giovedì 31 dicembre 2020

31 dicembre 2020 ... riflessioni

 Avevo un sacco di idee, di progetti, di cose che volevo provare in questo 2020... avevo in mente di approfondire lo studio della lingua e di passare il DELF B2 a giugno, avevo in mente di viaggiare e conoscere meglio il Belgio, questo paese che ci ospita dall'estate del 2018.

Le ragazze avevano piani! 

Anna aveva un ricco programma di allenamento invernale e di competizioni che sarebbe culminato con uno stage estivo di 15 giorni nel sud della Francia ... a giugno avrebbe dovuto sostenere il CE1D esame scolastico alla fine del quadriennio comune.

Chiara avrebbe sostenuto un esame del Goethe (di tedesco) a giugno e poi sarebbe andata in Germania per continuare lo studio della lingua e al ritorno avrebbe frequentato un anno scolastico alla sezione tedesca della scuola internazionale della base.

I miei genitori si erano finalmente decisi a venirci a trovare: partenza da Venezia il 26 Aprile, tappa ad Hannover per salutare il fratello di mia madre e poi qui da noi per il compleanno di mio padre (80) e l'anniversario di matrimonio (56) la prima settimana di Maggio... sarebbero rimasti qui una ventina di giorni a godersi le nipoti.

Mio marito aveva un carnet colmo di missioni in giro per l'Europa, ero pronta a cavarmela da sola in modalità taxi per portare e riprendere le figlie dalle varie attività, fare le spese e andare al corso di francese.

Poi all'improvviso il Covid19.

Le notizie dall'Italia giungevano sempre più allarmanti ... e qui in Belgio pareva non si stesse facendo nulla, sembrava che fosse solo un problema dell'Italia, il resto d'europa stava a guardare! Gli expat italiani hanno vissuto un momento terribile, forse con più angoscia e paura degli altri: sentivamo quello che accadeva in Italia e aspettavamo con paura che arrivasse anche qui. Gli altri vedevano il virus come qualcosa di lontano, che non li avrebbe toccati: aveva viaggiato dalla Cina all'Italia, come potevano pensare che non si sarebbe impossessato di tutta l'Europa?!

L'angoscia da figlia unica, a 1200 km di distanza, con due genitori ottantenni nell'occhio del ciclone: facevo fatica a respirare... e non era il virus.

Il Covid è scoppiato come una bomba e ha rivoluzionato le nostre esistenze, ha cancellato tutti i nostri piani e ci ha costretto a riprogrammare il nostro modo di vivere, le nostre abitudini di studio e di lavoro: una nuova normalità. Abbiamo imparato a guardare con ancor maggiore rispetto dottori ed infermieri, che si sono presi cura della nostra salute anche mettendo a repentaglio la loro. 

In estate siamo riusciti a tornare in Italia, con le dovute cautele, ho potuto rivedere i miei genitori che avevo salutato il 2 gennaio pensando di rivederli presto... lunghe passeggiate sulla spiaggia e fino al faro mi hanno rigenerato nel corpo e nello spirito. Un'estate breve e anomala che ha però lenito le ferite provocate da mesi di angoscia per la salute dei miei cari.

Rientrati in Belgio siamo ritornati ad un certa normalità: le ragazze sono andate a scuola e a fare sport; c'erano delle regole da rispettare ma ci si sentiva come se finalmente potessimo tenere la testa fuori dall'acqua, che si potesse di nuovo cominciare a respirare.

Poi a fine ottobre di nuovo i numeri dei contagi hanno fatto preoccupare e quindi siamo rientrati in lockdown. Le regole non così strette come quelle del primo, ma comunque si è temuto di ripiombare nell'incubo. Da Novembre è stato introdotto il coprifuoco notturno dalle 22 alle 6.

Per fortuna dopo un leggero prolungamento delle vacanze d'autunno i ragazzi sono tornati a scuola , i negozi hanno riaperto (a parte parrucchieri ed estetisti), si può andare nei musei. Lo sport di gruppo è solo per i ragazzi fino a 12 anni ... gli altri si devono accontentare di far palestra in casa o di andare a correre o camminare.

Per fortuna la scuola c'è! C'era anche durante il primo lockdown, anche se non organizzata con le lezioni, i professori si sono comunque fatti vivi con i ragazzi e hanno cercato di aiutarli come possibile a superare quel periodo... a maggio poi sono tornate a scuola molte classi.

Adesso la scuola è organizzata in codice rosso: i bambini fino ai 12 anni vanno in presenza al 100% mentre quelli degli ultimi 4 anni di scuola ci vanno al 50%: una settimana lezioni online e una in presenza. Le pagelle del primo trimestre sono tate regolarmente consegnate a dicembre, ma invece dei voti sono stati scritti dei giudizi. Quest'anno non sono stati fatti gli esami di dicembre per recuperare tempo prezioso e continuare ad avanzare con il programma: sono riusciti a recuperare i mesi persi e a rimettersi in pari! Durante le vacanze sono stati assegnati compiti, cosa insolita, sempre nell'ottica di avanzare il più velocemente possibile.

 Adesso ci accingiamo a festeggiare l'arrivo dell'anno nuovo e aspettiamo il prossimo decreto per sapere se cambierà qualcosa. Le notizie al JT dicono che i numeri sono in continua discesa ... incrociamo le dita e speriamo bene!

 Continuo  a pensare ai miei genitori e agli amici che vivono in Italia, specialmente nella mia regione, il Veneto che sta soffrendo parecchio. Purtroppo sono tante le persone che non ci sono più. 

Spero nell'aiuto della medicina, spero che il vaccino sia presto disponibile per tutti coloro che lo vorranno e che si possa tornate a vivere con spensieratezza. 




mercoledì 11 novembre 2020

San Martin




2010 - 2020

10 anni di blog

Unconventional Mom è nato con l'idea di condividere ciò che facevo con le mie bimbe. Una sorta di diario delle attività e delle esperienze di due bambine e della loro mamma che stavano.imparando passo dopo passo a crescere.

Nel blog ci sono i giochi, lavoretti della prima infanzia ma anche l'apprendimento precoce della lingua inglese.

Quando hanno cominciato la scuola elementare sono comparse le prime letture, le strategie di calcolo e gli esperimenti di scienze.

Crescendo hanno imparato a fare le Mappe Concettuali per lo studio, ma anche a cucinare e a tenere in ordine la casa.

Spero che questo nostro percorso sia stato utile o almeno abbia fornito degli spunti a qualcuno... noi comunque ci siamo divertite e abbiamo mantenuta viva la nostra  curiosità!

Lungo questo percorso ho conosciuto tante persone interessanti dalle quali ho imparato sempre qualcosa.

Festeggiamo questi 10 anni con il tradizionale biscotto di San Martino, un'usanza veneziana che abbiamo voluto mantenere anche qui in Belgio



                    

    San Martin xe 'nda in sofitta, 

a trovar ea so novissa, 

ea novissa no ghe gera,

San Martin xe 'nda par tera.

E col nostro sachetin, cari signori xe San Martin!

Fora el soldìn!

San Martin m'ha mandà qua

 che ne fassa ea carità.

 Anca iu col ghe n'aveva,

 carità 'l ghe ne faseva

Viva viva san Martin

cari signori xe San Martin!

Fora el soldìn!




lunedì 2 novembre 2020

Soupe à la carotte/ crema di carote e mele #senzasale


Le antiche varietà di carote erano anche rosse, gialle, bianche e viola. Il colore di una carota dipende dalla varietà, dal tipo di coltivazione e dal clima. La carota arancione è diventata la più popolare e conosciuta nella maggior parte delle cucine e è quella che troviamo più facilmente nei negozi.

Da quando sono in Belgio ho scoperto che, in autunno, i supermercati vendono spesso confezioni di carote miste, quindi ne approfitto per variare.
Per saperne un po' di più sulla famiglia delle carote, vi consiglio questo articolo di Dario Bressanini.

Pare che le carote arancioni,  così come le conosciamo.ora, siano frutto di una selezione fatta dagli agricoltori Olandesi che nel 1600 vollero omaggiare la dinastia degli Orange che li aveva condotti durante la guerra per conquistare l'indipendenza dalla Spagna. Quindi il colore delle carote fu una scelta politica! 





Ingredienti

800grdi carote
2 mele
2 spicchi d'aglio
un pezzetto di radice di zenzero 
1 cipolla rossa

L'ideale sarebbe di non pelare né le carote né le mele, ma non ero sicura che le mie fossero bio, quindi ho provveduto a sbucciarle.

In una pentola mettere la verdura, la frutta e la radice tagliate a pezzi e aggiungete acqua fino quasi a coprire. 
Non esagerate con l'acqua, farete sempre a tempo poi ad allungare la crema una volta cotta e frullata.




Far raggiungere il bollore e cuocere per circa 20'
Spegnere e frullare con un frullatore ad immersione.




Aggiungere un giro d'olio e servire ben calda, se volete accompagnata da crostini. 

Questa ricetta fa parte di quelle #senzasale che sto sperimentando da qualche anno. Lo zenzero l'aglio e la cipolla danno sufficiente gusto senza bisogno di aggiungere il sale. Per insaporire questa crema si può aggiungere anche una foglia di alloro da togliere a fine cottura. 



 

lunedì 19 ottobre 2020

Soupe à la courge

 Autunno per me è tempo di zuppe, minestre, vellutate con tutte le verdure di stagione ed una dalle mie preferite è senza dubbi la zucca.

Come lo scorso inverno, anche quest'anno ho approfittato dei mix pronti in vendita al Lidl nel reparto ortofrutta. Avevo già provato la zuppa di pomodoro ed era risultata ottima... con qualche piccola modifica ai condimenti. 



Questa volta ho provato la zuppa di zucca che viene preparata con una zucca Butternut che non avevo mai usato prima. Si tratta di un tipo di zucca non molto grande dalla forma a clessidra, con una buccia sottile che ho tolto con un pelapatate. La polpa è molto compatta, i semi sono radunati nella parte inferiore e sono piccoli.





Le zucche sono ricche di acqua, sali minerali e vitamine, la varietà Butternut è ricca di vitamina A, di Beta-carotene e di vitamina C. quindi aiuta anche il nostro sistema immunitario che, in questo periodo, ha sicuramente bisogno di tutti gli aiuti possibili. inoltre le fibre presenti nella zucca aiuteranno il nostro intestino.

Oltre a tutto ciò: la zucca è buona e versatile, si possono preparare pietanze dolci e salate.



















Ingredienti:

  • 1 cipolla rossa
  • zenzero fresco
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 zucca Butternut
  • 2 carote
  • 1 arancia
  • 1lt di acqua
  • 1 mela
  • 1 dado vegetale
  • pepe di cayenna

In una casseruola mettere a soffriggere per 3 minuti la cipolla affettata sottilmente, l'aglio e lo zenzero tritati.

Togliere la buccia della zucca con il pela patate, tagliarla a cubetti, eliminare i semi con un cucchiaio. Tagliare a cubetti anche le due carote, aggiungere entrambe le verdure al soffritto e cuocere per 5 minuti.

Aggiungere il succo d'arancia, l'acqua e il dado vegetale e la mela sbucciata e tagliata a cubetti.

Portare ad ebollizione e cuocere con coperchio a fuoco dolce per 20 minuti.

Frullare con un frullatore ad immersione, aggiustare di pepe e servire.




domenica 4 ottobre 2020

Nostalgia ...


 

Una breve estate in Italia,

quest'anno le vacanze sono volate: siamo partiti più tardi e rientrati prima. A causa del Covid19 non sono più potuta tornare a Venezia dopo le vacanze di Natale,  avevo un po' di cose da sistemare in casa, ma non ho potuto, pensavo avrei fatto tutto durante le vacanze estive.

Arrivata a casa il tempo è volato ed ho fatto metà di ciò che avrei voluto: ma almeno ho visto i miei genitori,  le amiche e mi sono goduta il sole e la spiaggia.

Gli ultimi giorni delle vacanze estive sono sempre un po' strani divisi tra la malinconia di fine estate e l'ebrezza per l'inizio di un nuovo anno ... sì,  nuovo anno, perché quando hai figli il nuovo anno inizia a settembre!

Quest'anno è stara un po' più dura andar via perché non si sa come evolverà la situazione sanitaria e non so quando potrò rientrare, quando potrò rivedere i miei.

Inoltre quest'estate abbiamo lasciato famiglia, spiaggia e amici due settimane prima del solito per ovviare ad eventuali problemi di quarantena all'arrivo: abbiamo deciso di rientrare a metà agosto in modo da essere pronti per l'inizio della scuola il 31 agosto.

Le ragazze hanno fruttanto tutti giorni in Italia con gli amici ma verso la fine della vacanza stavano anche già progettando cosa fare nelle ultime due settimane di vacanza ad agosto, una volta rientratein Belgio.

Forse quella che aveva meno voglia di rientrare in anticipo ero io; non mi sono ancora abituata a non vivere più al mare ma a venirci in vacanza!




È stato un anno duro per tutti, e per la mia città le difficoltà sono iniziate già a Novebre, con un' Acqua Alta eccezionale che ha messo in ginocchio la città.


Ma ieri, 3 ottobre 2020, dopo oltre 30 anni, il M.O.S.E. , un complesso di paratie mobili, si è alzato a chiudere le bocche di porto ed ha lasciato fuori dalla laguna di Venezia la marea montante sull'Adriatico.



Non ero là ovviamente, ma ho seguito la vicenda in rete... tra i commenti di gioia e le immancabili polemiche.

È stato sicuramente un momento storico importante, a quanto pare le paratie di alzeranno con una marea di 130cm, quindi circa 7 volte l'anno e non andranno a causare danni economici al traffico marittimo.

Quest'anno strano e difficile pare abbia portato finalmente qualcosa di buono.






lunedì 10 agosto 2020

Un libro dallo scaffale: FURORE


FURORE 
di
John Steinbeck

Ho scoperto da qualche anno che mi piace il grande romanzo americano. 

Qualche libro l'ho letto dopo il liceo
(Il grande Gatsby e Il buio oltre la siepe) altri li ho letti in età più adulta (Stoner, Chiedi alla polvere, Uomini
e Topi, I Pascoli del cielo
)
Avevo iniziato a leggere autori americani già durante la scuola: Follet e King. L'incontro con Ken Follet è avvenuto a 16 anni con Un letto di Leoni e poi ho letto tutto il resto, ma il classico romanzo americano mi ha incuriosita da lettrice adulta e mi è piaciuto subito molto.

Generalmente leggo parecchio ma a luglio mi sono dedicata alle camminate, alla spiaggia, alle amiche... insomma alle vacanze a casa e non ho letto un granché, ho letto solo un paio di libri : "Fontamara" di Silone  e poi "FURORE" di Steinbeck che mi è piaciuto tantissimo, sia per lo stile che per la storia.

Il titolo originale The Grapes of Wrath è stato ben tradotto in italiano con FURORE che rende perfettamente il sentimento che cova sotto la cenere della fatica, del sacrificio e del senso di impotenza e di delusione del popolo americano degli anni della depressione.

Incredibili le descrizioni: dei piccoli capolavori incastonati nel romanzo come pietre preziose.
La prima in cui sono incappata è quella della camminata di una tartaruga che si arrampica su un terrapieno; sembra di essere là a faticare, ad arrancare con determinazione assieme alla tartaruga.

La storia della famiglia Joad è in realtà la storia di un popolo che migra all'interno degli Stati Uniti da est a ovest, verso la California, alla ricerca di un lavoro per sfamarsi e avere una vita decente.
Il libro racconta di come il sistema Capitalista Puro, pensando solo ai profitti dei grandi, senza curarsi del bene dei lavoratori, alla fine sia collassato su se stesso.

La crisi economica del '29 , le tempeste di sabbia, l'espropriazione dei mezzadri che restano improvvisamente senza casa, senza terra e senza lavoro, danno il via ad una migrazione degli agricoltori dell’Oklahoma, del Kansas e del Texas.

Un numero enorme di disperati si riversa sulla Route 66 per raggiungere l'Eldorado, la California, che invece si rivela in realtà tutt'altro. 
Anche in Californua il sistema economico detta legge stabilendo condizioni di lavoro disumane: non c'è possibilità di costruirsi un futuro ma solo di lavorare come raccoglitori stagionali,braccianti sottopagati che devono seguire il ciclo del raccolto vivendo come nomadi, senza alcun diritto e odiati e disprezzati dalla gente del luogo che sente la loro disperazione e teme la loro rabbia.

La narrazione si sviluppa lungo due sentieri paralleli: capitoli che raccontano la storia della famiglia Joad e capitoli che contestualizzano storicamente e in modo generale la vicenda particolare, facendo capire appieno al lettore la situazione. 

Leggendo FURORE si intraprende un viaggio nella storia della recessione e nell'animo umano.
I personaggi descritti da Steinbeck rappresentano varie sfaccettature dell'umanità, con loro scendiamo nell'animo umano e scopriamo vari modi di affrontare le difficoltà della vita.

Ma' una donna del suo tempo che tira fuori forza e capacità decisionali, sovvertendo l'ordine di comando riconosciuto, quando c'è bisogno di mettere in salvo la famiglia.

Tom che mette a rischio la sua libertà per il bene della famiglia e che poi, ispirato dal Reverendo, non riesce più a pensare solo a sé stesso e alla sua famiglia ma deve iniziare a combattere per un bene piu grande, per la collettività.

Al che vive per sé stesso, agisce per il bene della famiglia quando viene guidato dal fratello ... ma alla fine sceglie la sua strada. Una scelta dolorosa ma giusta, nella lotta per la sopravvivenza certe separazioni sono l'unica possibilità rimasta.

Un libro che dovrebbe essere fatto leggere alle nuove generazioni per far loro apprezzare alcuni valori. Da questa lettura si capisce come l'individualismo e l'odio non portino da nessuna parte. 

Forse i giovani potrebbero capire che i diritti che abbiamo oggi, non sono sempre stati garantiti e che bisogna ancora alzarsi e combattere per essi quando vengono minacciati.





venerdì 5 giugno 2020

Il Venerdì del Libro: Sostiene Pereira

Sostiene Pereira
di
Antonio Tabucchi

Tra le varie proposte del Club del Libro per il mese di Maggio c'era anche questo libro, che non ha "vinto" e non è stato scelto comelettura del mese. Nonostante ciò a me era venuta la curiosità di leggerlo. È uno di quei titoli famosi, che tornano e ritornano a farsi vivi, quindi ho approfittato di questa occasione e l'ho "letto".
In realtà ho ascoltato l'audiolibro della teca RAI su RaiPlay ed è stata una bellissima esperienza.
Il libro si presta ad essere ascoltato e anche le musiche proposte negli intermezzi sono scelte molto azzeccate.

Ambientato nel 1938 in Portogallo durante la dittatura Salazarista, mentre in Spagna i rivoluzionari cercano di ribellarsi alla dittatura militare franchista ma vengono schiacciati dal potere e dalla collaborazione tra gli stati e in Italia i fascisti imperano... il racconto rende perfettamente il clima plumbeo e soffocante delle dittature europee di quegli anni

Il protagonista, un ex giornalista di cronaca nera che scriveva per un importante giornale della capitale, ora scrive una pagina  culturale per un giornale del pomeriggio il "Lisboa" e sembra non curarsi d'altro che delle sue limonate e delle sue omelette alle erbe aromatiche. In realtà il dottor Pereira è un personaggio complesso che segue un percorso introspettivo che va crescendo di spessore man mano che si avanza nella lettura, sfociando in un finale che, alle prime pagine, non ci si sarebbe mai potuti aspettare.


Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 

Qui potete leggere un'anteprima del libro


giovedì 7 maggio 2020

Un libro dallo scaffale: La zarina Alessandra


LA ZARINA ALESSANDRA
il destino dell'ultima imperatrice di Russia
di Carolly Erickson



Aleksandra Fëdorovna Romanova nipote della Regina Vittoria, si converte alla chiesa ortodossa per sposare Nicola II di Russia. e diventa così l'ultima zarina.

Nel libro la sua storia: la conversione, il matrimonio, le visite alla nonna Vittoria, la malattia del figlio e il suo affidarsi a Rasputin soggetto oscuro che non risolverà l'emofilia del figlio ma che peggiorerà l'opinione che di lei ha il popolo.
Alessandra non è mai stata amata dal popolo, era arrivata "al seguito di una bara" per i funerali dello Zar Alessandro, padre di Nicola. I russi superstiziosi non videro in questo un buon auspicio.

Nel libro viene narrata l'incredibile discesa nel baratro e spicca l'incapacità dell Zar i prendere decisioni giuste.

Un ritratto di donna dall'ascesa alla fine, molto interessante e ben scritto, la narrazione è avvincente e emergono bene i caratteri dei vari personaggi.

Qui si può leggerne un estratto

martedì 5 maggio 2020

MIND MAP: i personaggi dell'ENEIDE e breve riassunto (prima media)



L'Eneide è un poema latino scritto dall'autore latino Publio Virgilio Marone tra il 31 a.C e il 19 a.C. Il poema descrive la storia di Enea, figlio di Anchise, il quale abbandonò la città di Troia quando questa cadde in mano agli Achei, dopo la guerra contro Troia. 
In quest'opera descritto il viaggio nel Mediterraneo che condusse Enea nel Lazio, dove divenne il progenitore degli antichi romani.

L'opera si può dividere in tre parti :

  1. viaggio di Enea da Troia a Cartagine
  2.  viaggio da Cartagine fino all'approdo sulle coste del Lazio
  3. la guerra tra Troiani e Latini e la vittoria di Enea



Da Troia a Cartagine:



Enea fugge da Troia in fiamme portando con sé il padre Anchise e il figlio Ascanio, mentre la moglie, Creusa muore durante la fuga.

Enea si imbarca insieme ad altri troiani in cerca di una nuova terra. Il loro viaggio dura per 7 anni soprattutto perché Giunone (nemica di Enea) provoca terribili tempeste.

Dopo anni di navigazione approdain Sicilia, dove qui muore suo padre Anchise.

Finalmente i profughi approdano a Cartagine dove Enea conosce Didone che organizza un banchetto in suo onore ed egli, con la tecnica del flashback, narra le avventure vissute negli ultimi sei anni.
La regina Didone commossa dal racconto si innamora di lui. 
I troiani si trovano bene, il regno è molto ospitale e vorrebbero fermarsi a Cartagine, ma Mercurio, inviato da Giove,  ordina a Enea di ripartire verso il Lazio.

Didone lo prega di rimanere, ma egli rifiuta e perciò dopo la partenza di Enea, Didone, disperata, si suicida con la spada che lui le aveva donato, maledicendolo per sempre e facendo giurare vendetta al suo popolo perché distrugga i suoi futuri discendenti (il popolo romano)

Da Cartagine al Lazio

Enea si imbatte in un'altra tempesta che lo fa approdare nuovamente in Sicilia dove vengono celebrati i giochi funebri in onore della morte del padre Anchise.

Enea lascia la Sicilia e giunge a Cuma dove va a consultare l'oracolo della Sibilla che lo accompagna nel regno dei morti , dove incontra numerose anime: Didone, il nostromo Palinuro e suo padre Anchise, che prevede per lui la fondazione di un potente Impero (Roma). 

Enea riprende il viaggio e finalmente approda nel Lazio.

La guerra tra Troiani e Latini

Finalmente Enea giunge nel Lazio dove governa il re Latino al quale egli chiede il permesso di fondare una città. Questi ha una figlia di nome Lavinia e la offre in sposa ad Enea, nonostante ella sia già promessa a Turno, re dei Rutuli. 
Il re Latino aveva fatto questa promessa nonostante un oracolo gli avesse profetizzato che un uomo venuto dal mare (Enea) avrebbe sposato sua figlia e avrebbe creato un impero. 

Giunone non si rassegna al volere del Fato e suscita la gelosia di Turno e i due popoli si dichiarano guerra per la bella principessa e iniziano a combattere. 
Enea è aiutato da Venere (dea dell''Amore), Turno da Giunone (nemica di Enea). Giove evita di schierarsi, e la guerra si prolunga per un certo tempo.

Enea cerca aiuto ai popoli vicini e si allea con Pallante.

Durante la sua assenza, Turno attacca i Troiani e uccide Pallante e Enea accecato dall'ira inizia a uccidere tutti, soldati e cittadini.

Cosi Turno capisce che per il bene del popolo era meglio affrontare Enea in duello.
Enea
ne esce vittorioso, cosi sposando Lavinia e successivamente fondano il regno che un giorno diventerà Roma.

lunedì 4 maggio 2020

Un libro dallo scaffale: KENTUKI



KENTUKI
di Samanta Schweblin

Se siete tra quelli che credono ancora di avere il  potere di mantenere inaccessibile la propria privacy, allora questo libro fa per voi!

In questo periodo durante il quale si parla di App per tracciare i positivi, si è scatenata la polemica tra chi è a favore, per preservare la salute del paese e chi è contro per preservare la propria privacy e libertà.
Proprio in questo periodo mi sono trovata a leggere Kentuki, il racconto di un futuro che forse è già parte del nostro presente.

I Kentuki sono dei pupazzi robotizzati che vengono acquistati come "animali" da compagnia, ciò che li distingue da un semplice robot è la connessione internet e la videocamera che connette il pupazzo con un essere umano da qualche parte nel mondo.

Si tratta solo di scegliere tra essere e avere: essere un Kentuki o avere un Kentuki. Scegliere se voler essere lo spettatore della vita altrui o se voler essere seguito e guardato da uno sconosciuto. Perché si sceglie di essere o di avere?
Il rapporto con il Kentaki svela in realtà il rapporto con gli altri, la narrazione sonda i vari tipi di relazioni e mette in luce limiti e debolezze, ampliati a dismisura da una ossessività che si sviluppa maggiormente nei rapporti con il robot.
La moda dei Kentui esplode e oramai nessuno sembra poter vivere senza: giovani, anziani e anche bambini.
Qualcuno trova anche il modo di fare i soldi sfruttando i vuoti legislativi che questo nuovo device ha creato.
Tutto sembrerebbe essere coperto dal più totale anonimato: ma sarà veramente così?

Ho trovato questo libro assolutamente attuale, non credo racconti un futuro distopico, piuttosto invece una dura analisi della realtà che stiamo già vivendo.


















mercoledì 29 aprile 2020

Un libro dallo scaffale: L'annusatrice di libri #letturein40ena



L'ANNUSATRICE DI LIBRI
di Desy Icardi
Fazi Editore 


Lo stile di scrittura inizialmente mi ha ricordato Andrea Vitali, forse anche per i flash back che parlano del periodo del fascio.

La vicenda si svolge a Torino nel 1957 , una ragazzina quattordicenne arrivata dalla campagna, è ospite di una zia vedova facoltosa ma molto tirchia.

Il libro si sviluppa in parallelo: nel 1957 si svolge la vicenda che coinvolge direttamente la giovane Adelina e nel periodo tra le due guerre invece si parla della vita della zia Amalia.

Il titolo del libro mi ha tratto in inganno, non mi aspettavo un risvolto fantasy.

Inizialmene nei guai per lo scarso rendimento scolastico, la giovane Adelina sembra non essere più capace di leggere, scopre di poter risolvere il suo problema grazie ad un dono che non sapeva di possedere: riesce a leggere i libri grazie al suo olfatto speciale.
Con questo metodo di lettura le immagini scorrono davanti a lei come sullo schermo del cinema e naturalmente può leggere molto più velocemente di prima.
Questo dono ha però un limite, il suo naso non percepisce alcun odore speciale se il libro non è già stato letto da qualcuno!

La lettura olfattiva attira l'attenzione di alcuni personaggi che intendono sfruttarla per i loro interessi, ma quando si scopre che questo metodo di lettura potrebbe nuocere gravemente alla salute di Adelina, le alleanze si sfasciano.

Un romanzo divertente, una lettura leggera e veloce, ottima per solleticare la fantasia in un periodo così difficile.

#letturein40ena






venerdì 24 aprile 2020

Venrdi del Libro: Il sarto di Parigi


IL SARTO DI PARIGI
di Marius Gabriel


Il racconto inizia in una Parigi che è appena stata liberata, è il 1944 e le privazioni della guerra sono ancora estremamente presenti. Anche se la voglia di rinascita della popolazione è evidente, si devono fare i conti con la povertà e anche con le epurazioni da parte della resistenza che possono colpire chiunque.

Copper (rame) giovane donna americana dai capelli rossi è sposata con Amory, il rampollo di una ricca famiglia americana, affascinante e bellissimo, che non si rivela essere un buon marito.
All'ennesimo tradimento, la giovane Oona Reilly (Copper) decide di lasciarlo e  di lanciarsi nella ricostruzione della sua vita stimolata anche dalla frizzante atmosfera di rinascita che permea la città.

Un'importante amicizia con Tian le da la forza di proseguire lungo questo percorso di rinascita, questa amicizia sarà importante anche per Tian, che lascerà la sua zona di conforto per uscire allo scoperto e diventare lo stilista che rilancerà la moda francese dopo la guerra.

In questo libro la storia della giovane americana si intreccia con quella del meraviglioso Christian Dior. Un romanzo intimista, delicato che lascia un buon sapore di possibilità.

Il libro si legge molto velocemente, le atmosfere descritte sono coinvolgenti.
Nel racconto si affacciano personaggi diversissimi tra loro che portano le loro storie tutte rappresentanti dell'epoca.

Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 

venerdì 3 aprile 2020

venerdì 27 marzo 2020

Venerdì del Libro: I leoni di Sicilia


I LEONI DI SICILIA
di Stefania Auci

Primo capitolo della saga che racconta la storia della Famiglia Florio.


La famiglia Florio,  originaria  di Bagnara Calabra, una cittadina affacciata sullo Stretto di Messina  seguito dopo il terribile terremoto che colpì la Calabria nel 1783, emigra in Sicilia, a Palermo.
L’idea di lasciare la terra natia e partire alla volta della Sicilia fu di  che portò con se la moglie Giuseppina, il fratello Ignazio e la piccola Vittoria ,orfana che viveva con loro .
A Palermo, nei primi anni del 1800  in via dei Materassai, I fratelli Paolo e Ignazio Florio aprono una putia un negozio di spezie, prodotti coloniali e chinino, che serviva a curare la malaria.
Il libro narra le vicende che portarono la piccola putia a diventare una delle botteghe piu floride della città.
Quando Paolo muore , il fratello Ignazio prende le redini dell’azienda e si prende cura anche di Giuseppina e  del piccolo Vincenzo, crescendolo come se fosse suo figlio.
A tempo debito Vincenzo verrà mandato in Inghilterra affinché apprenda le nozioni del commercio che serviranno a far crescere ulteriormente la ditta Florio.
Alla morte dello zio, Vincenzo è perfettamente in grado di prendere le redini di casa Florio.

Il libro prometteva bene, la storia dei Florio sembrava essere adatta per una trilogia… ma devo ammettere che sono rimasta delusa .
Ho trovato che i  personaggi sono meri stereotipi, la narrazione viene bruscamente interrotta per cambiare “argomento” e non c’è lo spessore che mi sarei aspettata per raccontare una storia così intensa.
Anche la connotazione storica, pur così importante per le vicende della famiglia Florio, viene ridotta a piccoli riassunti all'inizio dei vari capitoli.
Avevo proposto questo libro al gruppo di lettura che frequento e alcune persone, soprattutto quelle originarie di Palermo o che conoscevano bene la città, hanno apprezzato il libro e hanno detto che sembrava di girare per la città e sentirne i profumi.
QUI potete leggere le prime pagine del libro.



Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 


mercoledì 25 marzo 2020

Mind Map: Duration Form (terza media)




Questa forma di durata esprime, come il nome indica, un’azione che è cominciata nel passato e perdura nel presente (da tot tempo). Per renderne più agevole la comprensione , ho pensati di fare un parallelo con la lingua italiana.

Partiamo dall'italiano:

Studio inglese da 10 anni
PRESENTE + DA tot TEMPO


Questa frase significa:

  1. che 10 anni fa ho iniziato a studiare
  2. che l’ho fatto per dieci anni
  3. che tuttora lo faccio





In italiano esprimi questi tre punti con il tempo PRESENTE, si usa il presente perché si focalizza l’attenzione sul fatto che tuttora lo faccio.

In inglese esiste un tempo verbale che esprime questi tre punti è il:

I have studied English for 10 years

PRESENT PERFECT + DA tot TEMPO

Per esistere, questa forma di durata deve sempre presentare due pezzi:

PRESENT PERFECT (SIMPLE/CONTINUOUS) + FOR/SINCE

Il Present Perfectsenza “since/for” è il tempo passato , si usa quando si riferisce ad un’azione o situazione che si è conclusa nel passato ma che ha un collegamento con il presente.

I have studied English and now I can read Shakespeare

Ho studiato inglese e ora posso leggere Shakespeare




Per costruire la Duration Form si possono usare due diversi tempi:

  1. Present Perfect Continuous: I have been studing for 3 hours/ since 8 o’clock
  2. Present Perfect Simple : I have lived in Belgium for 19 months/ since August 2018



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Si usa il Present Perfect Continuous in presenza dei verbi d’azione che accettano la forma progressiva

We have been dancing for two hours = Balliamo da due ore.

It has been raining since yesterday  = Piove da ieri



Si usa il Present Perfect Simple:
  • in presenza dei verbi che non accettano la forma progressiva

- stato (be);
- sentimento (like, love, hate, notice);
- attività mentale (know, understand);
- volontà (want);
- possesso (have got).

He has had that phone since his 10th birthday = Ha quel telefono dal suo decimo compleanno.

I’ve known Sara for a long time = La conosco da molto tempo.

  • Preferibilmente nelle frasi negative

He hasn't played tennis since he was twelve = Non gioca a tennis da quando aveva 12 anni.


SINCE  o  FOR ?

FOR:  indica la durata di un’azione (per quanto tempo?)

SINCE: indica l’ inizio di un’azione (da quando?)



HOW LONG?

La Duration Form serve per formulare le domante fatte con HOW LONG?

How long have you been in Belgium? Da quanto tempo sei in Belgio?

How long have you been studying French? Da quanto tempo studi francese?