15 minuti!

Il sonno, l'equilibrio mentale migliorano.

Non abbiamo mai fame

Poiché la dieta dei cibi crudi si basa principalmente sul consumo di frutta, verdura e semi, rappresenta un apporto di fibre molto interessante. Un maggiore apporto di fibre ha effetto soppressore dell'appetito, una sensazione di sazietà rapida e duratura. E quindi, inevitabilmente, scomparsa delle voglie di snack e spuntini fuori pasto.

Senza dimenticare ovviamente i benefici legati al transito intestinale indotti da un consumo regolare di fibre.

Inoltre, mangiare cibi crudi è ottimo per preservare le vitamine, i minerali e gli enzimi che essi contengono: questo è vero per alcune verdure ma non per tutte. Pomodori e spinaci, ad esempio, devono essere cotti per fornirci quanti più antiossidanti possibile e per svolgere al meglio il loro ruolo di alimenti antitumorali.

 Ascoltiamo il nostro corpo

Quando aggiungiamo prodotti vivi al nostro menu, mangiamo meglio e in maniera più soddisfacente. Siamo quindi meno tentati di optare per cibi troppo dolci o troppo grassi, quindi meno nutrienti e meno salutari. Siamo più attenti alle nostre esigenze, manteniamo il controllo della nostra linea e ci sentiamo meglio in generale. Combinando insieme i cibi giusti, sfruttiamo la loro sinergia. Ad esempio, la curcuma e il pepe hanno un maggiore potere antiossidante se combinati insieme, così come l'olio d'oliva e il pomodoro. Sta a noi trovare gli abbinamenti più digeribili ascoltando le nostre sensazioni.

Migliora l'aspetto della pelle

Aumentare la dose di cibi crudi durante il periodo detox farà aumentare la dose di verdura che siete soliti mangiare. Sembra che le persone che mangiano molte verdure abbiano una pelle più sana, luminosa e luminosa di altre! In effetti, le verdure sono ricche di vitamine, non è un segreto. Tra queste, le vitamine A ed E, che non hanno eguali per pulire la nostra pelle. Grazie a loro, addio brufoli, macchie, eczemi e ciao carnagione color pesca!

 

Spero di avervi convinto ad aumentare la dose di cibo crudo nei vostri pasti quotidiani: una buona abitudine può essere quella di iniziare ogni pasto con un'insalata di stagione!


sabato 1 maggio 2021

Olio Essenziale di Limone

Gli olii essenziali sono la parte profumata e volatile estratta dalle piante: il  profumo della pianta. Sono liquidi, oleosi ma non grassi ed evaporano velocemente.

Sono più leggeri dell'acqua e non si mescolano ad essa, per la loro applicazione spesso viene usato un olio vettore, come ad esempio l'olio di mandorla. Viene usato un olio vettore perchè a volte possono risultare irritanti per la pelle, se usati puri.


L'olio di limone lo conosciamo bene perché ce lo ritroviamo sulle mani ogni volta che sbucciamo un limone, la sua fragranza la sentiamo quando grattugiamo la buccia per profumare i nostri dolci o i nostri piatti, infatti viene distillato dalla scorza. Grazie al suo profumo tonificante e rinvigorente, la diffusione dell'essenza di limone è spesso consigliata nei casi di apatia, depressione o malinconia. 

Ricetta "buon umore" per il diffusore

Unisci parti uguali di limone, pompelmo e estratto di arancia dolce. Mettere da 6 a 15 gocce in un diffusore e diffondere da 10 a 20 minuti da 1 a 3 volte al giorno.

L'olio di limone è fotosensibile:

Non utilizzare l'o.e. di Limone prima di esporsi al sole perché si tratta di un olio fotosensibile e quindi potrebbe causare macchie sulla pelle. 

L'olio di limone è: antibatterico, depurativo e digestivo.

Notevole antisettico aereo, la sua diffusione protegge dalle infezioni virali, batteriche o fungine e allo stesso tempo permette di godere del suo delizioso profumo fruttato.  Depura il fegato e aiuta a purificare l'apparato digerente.

Antisettico e disinfettante per gli ambienti della casa.

 Antinausea

Aiuta a regolare gli stati di nervoso, ottimo per combattere la fame nervosa e anche la nausea gravidica oltre a quella dovuta al mal d’auto.

Su un fazzoletto aggiungi qualche goccia di essenza di limone e respira profondamente. Adatto a bambini o donne in gravidanza.

Se necessario, ingerire una goccia su mezzo zucchero o in 1 cucchiaino di miele o olio vegetale.

Può aiutare anche in caso di stipsi.

Ingerire da una a 2 gocce 3 volte al giorno, su mezzo zucchero o in 1 cucchiaino di miele o olio vegetale, fino a un notevole miglioramento.


Un aiuto per la salute della nostra pelle: maschere di argilla

 Per la pelle matura, effetto luminosità

Fare una maschera all'argilla miscelata con acqua, 1 cucchiaino di olio vegetale di rosa canina, 2 gocce di essenza di limone e 5 gocce di cisto ladanifero.

Applicare, lasciare agire 10 minuti e risciacquare. Non esporsi al sole dopo la maschera.

Pelle grassa e / o acneica, effetto purificante

Fare una maschera all'argilla miscelata con acqua, un cucchiaino di olio vegetale di jojoba o neem, 2 gocce di essenza di limone, 3 gocce di tea tree e 2 gocce di lavanda.

Applicare, lasciare agire 10 minuti e risciacquare. Non esporsi al sole dopo la maschera.


Un alleato per distruggere i grassi e combattere la fame nervosa

Quando mangiamo trasformiamo le calorie degli alimenti in energia che utilizziamo per fare dell'attività fisica, oppure in riserve energetiche. Queste riserve energetiche vengono conservate in cellule grasse in forma di trigliceridi. Per consumarle quando sono in eccesso possiamo fare sport, una dieta o farci dare una mano dagli olii essenziali ;)

Possiamo assumere l'olio essenziale di limone giallo: una goccia tre volte al giorno. Per un periodo di 3 settimane.

Per assumere gli olii essenziali esistono in farmacia delle compresse gelatinose neutre sulle quali fare assorbire gli olii e poi scioglierle in bocca. 

L'olio di limone può essere un ottimo alleato anche per inibire il senso di fame nervosa. Lo stimolo della fame è di vitale importanza, ci indica quando il nostro corpo ha bisogno di ripristinare le risorse energetiche che si stanno esaurendo... ma mangiare di continuo non è una necessità del nostro organismo, ma della nostra mente. Distinguiamo dunque la fame dalla voglia di mangiare. 

Per combattere quest'ultima abbiamo molti mezzi a disposizione, uno di questi è l'olio essenziale di limone che può essere ingerito o inalato ed ha un effetto calmante.

  • 1 goccia di o.e. di limone sotto la lingua 3 volte al giorno

Spesso però non siamo in grado di distinguere la fame dalla voglia di mangiare dettata dallo stress, alla stanchezza, da un bisogno di coccolarci), quindi possiamo farci aiutare da un semplice, piccolo espediente: quando ci pare di avere fame, beviamo un bicchiere d'acqua lentamente a piccoli sorsi e cerchiamo di focalizzare la nostra attenzione su qualcos'altro. Impegniamo la mente e il corpo con qualche piccola incombenza ( riordinare la scrivania, rispondere alle mail ... ) se dopo poco la sensazione di fame è scomparsa (o si è molto attenuata) probabilmente non avete ancora bisogno di mangiare e quindi è inutile ingerire un surplus di calorie delle quali il corpo no ha bisogno.


Un aiuto durante il periodo detox

Mescolare i seguenti o.e.: Menta piperita, Limone (scorza), Verbenone rosmarino, Levistico e Ledone della Groenlandia (1,3,1,1,1). Prendere 2 gocce di questa miscela in 1 cucchiaino di miele o olio vegetale ogni mattina per 3 settimane.


venerdì 30 aprile 2021

Spaghetti di zucchine con pesto

 Ricettina per il periodo detox: Spaghetti di zucchine e pesto!

La ricetta è molto semplice, serve solo uno spiraliser (un temperino per ortaggi) con quale tagliare le zucchine in sottili Spaghetti o tagliatelle. 

Se ne trovano di semplici a pochi euro, oppure di più complessi, con anche altre funzioni.  Io ne ho preso uno online da 3€ e funziona benissimo.  Si inserisce la verdura e la si tempera come una matita. 

In una pentola larga, che possa contenere le verdure in un unico strato, scaldare due cucchiai d'olio e versare le zucchine.  Mettere il coperchio e cuocere per due minuti, in modo che le zucchine rilascino la loro acqua. Poi scoperchiato e far asciugare a fuoco vivace.


Attenzione a non cuocerle troppo: le zucchine devono comunque restare "croccanti", al dente.

Da ultimo condite con il pesto.

Nel mio caso era un pesto di rucola (trovate qui la ricetta), ma sono ottime anche con il pesto tradizionale o quello vegan... l'importante è che ci sia l'aglio che con le zucchine si sposa benissimo.


Qualche notizia su questa verdura

Quest'ortaggio è arrivato dal Nuovo Mondo come i peperoni, i pomodori e le patate  ma la varietà che conosciamo oggigiorno arriva sulle tavole italiane all'inizio dell'ottocento

La zucchina fa parte di una delle 5 specie commestibili della zucca, è coltivata nelle zone temperate dell'intero pianeta. Si tratta di un frutto estivo generalmente di colore verde più o meno intenso, può presentare delle striature bianco giallastre. La forma è spesso di cilindro allungato, ma se ne trovano anche di tonde o a forma di batacchio (come la zucchina trombetta ligure). Della zucchina si consuma la polpa biancastra, ma anche il fiore dal caratteristico colore giallo arancio con il quale si fanno risotti ma anche deliziosi snack (quelli di Natalia al forno).

Per godere di tutti i benefici delle zucchine, è meglio mangiarle con la buccia. I carotenoidi in particolare sono principalmente sulla buccia, motivo per cui ha un colore più intenso rispetto alla polpa. La buccia delle zucchine è  più sottile quanto prima vengono raccolte.

Ricche di acqua, povere di calorie e sodio e prive di colesterolo hanno invece un elevato potere saziante dato il buon contenuto di fibre. Sono rinfrescanti e facilmente digeribili, quindi un ottimo alimento estivo ... la natura sa quel che fa!

I benefici per la salute delle zucchine sono importanti, sia  quando vengono consumate crude sia quando vengono cotte, ma non sono gli stessi.

La vitamina C è molto fragile, l'aria, il calore, l'acqua la distruggono rapidamente. Questo è il motivo per cui per ottenere buoni livelli di vitamina C è importante raccogliere le zucchine subito prima di un pasto e mangiarle crude.

Un'altra vitamina in grandi quantità nelle zucchine crude: la vitamina B2. Altre vitamine del gruppo B si trovano in buone proporzioni: B9, B6, B1, B3 e B5.

Il potassio presente nelle zucchine crude rappresenta il 14,8% della dose giornaliera raccomandata.

Il manganese è rappresenta il 9%.

La luteina e la zeaxantina sono fornite dalle zucchine crude e vengono assorbite meglio associate a una sostanza grassa: carpaccio di zucchine!

Anche i flavonoidi fanno parte della composizione nutrizionale delle zucchine crude.


Le zucchine cotte contengono più acqua di quelle crude, oltre il 90%, e sono meno cariche di carboidrati, soprattutto zuccheri.

Per l'apporto di fibre, le zucchine sono migliori una volta cotte perché il loro contenuto di fibre è più alto.

Offrono anche un interessante contributo in magnesio, fosforo, beta-carotene . Le zucchine cotte contengono anche rame e calcio.

Molte vitamine vengono distrutte, almeno in parte, durante la cottura ma ci sono ancora vitamina E e K1  e una buona percentuale di vitamina B9,




mercoledì 28 aprile 2021

Farinata con verdure

 Invece della frittata al forno con verdure, a volte preparo la farinata.

farinata con cipolle rosse

        Ingredienti:

  • 130 gr di farina di ceci
  • 400 ml di acqua
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • verdure cotte a piacere (spinaci, cipolle, ortiche ... )
  • teglia da forno pesante da 32 cm di diametro

   Versare l'acqua sulla farina di ceci e mescolare bene, lasciar riposare 20 minuti in modo da far sciogliere tutti i grumi e mescolare ancora.

Aggiungere il sale e l'olio e mescolare ancora.

Lasciar riposare l'impasto per almeno due ore.

Portare il forno a 200 gradi, ungere la teglia e metterla 5 minuti nel forno a scaldare.

A questo punto date un'ultima mescolata al composto di ceci, aggiungete le verdure scelte (io qui ho usato due cipolle rosse che ho messo nella teglia 5 minuti in forno, mentre si scaldava l'olio) e versate la farinata nella teglia bollente.

Cuocete a 200 gradi per circa 20 minuti.

Servite ben calda!


Con la stessa ricetta si possono fare delle crepes di ceci

venerdì 23 aprile 2021

Il Venerdì del Libro: La ragazza di Cracovia.

 

Un romanzo ambientato nella Polonia invasa, quando ancora non si riesce a comprendere la portata del piano Nazista. 

Una storia di fughe, di sotterfugi, di paura e di speranza. La storia di come gli avvenimenti e le circostanze ti portano a fare cose di cui non pensavo essere capace. 
La guerra e le persecuzioni dustruggono le famiglie per crearne altre. 
Un libro che guarda gli avvenimenti con un occhio femminile.  Un libro le cui forti protagoniste sono donne.

Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 


lunedì 19 aprile 2021

Semi di canapa decorticata

Piccoli grani decorticai, dal leggero gusto di nocciola, si abbinano bene alle verdure, sia cotte che crude. Per mantenere le loro virtù vanno consumati crudi.

I semi di canapa provengono dalla pianta di marijuana, ma i semi destinati al consumo non sono ricchi di THC (tetraidrocannabinolo) quindi non contengono sostanze psicoattive.

Sono così ricchi di sostanze nutritive che ora fanno parte dei SUPERFOOD!

Le loro virtù sono numerose. Il loro contenuto insolubile di fibre alimentari li rende facilmente digeribili.


I semi di canapa sono estremamente ricchi di vitamina E (un cucchiaio di semi di canapa può effettivamente coprire la razione giornaliera raccomandata).

La vitamina E è una vitamina dal forte potere antiossidante che permette, tra l'altro: di combattere l'azione dei radicali liberi, sostanze responsabili dell'invecchiamento precoce delle cellule; ma anche di prevenire la comparsa di alcuni tipi di cancro, in particolare il cancro alla prostata.

Non solo i semi di canapa sono ricchi di acidi grassi insaturi, ma a differenza di molte buone fonti di grassi, i semi di canapa hanno un contenuto equilibrato di omega-3 e omega-6. Questo rapporto permette di abbassare il livello di colesterolo cattivo, di combattere le malattie cardiovascolari ma anche di rafforzare il sistema immunitario.

I semi di canapa contengono circa il 30% di proteine ​​(vegetali). Più di una bistecca di manzo! Le proteine ​​contenute nei semi di canapa contengono 8 aminoacidi essenziali che non possono essere prodotti dal nostro corpo, e che dobbiamo quindi fornire attraverso la nostra dieta.

Sono in gran parte composti da fibre alimentari insolubili (fibre che hanno una capacità di carico molto elevata), danno rapidamente una sensazione di sazietà.

La ricchezza di fibre insolubili ha un altro vantaggio: accelerare il transito intestinale, prevenire la stitichezza e favorire l'attività intestinale e quindi mantenere la buona salute dell'apparato digerente.


sabato 17 aprile 2021

Asparagi e uova... no: tofu!



Per me si tratta di un ortaggio simbolo del fatto che è arrivata la primavera … anche se qui in Belgio è difficile crederlo date le attuali temperature! 

La primavera è tempo di pulizie, ma non solo della casa, è un buon momento anche per ripulire il nostro corpo e quindi l’asparago è un ottimo cibo detox da portare a tavola per purificare il proprio corpo prima dell'estate. Il basso contenuto di calorie e l’abbondanza di vitamine e antiossidanti rendono questo ortaggio un potente alleato della salute.

Spesso dell’asparago si notano solo le caratteristiche “negative”: la puzza di zolfo che si aleggia per casa durante la cottura, l’odore della pipì dopo averlo mangiato che assomiglia ad una fuga di gas (a causa del metantiolo) e la consistenza a volte un po’ legnosa … dovremo invece concentrarci sulle sue caratteristiche salutari e magari imparare a cucinarlo in modo invitante!

L’asparago fa parte della famiglia delle Liliacee nella quale si trovano fiori profumati come il mughetto e il giglio ma anche ortaggi “puzzolenti” come la cipolla e il porro. Ortaggi che , a causa della presenza dei solforati, hanno un odore che può per qualcuno risultare fastidioso, anche se sono ottimi per la salute.

L'asparago è una pianta vegetale perenne con il suo ceppo rizomatoso denso e vigoroso. In superficie si sviluppano le lance (turioni), fusti carnosi che, se lasciati crescere in primavera, possono raggiungere 1 m di altezza ed espandersi con fogliame verde e vaporoso, formato da innumerevoli rami filiformi e flessibili.

Vanno ovviamente raccolti non appena spuntati dal terreno per avere un prodotto dal sapore ottimo e dalla consistenza tenera. Si possono trovare asparagi di colore verde, bianco o violetto se la pianta viene sottoposta a modalità di coltura forzata che arresta il normale processo di sintesi della clorofilla. Gli asparagi bianchi vengono coltivati sotto una “coperta” di terra.  I fiori campanulati giallo verdastri compaiono in estate e producono piccole bacche rosse in autunno.

Con l'inizio dell'inverno il fogliame scompare e la pianta va in riposo vegetativo, fino alla primavera successiva, quando ricompariranno i piccoli asparagi.

Per l’ottima capacità di adattamento, l’asparago cresce e può essere coltivato in luoghi con differenti condizioni ambientali, è una pianta molto prolifica, può continuare a dare “frutti” anche per 15 anni.

Pregi dell'asparago per la nostra salute

L'asparago è un alimento diuretico:

Composto per oltre il 90% da acqua, è ricco di potassio (200 mg), povero di sodio e contiene asparagina, un amminoacido. Queste varie sostanze stimolano l'eliminazione renale, che limita anche il rischio di ritenzione idrica, soprattutto agli arti inferiori.

L'asparago è antiossidante protegge i piccoli vasi sanguigni:

Grazie alla sua variegata ricchezza di antiossidanti, che proteggono l'organismo dai radicali liberi e aiutano a prevenire molte malattie, l'asparago è un riconosciuto ortaggio anti età. Contiene in particolare la rutina, un flavonoide. Questo antiossidante riduce la permeabilità e la fragilità dei piccoli vasi sanguigni, favorendo una migliore circolazione sanguigna.

L'asparago favorisce l'equilibrio della flora intestinale:

Questo ortaggio primaverile fornisce fibre tra cui l'inulina, un prebiotico efficace, oltre a frutto oligosaccaridi e carboidrati, che hanno anche un effetto prebiotico. Queste sostanze favoriscono la crescita dei batteri pro biotici nell'intestino, dove influenzano il metabolismo dei grassi.

Queste fibre solubili e insolubili contribuiscono a una buona salute dell'apparato digerente e aiutano a combattere la stitichezza. E, poiché il corpo li digerisce lentamente, hanno anche un effetto saziante, un vantaggio per mangiare di meno tra i pasti.

 

Gli asparagi hanno poche calorie:

Solo 30 calorie per 100 g che li rendono un alimento perfetto per la linea.

Gli asparagi forniscono beta-carotene:

Una piccola porzione di asparagi (100 g) contiene il 10% della dose giornaliera raccomandata di beta-carotene, utile per preservare la vista, proteggere la pelle e rafforzare il sistema immunitario.

Gli asparagi sono ricchi di B9:

100 g di asparagi forniscono il 20% del fabbisogno giornaliero di folato (vitamina B9 o acido folico) necessario alle donne in gravidanza per limitare il rischio di malformazioni del sistema nervoso del feto (spina bifida).


Quando comperarli, come capire se sono freschi e come conservarli

La stagione degli asparagi va da aprile a giugno. Gli asparagi vanno acquistati freschi e consumati entro tre giorni. In stagione, questo delizioso ortaggio si trova sui banchi dei mercati e dei supermercati in grandi quantità. Ma come distinguerne la freschezza?

1)Il fusto (turione) deve essere dritto, liscio e sodo, al punto da essere fragile. Le cime dovrebbero avere scale strette e il tallone dovrebbe essere leggermente lucido e bagnato, liscio senza traccia di secchezza.   Gli asparagi verdi dovrebbero essere colorati a tre quarti della loro lunghezza.

Consiglio: strofinate insieme due asparagi, se sono freschi faranno rumore.

2)Pelare gli asparagi bianchi con un pelapatate, dalla punta verso il basso. È importante sbucciare bene gli asparagi bianchi perché la loro pelle è amara e sgradevole da mangiare. Tagliare anche le parti dure del fondo con un taglierino.

Gli asparagi verdi hanno una buccia più sottile e non hanno bisogno di essere pelati, solo se sono molto grandi taglierete anche le parti dure del fondo.

3)Tenere gli asparagi il minor tempo possibile e mangiarli il più velocemente possibile. Si possono conservare per 3-4 giorni in frigorifero, avvolgendoli in un panno umido. Gli asparagi contengono il 95% di acqua. Quindi? Più acqua perdono, più saranno amari!

Gli asparagi sbucciati e cotti possono essere conservati solo per 1 giorno in frigorifero, nell'acqua di cottura.

Gli asparagi possono anche essere congelati, vanno però prima sbollentati leggermente e una volta che si sono raffreddati si possono congelare. In questo modo si possono conservare per 4-6 mesi. Bisogna però tener presente che l'asparago congelato perde il suo sapore.

Al momento dell’utilizzo basta metterli ancora congelati in acqua bollente. Ci vogliono dai 5 ai 10 minuti per cucinarli. In media, il tempo di cottura è di 1 o 2 minuti in meno rispetto agli asparagi freschi.

 

 La ricetta è molto semplice, si tratta di lessare gli asparagi in modo che restino al dente ed accompagnarli con del tofu al posto delle classiche uova. Se il prodotto è fresco, non serve salare l'acqua di cottura.

Tagliare il tofu a  piccoli cubetti e poi frantumarlo ulteriormente con la forchetta e condirlo con olio e curcuma, poi scaldare un padellino antiaderente e ripassare il tofu.

Se trovate la varietà di tofu silken , l'effetto scrambled eggs verrà ancor meglio!

Qualche notizia sul tofu

Apparso in Cina oltre 2.000 anni fa, il tofu è una pasta a base di soia gialla, acqua e un coagulante.

Etimologicamente, TO significa fagiolo e FU significa massa.

Che sapore ha?
Il tofu ha un sapore neutro. Assorbe gli aromi degli ingredienti con cui è cucinato, ecco perché il tofu ti offre una moltitudine di opzioni di piatto, dall'antipasto al dolce. Può essere preparato in varie forme: a dadini in insalata, in padella, a fette, sbriciolato o mescolato per avere una consistenza morbida per salse o mousse.


Esistono molte varietà di tofu, le due principali sono:

Il tofu morbido proveniente dalla Cina. Questo tofu più compatto è particolarmente adatto per cucinare. Può essere fritto o saltato in padella e ha la particolarità di assorbire i sapori dei cibi con cui viene cucinato. Si sposa molto bene con marinate o in padella di verdure.

Il silken tofu (quello che si trova nella zuppa di miso servita nei ristoranti giapponesi). Questo tofu è originario del Giappone e viene consumato principalmente nelle zuppe.

Le virtù del tofu

Il tofu è una fonte di proteine ​​a basso contenuto di acidi grassi saturi e, soprattutto, non contiene colesterolo. Pertanto, è altamente raccomandato per prevenire le malattie cardiovascolari e il cancro. Inoltre, è ricco di ferro.

Il tofu è ottimo per la linea
A basso contenuto di calorie, il tofu è anche ricco di magnesio, manganese, acidi grassi essenziali, zinco, potassio, calcio, rame e vitamina A. Un ottimo alleato per la salute e il dimagrimento.

Il tofu alimento anti age
Un alimento base della cucina asiatica per centinaia di anni, si ritiene che il tofu aiuti a proteggere dai bassi livelli di estrogeni nel corpo e abbassare i livelli di colesterolo cattivo, che contribuisce a un sano invecchiamento del corpo.


venerdì 16 aprile 2021

Venerdì del Libro: Le verdure in 15 passi

 

LE VERDURE IN QUINDICI PASSI
di Stefano Erzegovesi

dalla quarta di copertina

Stefano Erzegovesi, medico psichiatra e nutrizionista, è direttore del Centro per i disturbi alimentari dell’ospedale San Raffaele di Milano. È membro del comitato scientifico «EAT Alimentazione Sostenibile», un progetto del Gruppo San Donato Foundation per la promozione della cultura della sana alimentazione in tutti gli ambienti di vita (famiglia, scuola, ospedale, ristorazione tradizionale e aziendale). È uno degli esperti del Forum Salute del «Corriere della Sera» e del blog della Fondazione Veronesi. Ha pubblicato Il digiuno per tutti (2019) e La dieta della mente felice (2020). Il suo sogno, che si è ormai avverato, è curare le persone all’interno di una grande cucina.


Un libro interessante, pieno di notizie utili per conoscere meglio le verdure, le loro caratteristiche e per imparare a goderne al meglio.

Imparare a conoscere le verdure può essere un ottimo modo per riuscire a mangiarne di più.

Il libro è scritto in modo molto discorsivo ed è una lettura che consiglierei di fare anche assieme ai nostri figli, agli adolescenti e ai bambini piu grandicelli per aiutarli ad avvicinarsi al mondo vegetale. 

Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 



venerdì 9 aprile 2021

Soupe de panais_Zuppa di pastinaca




 Ingredient8i per 4 persone

  • 500 gr di pastinaca
  • 1 porro
  • 1 barbabietola bianca 
  • 1 cipolla grande
  • 1 mela Granny
  • 2 spicchi d'aglio
  • Un pezzetto di zenzero
  • Pepe
  • 2 cucchiai d'olio



Pelare la pastinaca, la barbabietola e la mela con il pela patate e tagliatele a cubetti , tagliate il porro a rondelle, la cipolla a fettine sottili e tritale l'aglio e lo zenzero
Rosolate leggermente il porro, la cipolla e lo zenzero con due cucchiai di olio.
Aggiungete mela, barbabietola e pastinaca e fate insaporire per qualche minuto, poi aggiungete il brodo vegetale, portate a bollore e lasciate cuocere per 20 minuti.
A fine cottura profumate con pepe macinato fresco.

Una volta cotta frullatela con il minipimer fino alla cremosità che preferite.
Servite calda accompagnata da pane tostato.

In QUESTO POST potrete trovare le caratteristiche della Pastinaca.

Caratteristiche del porro

Diuretico

Il porro è ricco di acqua e di potassio e povero di sodio, quindi svolge un importante ruolo diuretico.

Fonte di fibra

I porri sono ricchi di fibre che aiutano a stimolare e regolare il transito intestinale.

Stimola il sistema immunitario

I porri sono una fonte di vitamina C che stimola il sistema immunitario, partecipa alla formazione del collagene e al corretto funzionamento del sistema nervoso e stimola l'assorbimento del ferro. 

Ricco di antiossidanti

Contiene composti di zolfo e antiossidanti che gli consentono di prevenire alcuni tipi di cancro.

Vitamine del gruppo B.

Il porro è una fonte di vitamina B6 importante nel sistema nervoso, nella sintesi proteica, nella formazione dei globuli rossi e nella riduzione della fatica. Contiene anche  B9, assicura il rinnovamento cellulare, consigliato alle le donne in gravidanza per lo sviluppo del feto, e per i bambini in crescita, oltre che per i convalescenti.

Il verde del porro non è da trascurare perché molto interessante dal punto di vista nutrizionale, soprattutto per il suo apporto di beta-carotene.







venerdì 12 marzo 2021

Venerdì del Libro: "Changer l'eau des fleurs"

 Il mio primo libro in francese!


Oggi voglio parlarvi di questo romanzo, un caso letterario direi, un grande successo di pubblico. Ha spopolato in tutti i gruppi Facebook che trattano di libri e per questo me ne sono tenuta lontana per molto tempo. Dopo la "fregatura" dei Florio, non mi andava di sorbirmi un altro libro noioso e superficiale. 

Poi un giorno, grazie ad un post di un club del libro, ho scoperto che la versione originale del libro era in francese. Così ho preso la palla al balzo ed ho deciso di leggerlo, non fosse altro che per migliorare la conoscenza della lingua.

Invece è stata una bella sorpresa!

Una storia al femminile raccontata con delicatezza, la penna di Valérie Perrin ci accompagna a scoprire le sofferenze, le gioie, la crescita, il riscatto... della protagonista e di altre donne. Ci racconta un modo di vivere la vita tutto femminile, un modo diverso di affrontare quello che la vita ci offre. 

Violette Toussaint,  guardiana del cimitero, con la quale i visitatori sono abituati a confidarsi. Il piano terra della sua casa è un luogo accogliente e ristoratore, dove si può sempre bere una tazza i te ed essere ascoltati.

Ma chi è Violette, come è arrivata là? Questo lo scoprirete leggendo il libro.

Con questo post partecipo (dopo tanto)  al   Venerdì del Libro di Homemademamma 


giovedì 11 marzo 2021

Crêpes di ceci ripiene di indivia belga



Lavate e tagliate in quarti l'indivia belga, grigliatela su una piastra o cuocetela in padella con pochissima acqua, finché non sarà diventata leggermente morbida.

Per le crêpes di ceci vi serviranno 130 gr di farina di ceci da mescolare a 300 ml di acqua.

Aggiungete 1 cucchiaio di olio EVO e un cucchiaino di sale.

Mescolate bene fino ad eliminare i grumi.
Lasciate riposare l'impasto 15 minuti e mescolare di nuovo: in questo modo sarete sicuri di aver eliminato ogni grumo e di avere un impasto liscio. 
A questo punto si può già procedere alla cottura delle crêpes,  ma se avete tempo sarebbe meglio far riposare l'impasto un paio d'ore.

Prendere una padellina antiaderente, scaldarla bene, ungerla leggermente e versare un po' d'impasto in modo da ottenere uno strato sottile.
Quando sarà agevole staccare la crêpe, giratela e cuocetela dall'altro lato.

Farcite la crêpe con l'indivia e servitela accompagnata da un insalata mista.

Il sapore amarognolo dell'indivia si sposa benissimo con quello delicato dei ceci.

 

Piccola curiosità sull'origine della coltivazione di questa verdura.

Nonostante in Italia sia conosciuta come Indivia Belga, è del tutto casuale che la sua coltivazione  sia arrivata in Belgio.

Fu il Monsieur Béziers, un contadino, che la scoprì casualmente. Nascose le radici selvatiche dell'indivia nella sua cantina sotto una coperta di terra, per evitare di pagare le tasse. Al riparo dalla luce, è lì che cresce questa pianta! Questa scoperta risale alla metà del XIX secolo (1850). I belgi la chiamavano Witloof, che in fiammingo significa: foglio bianco. Questo ortaggio è arrivato in Francia una ventina d'anni dopo con il nome di "indivia di Bruxelles".


L'indivia è un ortaggio fragile, che può essere conservato in un luogo fresco, al riparo dalla luce.

L'indivia è un ortaggio ipocalorico e ricco di sostanze nutritive che può essere gustato in autunno e in inverno, vediamo le sue qualità:

Digestione

Circa 100 grammi di indivia cruda contengono solo 17 calorie, ma forniscono 6 grammi di fibra alimentare. La fibra aiuta il corpo a digerire bene prevenendo la stitichezza. È ideale per gli intestini pigri. Il suo leggero sapore amaro garantisce il corretto funzionamento della cistifellea. È anche ottima per il nostro fegato, garantendo la produzione di succhi gastrici.

Da una mano al cuore

Si ritiene inoltre che riduca il rischio di malattie cardiache e aiuti le persone con diabete di tipo 1 e di tipo 2 a controllare i livelli di zucchero nel sangue, lipidi e insulina. L'indivia fornisce anche potassio, minerale coinvolto nella regolazione della pressione sanguigna. Si consiglia alle persone ipertese di mangiare l'indivia.

Colesterolo

La fibra solubile, che si trova nell'indivia, può aiutare ad abbassare i livelli di colesterolo abbassando il livello di lipoproteine ​​a bassa densità, o colesterolo "cattivo". Gli studi hanno suggerito che la fibra possa avere altri benefici per la salute del cuore, come ridurre la pressione sanguigna e ridurre l'infiammazione.

Ossatura

L'indivia è un'importante fonte di vitamina K, che viene utilizzata per trattenere il calcio nella massa ossea. Assumere abbastanza vitamina K può aiutare a ridurre l'ipercalciuria, un eccesso di calcio nelle urine.

Gli occhi

Ricca anche di beta-carotene, l’indivia è utile anche per la salute della vista. Questo perché il beta-carotene può essere convertito in vitamina A e questa vitamina aiuta a combattere prurito agli occhi, ulcere oculari e secchezza oculare.

 Il cervello

Diversi componenti dell'indivia, come il potassio, la vitamina B9 e vari antiossidanti sono riconosciuti per i loro benefici neurologici. Il potassio è stato collegato all'aumento del flusso sanguigno al cervello e all'aumento della cognizione, della concentrazione e dell'attività neuronale.

La gravidanza

La vitamina B9, nota anche come acido folico e contenuta nell'indivia, svolge un ruolo essenziale nello sviluppo del feto nelle donne in gravidanza.

Diuretica

L'indivia è ricca d'acqua (95%), è un ottimo diuretico. Elimina le tossine dal corpo. Inoltre il potassio miscelato con il sodio la rende un ottimo depuratore del corpo e delle vie urinarie, infatti è indicata come trattamento per la cistite o per le persone che non urinano a sufficienza.

Un’alleata durante la dieta

L'indivia apporta solo 17 kcal / 100 gr e 0,2 grassi. Questo ortaggio leggero è perfetto per integrare le diete ipocaloriche. Inoltre, dà rapidamente una sensazione di sazietà.

Un antiossidante

È ricca di antiossidanti, che neutralizzano i radicali liberi e proteggono l'organismo dall'invecchiamento, dall'insorgenza di malattie cardiovascolari e da alcuni tipi di cancro. Contiene anche quantità minori di vitamina A sotto forma di beta-carotene, che combatte l'invecchiamento precoce delle cellule.


lunedì 8 marzo 2021

Olio Essenziale di Menta

 Gli olii essenziali sono la parte profumata e volatile (attenzione a chiudere bene le boccette!!!) estratta dalle piante: insomma il  profumo della pianta.

Il primo olio essenziale col quale siamo tutti entrati in contatto è sicuramente quello del mandarino che ci profuma le mani ogni volta che ne sbucciamo uno.

L'olio essenziale si presenta in forma liquida, oleosa ma non sono grassi (quindi non come l'olio di oliva, di semi...) infatti evaporano.

Sono più leggeri dell'acqua e non si mescolano ad essa, per la loro applicazione spesso viene usato un olio vettore, come ad esempio l'olio di mandorla. Viene usato un olio vettore perchè a volte possono risultare irritanti per la pelle, se usati puri.

Vengono definiti antibiotici naturali dall'aromaterapia.

Nonostante ne vengano ovunque decantate le ottime qualità, bisogna anche aggiungere che non sempre la loro applicazione è indicata, meglio evitare di usare gli o.e.

Durante la gravidanza (almeno i primi tre mesi), durante l'allattamento, per i bambini prima dei 6 anni, per persone che stanno subendo dei trattamenti o che soffrono di problemi di tiroide e per chi soffre di epilessia.

Possono anche essere usati in cucina!




Tutti conosciamo la menta, in ogni mercato o supermercato ci sono in vendita piantine nel reparto ortofrutta. Le foglie lanceolate e dentellate emanano un forte odore e se strofinate tra le dita il profumo piacevole persiste.
La menta è coltivata un po' ovunque, ma la Menta Piperita è tipica delle zone temperate. 
la qualità e la quantità di olio essenziale che si riesce a distillare dalle piante dipende molto dal suolo sul quale crescono
In Italia si produce menta di ottima qualità in Piemonte, vicino a Torino.

Si tratta di una pianta molto antica, se ne hanno notizie già dalle tombe degli egizi, e viene citata anche nel testo medico più antico: il Papiro Erbes  (1550 a.C.) come rimedio per lo stomaco.
Sia l'ayurveda che la medicina cinese l'hanno sempre lodata per le proprietà digestive.
Nel Medioevo anche Santa Ildegarda, famosa erborista, raccomandava l'uso di questa pianta contro la cattiva digestione e la gotta.

Oggigiorno, in alcuni paesi, viene servita come infuso alla fine di un pasto per favorire la digestione.

L'o.e. di Menta può essere usato per alleviare traumi (senza ferite), dolori, disturbi digestivi e alito cattivo, è un tonico nervoso che ridona energia.
Il suo profumo è piuttosto forte, però è al contempo fresco e risulta piacevole. 
il sapore piccante e intenso è lascia in bocca un senso di freschezza anche se un po' anestetizzante... l'avrete già sperimentato con delle caramelle alla menta molto forte.

Dalla pianta si ricava molto olio, quindi non è mai troppo caro, anche se è sempre meglio assicurarsi della provenienza e scegliere ditte biologiche.

Assieme all'o.e. di Lavanda è uno degli olii da tenere in casa, come pronto soccorso in caso di dolore, va applicato subito per un effetto rapido e duraturo.

In caso di stanchezza, una goccia su una zolletta di zucchero, posta sotto la lingua può aiutare la concentrazione ... mentre in dosi elevate può disturbare il sonno.

Si prende per via cutanea o orale (attenzione che sia edibile), si può anche inalare, mettendo qualche goccia nell'acqua del diffusore.

Ottimo rimedio per il mal di testa:
  • applicarne due gocce sulle tempie (facendo ben attenzione a rimanere lontani dagli occhi).
  • fare degli impacchi con dei panni umidi e delle gocce di menta
  • mettere nell'acqua del diffusore alcune gocce, due volte al giorno per un ora