martedì 29 novembre 2011

Un Calendario dell'Avvento zeppo di favole!

Questo è il Calendario dell'Avvento che abbiamo realizzato le bambine ed io con materiale di recupero e poi abbiamo deciso di portarlo alla Materna.
Invece delle caramelle abbiamo pensato di metterci dentro le favole: una per ogni giorno.


Vi serviranno:

  • rotoli della carta da cucina
  • tempere
  • cartoncino leggero
  • spillatrice
  • numeri in mooschgummy
  • colla vinilica
  • favole

Per le favole mi sono rivolta alla rete, se ne trovano per tutti i gusti e per tutte le età.
Qui vi metto i link di alcune tra quelle che ho scelto io:

Se volete dare un'occhiata al calendario che abbiamo costruito l'anno scorso, sempre con materiale di riciclo, lo potete trovare qui


venerdì 25 novembre 2011

Il Venerdì del libro: CARTE IN TAVOLA.

Considerato che OGGI è venerdì e non IERI... questa settimana partecipo a  Venerdì del Libro. di HomeMadeMamma con due consigli libreschi: 

  • quello di IERI, una proposta in inglese che noi abbiamo amato molto e che ora condividiamo con i bambini del Play Group. 
  • e quello odierno Biancaneva e i sette nani nella versione a schede della linea CARTE IN TAVOLA ed.FATATRAC 

Biancaneve e i sette nani (Carte in tavola)  

La storia è raccontata in 21 schede di cartoncino, da un lato c'è il testo, dall'altro la figura che, unendosi alle altre,  va a comporre un grande quadro che illustra l'intero racconto.

I testi sono in stampato maiuscolo, il testo è semplice e chiaro e le illustrazioni aiutano molto, quindi è un ottimo esercizio per i lettori in erba.

Nel settore fiabe potete trovare la riproduzione delle fiabe più famose: cappuccetto rosso, pinocchio, il gatto con gli stivali, i musicanti di Brema...
mentre nel settore miti  e leggende troverete: Perseo e il mostro medusa, le tre caravelle, Ulisse e la maga Circe, Ercole e le tre mele d'oro...


Buona lettura a tutti e  buon fine settimana... dato che oggi E' venerdì!!!

giovedì 24 novembre 2011

The Very Hungry Caterpillar and other stories...

In realtà il titolo l'ho preso in prestito da un cd dove sono raccolte alcune storie di Eric Carle.
Questo pomeriggio c'è stata la festa di compleanno di una compagna d'asilo di chiara, quella che l'anno scorso aveva ricevuto la Doll Cake, quest'anno niente torta ma un mega regalone di gruppo.

E quale occasione migliore per cimentarmi in uno dei miei pacchi pazzi?
Appena ho visto quella specie mezzo cilindro ho subito visualizzato un Caterpillar tridimensionale... carta da pacchi, colla vinilica, carta crespa, cartoncino leggero, un netta pipa per le antenne, due salviette di carta per le palline.
Ecco fatto!


Nel pomeriggio, prima della festa,alcuni bambini sarebbero venuti al Play Group ed ho pensato che fosse un ottima occasione collegare il pacco-Caterpillar alla storia The Very Hungry Caterpillar.

Per raccontare la storia ai bambini ho utilizzato un libro a schede che avevo realizzato l'anno scorso con le mie bimbe e poi ho fatto fare loro alcune attività utilizzando del materiale trovate in rete: così ne è venuta fuori una lezione interessante nella quale abbiamo ripassato i numeri (dato che A. compie 5 anni), i colori ed abbiamo introdotto alcuni nomi di frutti e di cibarie.

Leggendo la storia, mimandola e mostrando loro le figure, i bambini non  hanno avuto bisogno di nessuna traduzione  come prevedevo. Con quest'altro libro di Eric Carle abbiamo iniziato una nuova avventura verso altri vocaboli e altre situazioni.

Trovo che le illustrazioni di Carl e il suo metodo narrativo "ripetitivo" siano un ottimo connubio per stimolare l'attenzione delle piccole menti  e per aiutarli ad imparare l'inglese.

Oggi ho consegnato ai bambini il lap.book di Brown Bear, Brown Bear what do you see? è bello vedere come oramai lo padroneggino completamente!

Con questo post consigliandovi The Very Hungry Caterpillar partecipo a Venerdì del Libro. di HomeMadeMamma

mercoledì 23 novembre 2011

Dateci una mano!!!

Cari amici della blog sfera ho un favore da chiedervi: dateci una mano a donare un ipad per i bambini affetti da SMA che purtroppo non possono permetterselo.

 Esistono nuovi mezzi informatici che possono permettere ai bambini inseriti in progetti di comunicazione aumentativa alternativa (CAA) o in programmi educativi prescolari di abbattere anche le difficoltà di movimento, fin ora superate grazie a particolari sensori. Il tablet touchscreen è tra i più noti strumenti tecnologici che sembra essere stato creato apposta per i bambini affetti da SMA. In particolar modo i bambini con la forma primaria di SMA hanno pochissima forza a livello degli arti. Per questo motivo come associazione di riferimento per la SMA stiamo cercando di raccogliere fondi per l’acquisto di Ipad da donare alle famiglie con bambini affetti da SMA 1 che non hanno il privilegio di permettersi questo costoso “amico” 



Per aiutare questi bambini potete andare qui e fare una piccola donazione, il sito è sicuro, si paga tramite Paypal quindi non si corrono rischi... solo quello di veder sorridere un bambino e i suoi genitori.

Ho scoperto questa iniziativa grazie a Mamma Claudia che ha indetto un Give away davvero speciale, in palio un favoloso calendario con modelli d'eccezione e la possibilità di rendersi utili.
Andate a trovarla qui!

Se invece volete sapere qualcosa di più su Famiglie SMA, questa associazione di genitori che cerca di promuovere la ricerca, unico mezzo per cercare di sconfiggere questa malattia.

Allora???
Ce la date una mano???

martedì 22 novembre 2011

Giochi di cartone e riflessioni

Ieri sarei dovuta andare fuori Venezia a spasso per centri commerciali alla ricerca di varie cose, una di queste un fornello elettrico da usare sulla terrazza di casa, ottimo sistema per non riempirsi la casa di odori troppo forti... specie se la cucina è un open space (mi piace open space, in realtà abbiamo buttato giù un muro per unire salotto e cucina e guadagnare posto per un tavolo!).

Però in realtà siamo rimasti a casa, con la nebbia che c'era non ci andava proprio di affrontare il viaggio.
Sì. perchè uscire dall'isola per raggiungere i centri commerciali è proprio un viaggio:
35minuti di ferryBoat (e ti devi presentare là almeno mezz'ora prima), mezz'oretta per raggiungere il luogo designato e poi, al ritorno, sperare di risalire sul traghetto designato senza restare a terra per troppa coda :(

Quindi alla mattina ci siamo recati a Venezia per la Madonna della Salute al pomeriggio ci siamo dedicate a giochi casalinghi.
Così da una cassetta in cartone di quelle dell'insalatina da taglio, ho ricavato un fornello elettrico con ben 4 piastre ;) quello che avrei voluto per me ne aveva solo una!


vi serviranno:

  • una scatola in cartone
  • pennelli e tempere
  • cartone da scatolone
  • forbici
  • cola vinilica
L'idea di incollare più strati di cartone per rendere gli oggetti più resistenti, o per creare uno spessore maggiore, l'ho avuta da Mamma Claudia che ha costruito moltissimi giochi in cartone per il Topastro.

Dopo aver dipinto la cassetta per coprire le scritte, ho ritagliato dal cartone di uno scatolone le sagome per le piastre (2 dischi ciascuna) e quelle per le manopole (4 dischi ciascuna).


Le manopole sono fissate alla cassetta con dei ferma campioni in modo che possano ruotare e rendere il gioco più verosimile.


Stavo riflettendo sul fatto che , i giocattoli fatti in casa hanno insegnato alle mie figlie ad aver cura degli oggetti. 
C'è stato un momento in cui i giochi si rompevano o perlomeno si danneggiavano, appena arrivati, a causa dell'incuria o dell'irruenza con cui venivano usati.
Questa cosa mi faceva imbestialire, non capivo come le mie bambine non apprezzassero la fortuna di possedere i giocattoli desiderati. Naturalmente i giochi rotti o danneggiati non venivano sostituiti e i regali cominciarono a diminuire. I regali dall'esterno, perché da noi i regali arrivano solo per le feste comandate (Natale e compleanno) per il resto dell'anno solo libri e materiale "creativo".

Un giorno, a casa di un'amica, ho visto una casetta fatta con un espositore di cartone. Nulla di speciale, ma mi ricordavo di aver visto la mamma portare a casa quell'espositore oltre un mese prima e la casetta faceva ancora bella mostra nella cameretta, i bambini ci avevano giocato tanto ma ne avevano avuto cura.

Fu così che mi venne l'idea di creare giochi "poveri" e anche più delicati di quelli comperati, per insegnare alle mie figlie ad aver cura delle loro cose.
Partecipare alla costruzione dei giochi o anche solamente guardare e attenderne la "nascita" ha insegnato alle mie figlie ad avere rispetto degli oggetti che possiedono.
Così in questi anni abbiamo creato molti giocattoli, un tirocinio che ci è tornato utile quest'estate con il progetto di Appuntamenti CreAttivi durante il quale ci siamo sbizzarrite nella costruzione di accessori per la Barbie

Dopo un paio di mesi ho dovuto buttare la casa della Barbie perché lo scatolone cominciava ad emanare un odore fastidioso (sarà stata anche la mia allergia, tossivo ogni volta che entravo nella stanza) ma era ancora intatta e le bambine ci avevano giocato tantissimo!

Missione compiuta!

lunedì 21 novembre 2011

Insegnare = trasmettere la voglia di apprendere

Questo è il significato più profondo che io attribuisco agli insegnanti.
Spiegare delle regole, illustrare delle nozioni non  è sufficiente per definirsi insegnanti, il bene maggiore che ti può trasmettere un'insegnante è la voglia di apprendere, stimolando il tuo interesse e la tua curiosità.

Dopo tre anni di piattume alla scuola materna, finalmente Chiara ha trovato un ambiente ricco di stimoli che smuova il suo interesse. L'anno scorso mi diceva "posso stare a casa così facciamo qualcosa di interessante?"

Molti mi dicevano che si sarebbe annoiata in prima elementare perché sapeva già leggere e scrivere, ma io obbiettavo che la scuola non si limitava solo a quello... e fortunatamente avevo ragione :)

Ieri Chiara, tornata da scuola, mi ha raccontato la storia della Madonna della Salute, con dovizia di particolari, perché ne aveva parlato la maestra in classe. Naturalmente la storia l'avevo raccontata anche io l'anno scorso alle mie figlie... ma vuoi mettere come l'ha raccontata la maestra!

Sull'onda dell'entusiasmo creato dalla maestra d'Inglese che ha saputo stimolare la curiosità delle giovani menti nei confronti di questa lingua, alcuni genitori mi hanno chiesto di organizzare un Play Group anche per la prima elementare, proprio perché i bambini a casa manifestavano un interesse riguardo all'inglese.

Il Play Group procede a gonfie vele, le bambine sono interessatissime e tutto questo grazie alla gioia e alla creatività con cui è stata presentata questa nuova materia dalla loro maestra.

Due settimane fa la classe doveva prepararsi per la verifica sui colori, i bambini erano tutti felicissimi di questo primo "impegno" si erano preparati con le canzoncine del cd e sprizzavano gioia da tutti i pori per questa verifica... non ricordo di essere stata mai così felice per un compito di greco ;) ma questa è un'altra storia!

Quando ho parlato con alcune amiche, che hanno figli più grandi, ho scoperto che le altre insegnanti d'inglese non danno compiti, non hanno divulgato il cd con le canzoni (in modo che i bambini possano ascoltarle anche a casa), i bambini non portano mai a casa né il quaderno né il libro... mia figlia è stata "esposta" all'inglese dall'età di due anni e mezzo, ma l'interesse che è riuscita a smuovere in lei la sua maestra, le ha fatto fare un tale salto di qualità, ora lei vuole davvero imparare, prima lo faceva perché la coinvolgevo io e perché la gente attorno a noi commentava positivamente questa scelta.
Ora l'interesse nasce da lei, non è più una condizione esterna e questo grazie alla sua insegnante!



sabato 19 novembre 2011

Homeschooling: let me introduce Mr. Tube

Hello, my name is Mr. Tube.
What's your name?
Nice to meet you!


Questo è il mio amico Mr.Tube che mi è servito per la lezione d'inglese di ieri pomeriggio.
Mr.Tube si è presentato ai bambini ed ha chiesto i loro nomi e così abbiamo ripassato frasi che già sapevamo come "My name is".

Inoltre, come potete notare, Mr.Tube ha: 
HEAD, EYES, NOSE, MOUTH, HAIR, ARMS, HANDS, LEGS, FEET...
Quindi ci è servito per ripetere le parti del corpo che già conoscevamo.

















Nello specifico lui ha: 
GREEN FEET,  RED HANDS, BROWN EYES,  PURPLE NOSE, RED MOUTH...
Con questa semplice descrizione di Mr:Tube, i bambini imparano a mettere prima l'aggettivo del sostantivo, una regola di grammatica assimilata velocemente e senza troppi sforzi!
Avevo notato che, bambini più grandi (3 o 4 elementare) avevano imparato a scuola enormi liste di vocaboli, ma che non erano in grado di associarle nel modo corretto.

Per esempio, se voi chiedete ad un bambino di 9 anni, che conosca i colori e le forme geometriche, di tradurre in inglese UN TRIANGOLO BLU, quasi sicuramente dirà A TRIANGLE BLU e non A BLUE TRIANGLE...  e perchè dovrebbe, se nessuno gli ha spiegato che la costruzione delle frasi, nelle altre lingue non è come in italiano?

Ovviamente io non mi perdo a spiegare la grammatica ai miei piccoli studenti del PlayGroup, mi limito ad applicarla!

Quindi, dopo aver accuratamente descritto il mio Mr.Tube, ho chiesto loro di creane uno personalizzato e poi di descrivermelo.
Ecco qui i Mr.Tube pronti per essere decorati.


Per il mio avevo utilizzato delle perle per mani e piedi ed avevo forato il rotolo per far passare lo spago per braccia e gambe. Con quelli dei bambini mi sono semplificata il lavoro utilizzando la cucitrice.
Per mani e piedi ho usato i rimasugli di spugna colorata che avevo utilizzato per le Lettere Tattili.





venerdì 18 novembre 2011

Il Venerdì del libro: La bambina ribelle

Aderendo ad un'iniziativa di HomeMadeMamma anche questa settimana parteciperò a Venerdì del Libro.


Ho finito di leggere questo libro due sere fa e vorrei proporvelo, si tratta di La bambina ribelle di Nafisa Haji. Narra la storia di una donna Americana, di famiglia Indiana e di religione Mussulmana che cerca di intraprendere la sua strada senza lasciarsi intrappolare dai lacci della tradizione e della cultura di cui sono impregnate la sua famiglia, però senza dare un calcio a tutto...




Buon fine settimana a tutti

martedì 15 novembre 2011

The wheels on the Bus

Ecco ancora un modo facile e divertente per imparare l'inglese: le canzoncine, ne avevo già parlato questo post, dove troverete un cd zeppo di canzoncine carine e anche un paio di idee per animarle.
Avevo già realizzato con le mie bambine un Bus utilizzando un porta uova di cartone, ma questa volta ne ho fatto uno più grande da utilizzare per il PlayGroup.


Vi serviranno:

  •  uno scatolone delle dimensioni di cui volete fare il Bus, 
  • del cartone da scatolone per i dettagli, 
  • qualche ferma campioni per le parti mobili (le ruote e i tergicristalli)
  • dei colori a tempera
  • forbici e taglierino
  • colla

















Come potete notare le parti del Bus sono molto stilizzate, questo è voluto, ho deciso di utilizzare il Bus anche  per ripetere le forme e i colori che avevamo rimparato qui oltre alle nuove parole che troveremo nel testo della canzoncina.


 Quando passeremo a parlare delle persone, dei componenti della famiglia, probabilmente riempiremo i finestrini del Bus con dei soggetti... per ora limitiamoci alle forme, ai colori e alla canzone :)

The wheels on the bus go
round and round
round and round
round and round
the wheels on the bus go
round and round
all through the town

the people on the bus go
up and down
up and down
up and down
the people on the bus go
up and down
all through the town

the driver on the bus says
move on back
move on back
move on back
the driver on the bus says
move on back
all through the town

the babies on the bus go
whaa whaa whaa
whaa whaa whaa
whaa whaa whaa
the babies on the bus go
whaa whaa whaa
all through the town

the mommies on the bus go
shhh shhh shhh
shhh shhh shhh
shhh shhh shhh
the mommies on the bus go
shhh shhh shhh
all through the town

the horn on the bus goes
beep beep beep
beep beep beep
beep beep beep
the horn on the bus goes
beep beep beep
all through the town

all through the town
all through the town
all through the town

lunedì 14 novembre 2011

I Cookies di Natalia... a modo nostro ;-)

Martedì scorso mia figlia Chiara è stata invitata a casa di un’amichetta a giocare, nulla di programmato, un'invito fatto all'ultimo momento. 
Così avevamo giusto un’oretta per preparare qualcosa da portare.
Io propongo “Facciamo i biscotti americani, quelli soliti, ho tutti gli ingredienti e sono veloci. Saranno ottimi per la vostra merenda.”
Chiara “Ma quelli del libro della Clerici?”
 
Io “Sì, perché? Li ho fatti tante volte, vi son sempre piaciuti e si fanno velocemente”
Chiara “Ma nel libro di Natalia non ci sono dei cookies?”
Io “Sì, c’è una ricetta anche li”
Chiara”Bene, allora facciamo i suoi che sono sicuramente più buoni!”


E come darle torto, tutte le ricette di Natalia sono riuscite sempre alla perfezione!

Un occhiata veloce al libretto RICETTE X GIOCO ;-) ed ecco lì la ricettina, semplice, veloce, della quantità giusta per una merenda e non per un reggimento.
Un'occhiata veloce alla lista degli ingredienti... ma guarda non c'è neanche l'uovo, meglio così... ho tutto, si può cominciare a preparare i Cookies al cioccolato e arancia



Chiara inizia ad amalgamare con la frusta 150gr di burro morbido con 150gr di zucchero a velo.
Aggiunge 200gr di farina setacciata con 1 cucchiaino di lievito e mezzo di cannella.
Ora aggiungiamo la buccia di arancia... 
"Dov'è l'arancia? Ne avevo presa una per fare il pesce con la ricetta di Saretta... qui nel frigo non c'è!"
Chiara "L'ha mangiata papà"

E adesso?
Telefonata a mia madre = solo un pompelmo e due mandarini, niente arance.
Chiedo alla vicina = solo limone e clementine

Ok, il limone ce l'ho anch'io... e per la raspatura siamo a posto, ma due cucchiai di succo di limone mi sembrano un azzardo per i biscotti, sostituisco con 2 cucchiai di latte.
E alla fine aggiungo i 70 gr di gocce di cioccolato fondente previsti dalla ricetta.

Non so da cosa sia dipeso, ma il composto era appiccicoso e non lasciava la possibilità di essere steso come scriveva Natalia e neanche lavorato in un cordone... nessun problema, abbiamo creato tanti mucchietti di impasto sulla placca rivestita con carta-forno, usando due cucchiaini.

Infilati nel forno a 180°C per 10/15 minuti ne sono usciti dei biscottini perfettamente tondi, friabili e profumatissimi di limone!

La prossima volta saremo più "TempoDiCottura-ortodossi" ma sapete com'è, quando una ricetta è buona, anche le piccole varianti riescono alla grande!


Fare i biscotti si è trasformato in un'occasione per imparare, Chiara voleva fare un bigliettino per l'amica e così le ho dettato la ricetta... cucinare i biscotti si è trasformato  un dettato. Con questo post partecipo all'iniziativa di Palmy Love of Learning.



Anche Mammabook li ha sfornati... andateli a vedere qui

sabato 12 novembre 2011

San Martino... di tutto un po'



Ieri era San Martino e i bambini, come da tradizione, sono usciti muniti di pentole e coperchi per andare a "batter san Martin" nella speranza di raccogliere qualche caramella (come se non fossero bastate quelle di Halloween!) oppure qualche soldino.

San Martino da qualche anno, si va a batter la mattina con la propria classe, sin dal primo anno di materna le maestre si attrezzano con mantelli, corone e stendardi e portano i bambini a fare un giro in centro per raggranellare qualcosa.
Alla materna normalmente raccolgono dei soldi per poter aiutare qualche ente benefico o per comperare qualcosa per la scuola, l'anno scorso soni riusciti a comperare ben 6 libri!

Questo e il mantello che le maestre di Anna hanno fatto alla materna: un mantello di iuta con disegni stampati con le foglie dipinte.


Questo invece è lo "strumento" musicale che ha richiesto mia figlia Chiara al posto del coperchio... questa mattina alle 8:02!!!
"Mamma, la maestra Caterina ha detto che sarebbe meglio uno strumento"
"...????... e me lo dici ora???"


Beh, oramai lo sapete: se non deve essere perfetto, posso farlo!
Sono sempre più specializzata in lavoretti last minute.
Che ne dite?
A Chiara è andato bene.
Si tratta di un barattolo di latta (dei pelati) ricoperto di cartoncino giallo, fissato con il nastro bi-adesivo (non c'era tempo per la colla):
Perché giallo?
Perché è quello che avevo in cucina, avanzato dal Playgroup, mi era servito per i becchi degli uccellini... (coming soon).
Ho messo dentro un a manciata di sassi del giardino condominiale... speriamo nessuno se ne accorga ;) ed ho richiuso con un coperchio di plastica foderato di cartoncino giallo.
Un po' di spago del nastro adesivo da elettricisti per fissare tutto in modo più sicuro ed ecco fatto.

Ovviamente ho dovuto fare anche il dolce tipico di questa festa, ma non ho avuto il tempo di farlo in modo tradizionale, così l'ho fatto di sfoglia e nutella.... slurp!


Con il resto della sfoglia che ci faccio???

Ed ecco anche una ricettina veloce per il pranzo.
Comoda da asporto, infatti oggi Chiara se l’è mangiata per pranzo nel cortile della scuola, mentre aspettavamo l’orario per poter prendere Anna alla materna.

Tagliate la zucca a fettine da mezzo cm circa di spessore, mettetela su una teglia rivestita con carta da forno.
Irrorate con un filo d’olio EVO e una manciata di rosmarino.
Cuocete a 200°C per 10 minuti circa (fino a cottura).

Trasferite in una ciotola, aggiungete una manciata di grana o parmigiano e riducete il tutto a purea con una forchetta, aggiustate di sale (se necessario), aggiungete delle mandorle in scaglie, un cucchiaino di semi di Chia.
Ritagliate la sfoglia pronta a striscioline, mettete un cucchiaino di composto su ogni striscia e arrotolate, sigillando i bordi pizzicandoli.
Mettete tutto in forno per 15/20 minuti a 180°C






venerdì 11 novembre 2011

Venerdì del Libro: the winnwer is...


List Randomizer

There were 24 items in your list. Here they are in random order:
  1. mammozza
  2. micia
  3. hegles
  4. ladyturtle
  5. Morgana DeLarge
  6. tiziana
  7. micaelac
  8. Paola
  9. Pollon72
  10. Lucia
  11. supermamma
  12. maris
  13. Adele
  14. angelique felix
  15. caty
  16. daniela
  17. El_Gae
  18. Stefania
  19. piukina
  20. natalia
  21. kemate
  22. Cute Girl
  23. Claudia
The winner is:  mammozza!!!

Come potete notare non sono un'esperta di Random.org, quindi non so come far comparire la schermata come fanno negli altri blog... allora mi limito ad un copia/incolla!
Ora Mammozza attendo il tuo indirizzo per mandarti il libro del Betta.

Per I Venerdì del Libro di Homemademamma di ogg ivi vorrei parlare di libretti facili da leggere per i bambini di prima elementare che leggono solo lo stampatello maiuscolo.



Questi libretti sono piccoli ma non troppo, una lettura sufficientemente lunga da interessare un bambino di 6 anni che stia iniziando a leggere, ma non troppo da rendere l'impresa impossibile.
Le illustrazioni di Nicoletta Costa sono una garanzia, attraggono sicuramente i piccoli lettori, Giulio Coniglio  e i suoi amici sono irresistibili.
Ho letto questi libretti alle mie figlie sin da quando avevano 3 anni e ora Chiara può leggerli da sola e spesso li legge alla sorella prima di andare a dormire.


Altri blog partecipanti all'iniziativa:



 

mercoledì 9 novembre 2011

Panini arrotolati ai semi di Chia

Ho preso la ricetta di mamma Francesca (una compagna di Chiara) per fare i panini morbidi, ci ho aggiunto un po' di sale perché al Comandante sembravano un po' insipidi e poi ho aggiunto si semi di Chia .
Avevo iniziato ad impastare con il Ken, ma poi è arrivata Chiara che si è messa all'opera.


Ingredienti:
500gr di farina
12 gr di lievito fresco da sciogliere in 300gr di acqua tiepida
12 gr di lievito fresco
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
20gr di olio


Impastare gli ingredienti, lavorare la massa per almeno 10 minuti e poi lasciarla a lievitare in un luogo tiepido per 40/60 minuti, fino al raddoppio del volume.
Dividetela in filoncini e stirateli con il mattarello fino ad ottenere delle lingue sulle quali spargerete i semi si Chia, ripassate una volta il mattarello per far entrare i semi nell'impasto e poi arrotolateli.
Cospargete la superficie dei panini con altri semi di Chia, incidete la superficie dei paninie  lasciateli lievitare coperti per un'ora.
Infornare a 180°C



domenica 6 novembre 2011

Colors & Shapes Wheel

Sull'onda della Weather Wheel ho creato anche una ruota per imparare colori e forme geometriche.
I materiali sono gli stessi dell'altra: altro coperchio della pizza e un altro pezzo di cartoncino dallo stesso scatolone.


Questa volta la freccia è BLACK, il fondo è WHITE e le shapes sono: PINK HEART, RED SQUARE, BLUE RECTANGLE , GREEN TRIANGLE, YELLOW OVAL , BROWN DIAMOND, ORANGE CIRCLE , PURPLE STAR.


Anna l'ha trovata molto interessante e prima di andare a dormire ha voluto che la "interrogassi" muovendo la lancetta (anche questa fissata al quadrante con un ferma campioni).

Avete altre idee per altre Wheels?
Se sì, fatemelo sapere e aggiungerò il link a questo post e a quello della Weather Wheel.

sabato 5 novembre 2011

Weather Wheel

Ispirata dalle lezioni e dalle canzoni d'inglese che riporta Chiara da scuola, ho voluto produrre una Weather Wheel come consigliato sul suo libro.

Ovviamente questa è all'insegna del riciclo, ho usato il coperchio di una scatola per pizza e il cartone di uno scatolone. Un ferma campioni mi è servito per far girare la freccia e un po' di pennarelli e pazienza per disegnare... non sono una grande artista del disegno a mano libera, quindi voi potrete sicuramente fare di meglio!


Qui ho riprodotto solo le condizioni atmosferiche che Chiara ha già studiato a scuola CLOUDY, SUNNY, RAINY, SNOWY


Ma se ne possono aggiungere altre per i bambini più grandi FOGGY, WINDY, COLD, STORMY.




Appesa alla parete della cameretta,  questa Weather Wheel ci aiuterà ,
ogni giorno, a scoprire che tempo fa!

venerdì 4 novembre 2011

Venerdì del Libro e Give Away

Oggi, per I Venerdì del Libro di Homemademamma, vi voglio parlare di un altro libro scritto da un blogger.


di Andrea bettini
del blog IL BETTA ON AIR


Vi avevo già parlato di un altro libro scritto da Andrea qui il libro era un romanzo d'amore autobiografico, molto sincero e pulito.
Questa volta IL BETTA ha vestito i panni del mecenate. Un po' come i Signori  e re d'altri tempi davano ospitalità agli artisti affinché potessero esprimere il loro talento, così lui è diventato un mecenate d'anime, raccogliendo le testimonianze di vite speciali e raccontandole, prima nel suo blog, poi creando un sito apposito, un contenitore dove ospitare le interviste e poi il libro... ma non solo, anche una serie di serate durante le quali il Mecenate esce dal mondo virtuale per entrare in quello reale!

"... Gli incontri fino ad oggi raccontati in queste pagine, non saranno più solo virtuali. Lo spazio fisico messo a disposizione dall’ Hotel Londra Palace permetterà di ricreare queste storie alla presenza dei protagonisti e di un pubblico.
Guidati da Il mecenate, queste anime nella loro fisicità potranno ripercorrere il loro incontro. Presentare i loro progetti. Presentare sé stessi. Parlando del loro passato, ma soprattutto descrivendo il proprio futuro".
Nelle interviste che potrete leggere in questo libro c'è quella a Natalia Cattelani di Tempo di Cottura, a Simone Perrotti l'autore di Adesso basta, a Paolo Severi di Zero Relativo, a Dario Bressanini l'autore di Pane e Bugie, a Barnaba Ungaro giornalista del TgVeneto (nonché mio ex compagno di classe... ma questo non conta!)... 
Con la mia bella faccia tosta ho chiesto ad Andrea se avrebbe voluto mettere il palio la sua nuova creatura per un Give Away nel mio blog e lui ha accettato (diciamo che non sapeva come dire di no... quindi...;)
Ecco quindi che, per festeggiare il Primo Blogganno di Unconventional Mom (l'11 Novembre San Martino) Andrea ed io mettiamo in palio una copia del Mecenate d'anime.
Le regole per partecipare sono:
  1. condividere questo post sul vostro blog o su fb, con la foto del libro
  2. lasciare un commento a questo post segnalando la condivisione
  3. incrociare le dita!
Avete tempo fino al 10 Novembre per lasciare i vostri commenti, l'11 Novembre verrà annunciato il vincitore al quale sarà chiesto di esprimere un parere sul libro, dopo averlo letto... se ne avrà voglia :)


Altri Blog partecipanti all'iniziativa: