mercoledì 7 dicembre 2016

Lapbook : elementi di geometria per la quarta elementare

Lapbok per la quarta elementare per ripassare le definizioni di punto, retta , segmento, angolo ... e poi poligoni.
Queste lapbook l'ho fatto per Anna lo scorso anno e me ne ero scordata finché un mese fa non ho sentito Chiara ripassare le prime lezioni di geometria  della prima media.

Può essere utile per un ripasso degli elementi di geometria prima di affrontare il programma di quinta... oppure per concludere parte del programma di quarta, prima di affrontare perimetro e area.

Definizione di :

  • RETTA (rette parallele, rette incidenti, rette perpendicolari)
  • SEMIRETTA
  • SEGMENTO



Ogni finestrella si apre sulla definizione di ciò che vi è disegnato sopra


ANGOLI & POLIGONI



























ANGOLI
  • Definizione di Angolo
  • Cos'è il GONIOMETRO




Definizione di :
  • angolo RETTO
  • angolo  PIATTO
  • angolo  GIRO
  • angolo ACUTO
  • angolo OTTUSO




POLIGONI o NON POLIGONI


Definizione di :
  • Poligono CONCAVO
  • Poligono CONVESSO





ELEMENTI DEL POLIGONO


Un libretto che descrive le varie parti del Poligono:
  • LATI: segmenti della linea spezzata chiusa
  • VERTICE: punto d'incontro di due lati
  • ANGOLO: parte di piano compresa tra due lati consecutivi
  • DIAGONALI: segmenti che uniscono due vertici NON consecutivi
  • PERIMETRO:lunghezza della linea spezzata chiusa che è il contorno del poligono.






Ogni figura è una finestrella, aprendola si possono leggere le descrizioni della stessa.
Questo è un Lap book molto semplice e schematico, ho volutamente usato lo stesso linguaggio e  le stesse figure del libro di testo perché potesse essere utile per un ripasso. 

martedì 6 dicembre 2016

Body parts


Prima media: un aiuto per memorizzare le parti del corpo! 
Disegnare e memorizzare la posizione, può agevolare l'apprendimento dei vocaboli.



Vocaboli:

HEAD
FOREHEAD
EYE/EYES
EAR/EARS
NOSE
MOUTH
LIPS
ARM
ELBOW
WRIST
HAND
FINGER
FINGERNAILS
WAIST
HIP
TAIL
LEG
KNEE
ANKLE
TOE
FOOT/FEET

Testa
Fronte
Occhio/occhi
Orecchio/orecchie
Naso
Bocca
Labbra
Braccio
Gomito
Polso
Mano
Dito (della mano)
Unghie
Vita
Anca
Coda
Gamba
Ginocchio
Caviglia
dito (del piede)
piede/piedi


Per altri vocaboli potete guardare Body parts ... by Alessandra!




domenica 4 dicembre 2016

Mind Map: che cosa c'è nel cielo


Mind Ma per la quinta elementare per ripassare gli elementi presenti nel cielo



Leggiamo la mappa in senso antiorario:

Le STELLE visibili dalla terra sono 6000 solo una minima parte di quelle esistenti,
le stelle sono giganteschi ammassi di materia che emettono luce e calore: il SOLE è una stella.

Fin dall'antichità gli uomini hanno raggruppato le stelle in COSTELLAZIONI, per poterle riconoscere e per potersi orientare, unendole con linee immaginarie hanno creato delle forme, alle quali hanno dato un nome (Gran Carro, Piccolo Carro) 

Le COMETE sono corpi celesti ghiacciati che compiono un lungo viaggio attorno al Sole. Quando la cometa si avvicina al Sole, il calore della stella fa SUBLIMARE un po' del ghiaccio della cometa, formandone così la coda.

Può capitare che un piccolissimo corpo celeste precipiti sulla Terra: esso prende i nome di METEORITE. Quando questo entra nell'atmosfera terrestre, si incendia creando nel cielo una scia luminosa: la METEORA.

Gli ASTEROIDI sono piccoli corpi celesti che vagano nello spazio tra un pianeta e l'altro (nel sistema Solare sono concentrati soprattutto nella fascia tra Marte e Giove).

I PIANETI sono corpi celesti che non brillano di luce propria. Possono essere solidi come la Terra , oppure gassosi. Hanno dimensioni variabili, ma sono sempre molto più piccoli delle stelle. Per poterli vedere devono essere vicini a noi, altrimenti, piccoli e bui, sono invisibili. alcuni di essi hanno dei SATELLITI come la Terra (Luna).

I corpi celesti non sono distribuiti nello Sazio in modo uniforme, essi si raggruppano in grandi ammassi: le GALASSIE.





martedì 29 novembre 2016

America'Cup Lap book

Chiara quest'anno va da un'insegnate madrelingua inglese a fare conversazione, per lunedì doveva preparare qualche notizia sulla Coppa America, per poter raccontare all'insegnate qualcosa di questa manifestazione così importante e famosa.


Ho cercato in rete i punti salienti riguardanti l'America's Cup e poi Chiara ha disegnato una Mind Map dalla quale poi abbiamo organizzato un lap book. 

Sulla copertina si trovano: il logo della Coppa America, le date salienti (la prima regata, l'ultima e la prossima).

Il tipo di regata: Match Race e un accenno alla Louis Vitton Cup che decreta chi sarà o sfidante al titolo.  




Le pagine centrali sono dedicate alla storia della Coppa America:
  • l'isola di Wight attorno alla quale è stata disputata la prima regata,
  • lo schooner America che vinse lasciando gli inglesi indietro di 8 minuti,
  • Sit Thomas Lipton, magnate del te, disputò ben 5 regate per fare pubblicità al suo prodotto,
  • il motto e la sua origine "there is no sencond"
  • le 25 vittorie degli U.S.A. in 132 anni
Dopo la Seconda Guerra Mondiale:
  • la classe delle imbarcazioni viene codificata in 12 metri
  • nasce la I.A.C.C.
  • nel 1983 nasce la Luois Vitton Cup nella quale si lotta per il diritto a sfidare il detentore della Coppa America 
  • La partecipazione Italiana alla Coppa America
  • Azzurra, Il Moro di Venezia e Luna Rossa


Sir Lipton

 

Un disegno dello schooner e la spiegazione di quale tipo di barca  si tratti: due o più alberi dove l'albero a prua non sia più alto di quello maestro. 

Sull'ultima pagina ancora non c'è nulla, ma forse scriveremo qualcosa degli skipper italiani o che hanno condotto le barche italiane: Cino Ricci, Paul Cayard e Francesco De Angelis (primo skipper non anglosassone a vincere la Louis Vuitton Cup)








Altri Lapbook creati da noi:




lunedì 28 novembre 2016

Zuppa di cicerchia saporita e senza sale







La cicerchia, nome scientifico Lathyrus Sativus, è una leguminosa si tratta di una pianta erbacea spontanea a ciclo annuale proveniente dal Medio Oriente. In Italia viene coltivata in Lazio, Marche, Molise, Puglia ed Umbria. Di questa pianta si consumano i semi che sono molto simili ai ceci. Non ha bisogno di cure particolari, cresce in condizioni difficili, anzi scarsità di acqua le conferisce un sapore farinoso e gradevole.
La cicerchia contiene un principio amaro “latirina” indigesto per l’uomo quindi necessita di ammollo in acqua tiepida, salata o con un cucchiaio di bicarbonato per otto, dodici ore, cambiando l’acqua due o tre volte. 
Questo rende più facile la cottura ma anche più digeribile la cicerchia. L'acqua dell’ammollo non va utilizzata poiché contiene una sostanza tossica resistente alla cottura che, assunta in grandi quantità, può causare problemi al sistema nervoso.

Ingredienti per 2 persone:
  • 150 gr cicerchie 
  • 1 spicchio d'aglio
  • 50gr di carote
  • 3 o 4  di pomodori secchi (anche sottolio)
  • 40 gr di sedano
  • olio evo


Lasciare in ammollo la cicerchia per 8, 12 ore.
Dopo l'ammollo, cuocere la cicerchia per circa un'ora in acqua bollente (rapporto 1:5) e schiumare.

Preparare un soffritto tritando finemente carota, sedano, aglio e pomodori secchi.

Una volta cotta la cicerchia, aggiungere il soffritto alla zuppa.
Servire calda con crostini di pane.

Grazie alla presenza dell'aglio, del sedano e dei pomodori secchi, non è necessario aggiungere il sale.




domenica 27 novembre 2016

Mind Map: Presente de indicativo per la prima media

Prima media: spagnolo ... sembrava così facile ;) 

Spesso la scelta dello spagnolo è dettata dall'idea che sia una lingua molto facile, che sia praticamente italiano. Certo l'assonanza con la nostra lingua aiuto, ma la grammatica spagnola è complessa quanto quella italiana e già dalle prime unit i ragazzi si trovano a dover imparare a declinare i verbi.

In questi primi mesi di scuola sto aiutando un paio di ragazzine a raccapezzarsi con la nuova lingua straniera. 
Le tre coniugazioni -AR -ER -IR  nonostante richiamino molto l'italiano are ere ire, o forse proprio per questo, hanno avuto difficoltà nel capire come declinare i verbi.

Ho pensato di utilizzare i colori del libro di testo in modo da creare un collegamento visivo che sia di aiuto per memorizzare.

Per la prossima verifica le ragazze devono imparare anche i verbi riflessivi e anche qui ho notato che la particella riflessiva -SE crea confusione e distoglie dalla desinenza del verbo, anche qui ho usato i colori per distinguere la coniugazione dalla particella riflessiva.





sabato 26 novembre 2016

Vellutata di zucca e quenelle di cavolo nero


L'autunno e l'inverno sono le stagioni delle zuppe e  delle vellutate qui a casa mia. Ho trovato una ricetta di polpettine di cavolo nero, l'ho modificata a gusto mio e le ho servite con una vellutata di zucca, patate e cipolla.


Ingredienti:
  • una zucca verde media
  • una cipolla di Chioggia
  • 3 patate a buccia rossa
  • due rametti di rosmarino fresco
  • olio evo 
  • 200gr circa di cavolo nero
  • 2 spicchi d'aglio
  • pan grattato q.b.
  • peperncino a piacere
Tagliare zucca e patata a pezzi, metterle in un unico strato su su una teglia da forno rivestita di carta, condire con un filo d'olio e sbriciolare gli aghi di rosmarino.
Infornare a 180°C per 34 minuti circa (o fino a cottura).

Tagliare il cavolo nero a tocchetti, lasciare rosolare leggermente lo spicchio d'aglio e poi aggiungere il cavolo, due cucchiai di acqua, coprite e lasciate cuocere per 10/15 minuti. Insaporire con peperoncino.

Aggiungere due pezzi di patata cotta e frullare, se l'impasto dovesse risultare troppo molle aggiungere del pangrattato. Formare delle quenelle e metterle a cuocere in forno per 10 minuti.

Per la zuppa, soffriggere leggermente la cipolla finemente tritata, aggiungere patate e zucca, lasciar insaporire, aggiunegre acqua , frullare o passare con il passaverdura.

Servire la zuppa con le quenelle che daranno un tocco amarognolo e piccantino alla zuppa dal carattere dolce.

Buon appetito !










venerdì 11 novembre 2016

San Martino 2010 -- San Martino 2016 : 6 anni di Unconventional Blog ;-)


San Martin xe 'nda in sofitta, 

a trovar ea so novissa, 

ea novissa no ghe gera,

San Martin xe 'nda par tera.

E col nostro sachetin, cari signori xe San Martin!

Fora el soldìn!

San Martin m'ha mandà qua

 che ne fassa ea carità.

 Anca iu col ghe n'aveva,

 carità 'l ghe ne faseva

Viva viva san Martin

cari signori xe San Martin!

Fora el soldìn!


Sei anni fa iniziava così questo blog, con una ricetta della tradizione, con un lavoretto fatto dalle mie bambine. Iniziava così questo diario nel quale giorno dopo giorno, anno dopo anno, ho annotato le nostre esperienze e la nostra crescita.

Ho imparato piano piano a fare la mamma, a capire di cosa avessero bisogno le mie figlie, a lavorare con loro o per loro. Adesso il periodo della colla e dei cartoncini colorati sta lentamente finendo, al loro posto ci sono le Mind Map, i discorsi seri, i viaggi i musei ...

in cucina adesso non ci sono solo io, ma anche loro vogliono fare le loro esperienze in autonomia.
Così questo blog si è modificato ed è cresciuto nel tempo, così come siamo cambiate noi.

Questa mattina, mentre loro erano a scuola, ho cotto e decorato i biscotti di san Martino dolce tipico veneziano per questa ricorrenza.
Quest'anno non andranno a "batter San Martin" come hanno fatto in passato quando erano più piccole, sia alle elementari che alla materna.

Domani Chiara parte per Izola per andare a disputare la Regata di San Martino e Anna avrà il corso d'inglese ... ma potranno comunque gustare il dolce della tradizione, fatto in casa, come tradizione vuole.



Quest'anno ho abbandonato la mia ricetta storica della frolla, in favore di quella di Natalia per la Crostata senza Mattarello alla quale ho aggiunto solo un po' di vaniglia.
Cottura in forno a 180°C per 12 minuti circa.

Invece di usare lo stampo grande, questa volta ho usato uno stampino a misura di biscotto, così i dolcetti saranno più facili da trasportare, sia verso il campo di regata che per la merenda a scuola.

Con la ricetta di natalia (600g di farina) sono venuti 34 San Martini e ... un biscottone tondo che ho mangiato io ... per testare il prodotto!

Per decorare il San Martino classico, si usa glassa di zucchero, poi in qualche momento della mia adolescenza ho visto comparire quello ricoperto al cioccolato ed è stato amore a prima vista! Anche le bambine preferiscono il cioccolato alla glassa di zucchero, anche se qust'ultima è decisamente molto più decorativa.

Il biscotto di san Martino, ritrae il santo a cavallo, con la spada sguainata, pronto a tagliare il mantello per dividerlo con il viadante bisognoso  



Leggenda di san Martino
La leggenda narra che quell’ 11 novembre fosse un giorno piovoso e freddo, Martino stava galoppando sul suo cavallo ben avvolto in un pesante mantello. La sua strada si incrociò però con quella di un povero vecchio coperto di pochi stracci, barcollante e infreddolito. Martino decise di aiutarlo ma non avendo con se denaro  o altri abiti da offrirgli sacrificò il suo mantello e tagliandolo in due pezzi con la spada e donandone una parte al vecchio viandante. Poco dopo il clima si riscaldò e dalle nuvole spuntò un sole radioso, un modo del Signore per ringraziare la generosità di Martino. Ancor oggi, in memoria di quel fatto, le belle giornate di metà novembre,  vengono chiamate l'estate di S.Martino. 


San Martino
Giosuè Carducci

La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.


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domenica 6 novembre 2016

Un libro dallo scaffale: L'ultimo sopravvissuto



L'ultimo spravvissuto
di

La vita di Sam cambia radicalmente il primo settembre del 1939, giorno del suo tredicesimo compleanno, quando la Germania invade la Polonia. Sam è un ragazzo ebreo. Lui e la sua famiglia vengono deportati nel ghetto di Kamionka dove, dopo una rivolta repressa nel sangue, i superstiti vengono inviati ad Auschwitz.
Al momento della selezione la famiglia viene messa dal lato di quelli destinati alle camere a gas, la mamma di Sam lo costringe a nascondersi nell'altra fila, tra coloro considerati abili al lavoro e gli salva così la vita...


... inizia per Sam la trafila del campo di concentramento: le docce, gli abiti logori, la baracca, i kapò.
Inizia la discesa nell'abisso dell'orrore dei KZ, la morte, la disperazione.
Ma Sam sopravvive, sopravvive e un giorno decide di raccontare, per non dimenticare.

Un libro intenso, da leggere.





lunedì 31 ottobre 2016

Happy Halloween!


Dolcetti disgustosi per Halloween, ingredienti:
Impasto bianco
  • 150 gr farina
  • 50 gr fecola
  • 100 gr zucchero
  • una bustina di zucchero vaniliato
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 50 gr acqua
  • 50 gr olio di semi di girasole
  • 2 uova
Impasto cioccolato

  • 150 gr farina
  • 50 gr cacao amaro
  • 100 gr zucchero
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 50 gr acqua
  • 50 gr olio di semi di girasole
  • 2 uova

Mescolare gli ingredienti in modo da ottenere due impasti di colori diversi, versare l'impasto al cioccolato e poi sopra quello banco, in ogni pirottino.
Al centro dell'impasto bianco far cadere mezzo cucchiaino di crema alla nocciola.

Infornare per 20 minuti a 180°C.

Una volta sfornati infilare un verme gommoso dentro ad ogni muffin.






Happy Halloween!

martedì 11 ottobre 2016

Un libro dallo scaffale: La pietà dell'acqua

La pietà  dell'acqua:
Una nuova indagine del Commissario Casabona
di
Antonio Fusco

Un giallo ambientato sulle colline toscane: l'omicidio di un uomo sotto al "castagno dell'impiccato" ha il sapore di un esecuzione.
L'indagine si intreccia con il passato dei luoghi vicini e la verità  emerge lentamente alla luce del sole. Così  come emerge il Borgo di Torre Ghibellina, dalle acque del lago artificiale che viene svuotato dopo lunghi anni.
Un giallo intrigante , una lettura appassionate, un' indagine condotta con arguzia e umanità  da un commissario straordinario.

Questa è la prima indagine del commissario Casabona che leggo, ma creo proprio che ne leggerò altre.
Lo consiglio vivamente!

venerdì 7 ottobre 2016

Il Venerdì del libro: Pensare e scrivere

Oggi presento un libo che mi è servito molto con mia figlia chiara nell'estate tra la terza e la quarta elementare. Chiara ha sempre amato scrivere, a scuola la maestra ha sempre fatto molto scrivere i bambini: temi, riassunti, lettere, pensierini.
Quello che mancava a Chiara era però un organizzazione che le permettesse di scrivere con scioltezza e organizzazione anche quando l'argomento non le era perfettamente congeniale o quando non si trattasse di scrivere di sé e  delle proprie emozioni.

Scrivere temi è stato per me sempre facile , ma non ricordavo (e non ricordo) affatto come io abbia imparato. Non essendo una maestra, ho dovuto cercare un sussidio che mi permettesse di trasmettere a mia figlia le ie conoscenze: avevo bisogno di un metodo.



Pensare e Scrivere 
per la scuola elementare
2 & 3
i tratta di un libro che tratta i vari argomenti dal "testo descrittivo" a quello "narrativo", passando per l'analisi del mito, della leggenda, della fiaba e della favola.
Per ogni argomento ci sono esercizi di comprensione, di sviluppo, di produzione. ci sono anche esempi di temi già svolti che possono dare al bambino un'idea di come debba essere svolto un tema.

Io l'ho trovato molto utile per mettere chiarezza nella testa di mia figlia e per aiutarla a trovare un metodo che poi ha continuato a sviluppare da sola con il proseguire della scuola.

Non ho ritenuto necessario comperare anche il volume seguente che,
immagino però, sia comunque molto valido.






Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di Homemademamma 

giovedì 6 ottobre 2016

Mind Map per imparare ad esporre: Giunone divinità romana.

Chiara doveva fare una breve ricerca sulla dea Giunone e poi esporla in classe.
La ricerca è stata fatta guardando in rete alcuni siti, tra i quali quello della Enciclopedia Treccani Ragazzi che ho sempre trovato molto utile.
Una volta raccolte le informazioni, è stata scritta la paginetta di ricerca, dopodiché Chiara ha cominciato a studiarla ma ... al momento di esporla non le sembrava di ricordarsi nulla.

A quel punto ho preso un foglio di carta, i pennarelli ed ho cominciato a disegnare una mappa concettuale basandomi su quello che lei aveva scritto, senza però dirle nulla.

Appena ho cominciato a disegnare, le sono uscite le parole di bocca, in ordine e con scioltezza e poi ha cominciato a dirmi lei cosa avrei dovuto riprodurre sulla carta.
Quindi la Mind Map è stata un ottimo strumento per mettere ordine tra le nozioni che aveva appreso e per trovare una via per l'esposizione.

Giunone 
Giunone è la protettrice del mondo femminile e la custode del matrimonio, ma è anche la moglie di Giove e quindi regina degli dei. Giunone era la personificazione della forza giovanile della donna e fu tra le divinità romane più amate, soprattutto dalle donne.
  • Come sposa di Giove, che era il il dio del cielo, Giunone veniva identificata con la dea del cielo notturno, la Luna. A lei fu quindi consacrato il calendario e anche la vita e la natura femminili poiché entrambi si basavano sulle fasi lunari. Veniva invocata al momento del parto nella veste di Giunone Lucina, cioè "colei che fa vedere la luce al neonato".

  • il 1° marzo, il giorno delle calende di marzo, le era dedicata la festa delle Matronalia poiché Giunone era protettrice del matrimonio e della castità delle donne

  • Il 7 di luglio, invece, si celebrava in suo onore la festa di Giunone Caprotina ("del fico selvatico", in latino caprificus), dal nome della pianta intorno a cui le donne si disponevano per un'antichissima cerimonia della fertilità e della libertà femminile, cui potevano partecipare anche le schiave.

  • Era anche dea dell'atmosfera e della pioggia. Come tale le erano sacri la cornacchia, la capra, il cane.

Giunone come divinità politica 
  • Con il titolo di Regina, Giunone divenne a Roma una divinità politica e fece  parte della nuova Triade Capitolina , insieme a Minerva, Juppiter Optimus Maximus, che prese il posto dell'antica triade: Giove, Marte, Quirino 
  • Era anche conosciuta con il titolo di Moneta, (da monito) cioè "la dea che avverte". In suo onore venne eretto il Tempio di Giunone Moneta a Roma sul Campidoglio. A Giunone Moneta si attribuisce la salvezza di Roma durante l'invasione dei Galli, nel 390 a.C. le oche sacre a Giunone cominciarono a starnazzare svegliando così i soldati che respinsero l'attacco dei Galli.


Si narra che Giunone fosse nemica giurata dei Troiani per tre motivi:
  • Perché Paride aveva dato la mela della bellezza a Venere anziché a lei 
  • Per il rapimento di Ganimede da parte di Giove, che ne fece il coppiere degli dèi e il suo favorito. 
  • Per la profezia scritta nell'Eneide, secondo la quale Cartagine,la sua città prediletta, sarà distrutta dai discendenti di Troia.


La costellazione della Via Lattea si chiama così perché , secondo il mito, fu creata dalle gocce di latte cadute dal seno di Giunone .

Quando arrivò la nuova religione monoteista, il cristianesimo, molte caratteristiche di questa regina degli dei furono trasferite alla Madonna, come ad esempio la protezione delle donne incinta.




domenica 2 ottobre 2016

Veg panini: burger di melanzane






























Burger di melanzane:

  • 2 melanzane piccole o una grande
  • 2 cucchiaini di Tahin
  • 1 patata lessata
  • sale 
  • curry o curcuma a piacere
  • farina di mais per panatura 
Tagliare a cubetti le melanzane, salarle e  lasciarle scolare. Cuocerle in padella con un filo d'olio.
Una volta cotte, tritarle grossolanamente e unire la patata  e condire con  tahin, sale, pepe e spezie.
Lasciar riposare l'impasto nel frigo per alcune ore, formare i burger con l'aiuto di un coppa pasta, impanandoli leggermente con la farina di mais. Adagiarli su una placca  rivestita di carta da forno e irrorare con un filo d'olio.
Cuocere in forno a 180°C per 15 minuti 

Così è come li faccio io, ma ci sono oltre altre ricette in rete, potete usare anche il pan grattato al posto della patata, oppure il miglio, la quinoa o l'amaranto.

La cosa sfiziosa e che poi, il panino si compone come un classico burger: lattuga, pomodoro, cipolla, senape (che con il burger di melanzana ci sta benissimo!!) e anche ketchup.

Un pranzo da asporto pratico e salutare. Uso spesso i veg-panini per mia figlia Chiara che pratica vela e spesso ha bisogno di un pranzo al sacco da portare in barca.


Ti potrebbero interessare anche  i Burger di Lupini


sabato 1 ottobre 2016

Halloween: ready, steady, go!

Primo Ottobre ... iniziamo a pensare ad Halloween !!!
In attesa delle nuove idee, godiamoci una carrellata di quelle degli anni scorsi.

La zucca è la protagonista di questo mese, nella tradizione veneta 

Foto:


Magliette decorate per una festa fatta in casa, servono solo delle magliette, 
dei pennarelli da tessuto e un po' di fantasia!

Foto: Foto:

Arancione è il colore di questo mese,
ma qui ho usato le carote: Budino di Natalia

Foto:

mini muffin mostruosi

Foto:

Anche le Barbie si vestono per fare "dolcetto o scherzetto!"

Foto:

Serve un secchiello adatto per raccogliere il bottino!

Foto:
Foto:



Altre idee per Halloween:

venerdì 30 settembre 2016

Venerdì del Libro: Il giardino delle mosche

Il giardino delle mosche
di Andrea Tarabbia

La confessione, il racconto in prima persona,  di Andrei Čikatilo riguardo agli efferati omicidi da lui commessi tra il 1978 e il 1990.
Čikatilo non accetta la decadenza a cui sta andando incontro il sistema sovietico, sistema nel quale lui è  cresciuto, del quale ha sempre desiderato fare parte in maniera attiva, nel quale crede ciecamente. Inizia così, nel suo delirio,  ad eliminare persone che vivono ai margini so questa società "perfetta" , individui che non  sono stato non grado si adattarsi agli schemi.

Čikatilo sprofonda nella spirale di follia anche a causa delle proprie insoddisfazioni personali, delle proprie "mutilazioni", come le definisce lui stesso.
A partire dall'infazia permeata dall'esterno povertà e dalle violenze con cui è entrato in contatto,  la sua vita non è affatto facile, sopravvivere è  un azione che avrà un costo pesante nella vita di quest'uomo .

In questo libro si entra nella mente di un uomo profondamente malato che spiega , con estrema lucidità,  il proprio punto di vista.




Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di Homemademamma 

lunedì 26 settembre 2016

Un libro dallo scaffale: Il ristorante dell'amore ritrovato


Il ristorante dell'amore ritrovato
di Ito Ogawa

Il libro narra la storia di Ringo.
Si apre con la descrizione di questa ragazza giapponese che lavora come cuoca in un  ristorante turco di Tokyo, che sta rientrando a casa la sera dopo il lavoro, pensando cosa cucinare di buono per il suo ragazzo indiano. Varcata la porta d'ingresso, si ritrova davanti ad un fatto sconcertante: la loro casa è vuota, completamente svuotata di tutto, dai mobili agli utensili da cucina. Il suo ragazzo è sparito portando con sé tutto ciò che c’era dentro la casa, compresi il mortaio di epoca Meiji ereditato dalla nonna materna, la casseruola Le Creuset acquistata con il suo primo stipendio, il coltello italiano regalo del suo ventesimo compleanno.
L’unica cosa rimasta è l’Umeboshi della nonna, che riposava al fresco nell'armadietto del contatore, sul pianerottolo.
Lo sgomento per questa sparizione è tale che Ringo perde la capacità di parlare. A questo punto, sola e senza voce, decide di ritornare al villaggio nel quale è nata e dove vive sua madre, anche se con lei non ha un buon rapporto.
In questo luogo Ringo avrà il tempo per elaborare il proprio dolore e per mettere in atto la propria rinascita.


Tutto questo avverrà anche grazie all'apertura di un ristorante speciale, un ristorante che servirà solo un cliente al giorno …

Consiglio questo libro, per nulla scontato, una lettura che sonda i vari stati d'animo e le relazioni tra le persone Un continuo confronto tra ciò che appare e ciò che è.








domenica 25 settembre 2016

È arrivato l'autunno: Torta di Mele



Ieri 23 Settembre 2016 è stato l'Equinozio d'Autunno e per festeggiarlo ho voluto preparare una torta di mele, un dolce tipico della stagione fredda. Non vado matta per la mela cotta, quindi non ho una ricetta di famiglia alla quale attingere, Non volendo usare il burro, ho deciso di utilizzare la ricetta di Natalia del ciambellone integrale Tre, Due, Uno!

Avevo già fatto questa ricetta, con piccole modifiche, usando il Fornetto Versilia. Anche questa volta l'ho leggermente modificata ed ho aggiunto le fettine di mela.

Ho usato:
  • 150 gr di Farina 00
  • 150gr di frina di farro
  • 200gr di zucchero
  • 100gr di olio di arachidi
  • 3 uova
  • una bustina di lievito
  • 2 mele renette grandi
Cottura in forno statico a 180°C per un oretta circa ... vale sempre la prova stecchino



Buona colazione e buona merenda!!!



venerdì 23 settembre 2016

Venerdì del Libro: Homemade Soap



Strutto, olio di arachidi, olio di ricino, olio di riso, olio d'oliva e birra .... alcuni degli ingredienti che ho usato per fare i miei saponi.

L'idea di fare il sapone l'avevo già da tempo, ho cominciato rilavorando il sapone di Marsiglia per fare dei saponi al caffè, prendendo spunto dalla Regina del Sapone.

Non contenta di rilavorare il sapone comperato, mi sono voluta cimentare con l'autoproduzione, il primo panetto di sapone l'ho fatto con un'amica, una cosa semplice con solo olio d'oliva, dalla ricetta di Benedetta . Abbiamo usato il metodo a freddo, ovvero il metodo in cui non si scaldano gli olii e il sapone non cuoce, ma l'unico calore è dato dalla reazione della soda nell'acqua.

Una volta appassionata a questo genere di autoproduzione, ho voluto saperne un po' di più e ho letto il libro della regina del Sapone.

di 


Quindi un po' studiando in internet e un po' leggendo il libro... ho prodotto altri saponi:

Sapone all'alloro, con l'oleolito di alloro per le pelli rovinate sensibili ... una sorta di Sapone di Aleppo fatto in casa. Il profumo dell'alloro rimane persistente e non viene quasi per nulla intaccato dall'azione della soda.
Un sapone fatto con 85% di oleolito di alloro in olio di oliva, 10% di olio di vinacciolo e 5% di olio di ricino.

Ho prodotto l'oleolito con il metodo della macerazione a freddo, le foglie hanno macerato nell'olio, al buio per 40 giorni e poi ho filtrato.





Sapone al latte: 100% olio di oliva e una parte dell'acqua per la soluzione caustica è stata sostituita da latte congelato.
Sapone delicato ed emolliente.




Esistono egli stampi in silicone per timbrare i saponi ... ma io non ne avevo e  mi sono arrangiata con i cutter per la pasta di zucchero.

SapoShampoo alla birra e miele, fatto con oli vari:  50% olio di oliva, 15% olio di arachidi, 15% olio di riso, 10% strutto, 10% olio di ricino.                                                                                 La soluzione caustica è stata fatta con 300gr di birra fatta bollire finchè non è evaporato tutto l'alcool.                                                                                                                                                   Questo sapone può essere usato sia per il corpo che per i capelli, è quindi pratico da portare in viaggio o per chi fa sport. fa moltissima schiuma e il miele gli da un piacevole profumo di biscotto.




Choco Soap: sapone al cioccolato, 85% olio di oliva, 5% olio di riso, 10% olio di arachidi e 10 grammi di cioccolato fondente.                                                                                                
Sapone 100% vegetale, 100% Vegan                                                                                                    Una mia amica, ceramista per passione, ha fatto alcuni porta sapone molto semplici, adatti ai miei saponi rustici.









Porta sapone a forma di fiore per i miei cuori all'alloro






Si può anche confezionare un sapone con un pendente in terracotta che poi può essere utilizzato per decorare l'albero di Natale.










Teen Soap da una ricetta di Benedetta con argilla verde vergine.
Un sapone per le prime impurità della pelle, con olii che non fanno molta schiuma ma che hanno azione delicata ed emolliente sulla pelle.
Con l'aggiunta di alcuni olii essenziali quali Tea Tree oil, Lavanda e Limone, questo sapone acquista proprietà antimicotiche, antibatteriche, purificanti, cicatrizzanti e rinfrescanti.












Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di Homemademamma