sabato 26 febbraio 2011

La piñata homemade by Marcela!

La piñata o pentolaccia ho imparato a farla da una mia cara amica argentina, Marcela trapiantata qui in Italia oramai da alcuni anni, ha condiviso con noi alcune tradizioni del suo paese: el dulce de leche, los alfajores e la piñata.

Da quando ho iniziato a farla per il compleanno delle mie figlie è sempre stato un successo e me l'hanno chiesta anche come regalo per altri compleanni.

Ora vi spiego come farla in modo semplice  e veloce, vi serviranno:


un palloncino (della misura di cui vorrete fare la  piñata)
carta di giornale (quotidiano)
farina
acqua
colla vinilica

Gonfiare il palloncino e mettetelo su una bacinella o un supporto che vi aiuti a tenerlo fermo.
Tagliate il giornale in pezzi di grandezza maneggevole.

Mettete 150gr di farina in una ciotola e aggiungete, mescolando, tanta acqua quanta ne occorre per ottenere una consistenza cremosa/fluida: la colla. Questa quantità vi basterà per ricoprire con uno strato un pallone da 60cm di diametro.

Con un pennello (io ne uso uno di silicone) ricoprite di "colla" i pezzi di carta di giornale e attaccateli al palloncino, una volta terminato il primo strato lasciate asciugare completamente prima di continuare con il successivo.
Più strati farete e più la piñata sarà resistente, quindi se si ratta di bimbi dell'asilo possono bastare 5 o 6 strati di carta, se la piñata è destinata a dei ragazzi più grandi meglio farla più robusta.

Nella parte alta del palloncino, quella dove poi passerà il filo per appendere la piñata, incollate 2 o più strati di giornale con colla vinilica diluita con acqua. Questo servirà ad ottenere una fascia più resistente.
Scegliete uno spago non troppo sottile, in modo che non tagli la carta.


Il resto della piñata, fatto solo con colla di farina, sarà molto più friabile e atto allo scopo: essere distrutto a colpi di bastone, per poter mangiare i dolcetti all'interno!

Praticate dei fori a distanza omogenea, lungo il bordo superiore della piñata, nei quali farete passare (dentro e fuori) dello spago, raggruppate i vari lacci di filo e annodateli al centro in modo da ottenere una maniglia per sorreggere la piñata. I fori meglio farli con un punteruolo (meglio ancora con una bucafogli singola, se l'avete... io no!) anzichè con la forbice, in modo che siano di forma regolare e non aprano vie allo spago per tagliare la carta.
Se si taglia prima la carta dalla parte del supporto anziche rompersi la pentolaccia, avrete lavorato tanto per nulla, quindi assicurateci che la parte alta della vostra piñata sia resistente!

Decorate la piñata come più vi piace, in tema con la festa o con i soggetti che più amano i vostri figli.

Ecco a cosa mi servivano le farfalline di carta velina, per decorare la piñata per il compleanno di C, domani la romperemo!


ecco la piñata con le farfalle

Qui di seguito vedete alcune delle altre piñatas che ho realizzato negli anni scorsi.

Hallo Kitty per i 5 anni di C

il retro di Hallo Kitty

"Sezione Scoiattoli" per i 4 anni di A

All'asilo hanno festeggiato A anche quelli della "sez.Delfini" la classe di C.

Festa Hawaiana sulla spiaggia per i 9 anni di C e piñata in tinta!

venerdì 25 febbraio 2011

Il Venerdì del Libro "The runaway Bunny"

English version below

Aderendo ad un'iniziativa di HomeMadeMamma anche questa settimana parteciperò a I Venerdì del Libro.



E’ una storia che narra a cosa può arrivare la costanza dell’amore di una madre.
Tratta di amore, vicinanza e trasmette sicurezza.
La storia farà sicuramente sentire ancora più sicuri i vostri piccoli riguardo all’amore della loro mamma e farà capire loro quanto la mamma sarà in grado di fare nel caso loro si allontanassero o si perdessero.

In America generazioni di famiglie hanno letto questa favola e continua ancora ad essere uno dei più venduti. Il libro è stato scritto ed illustrato dagli stessi autori di Good Night Moon, quindi, se vi è piaciuto Good Night Moon, vi piacerà sicuramente anche questo libro.

Ai bambini piacerà sicuramente questo giocare verbalmente a nascondino tra il coniglietto e la sua mamma. Si tratta di un libro illustrato che i bambini ameranno.

The Runaway Bunny comincia con un coniglietto che decide di scappare dalla sua mamma:

If you run away, said his mother,
I will run after you.
For you are my little bunny

E da qui ha inizio un dolce gioco di “inseguimento”. Non importa quante forme diverse sarà in grado di prendere il coniglietto (un pesce in un ruscello, una roccia su un monte) la sua adorabile, protettiva madre troverà costantemente un modo per recuperarlo.
Il ritmo rilassante della storia riesce sempre ad infondere tranquillità nei piccoli lettori.

Anche questo libro si può travare su Amazon con un cd allegato, molto utile per sentire la storia narrata con accento e pronuncia corretti, inoltre contiene anche una canzoncina molto rilassante.

Alcune attività correlate al libro le trovate qui, noi abbiamo scelto di fare il gioco "IF YOU... THEN I"

"Shucks" said the bunny, "I might just as well stay here where I am and be your little bunny"
 Alla fine del post troverete l'elenco di tutte le altre partecipant all'iniziativa.

The Runaway Bunny


"If you become a bird and fly away from me," said his mother, "I will be a tree that you come home to".

This is a classic tale of how enduring a mother's love can be for their offspring.
It's about love, closeness and security. The story will comfort a young child who may wonder what their mom would do if they ran away or became lost.
Generations of families, in the States, have read this tale and more will continue to do so.
Written and illustrated by the team that did the classic Goodnight Moon, well if you liked Goodnight Moon, you'll love this book as well.
Children will love Little Bunny as he plays a game of verbal hide and seek with his mother. It's a classic picture book that kids will love.

The Runaway Bunny begins with a young bunny who decides to run away from his mother:

If you run away, said his mother,
I will run after you.
For you are my little bunny.”

And so begins a delightful, imaginary game of chase. No matter how many forms the little bunny takes (a fish in a stream, a rock on a mountain) his steadfast, adoring, protective mother finds a way of retrieving him. The soothing rhythm of the bunny banter never fail to infuse young readers with a complete sense of security and peace.

You'll find this book with audiocd on Amazon .
Here you can find some resources to the book, we choosed to play "IF YOU... THEN I"


giovedì 24 febbraio 2011

Farfalle di carta velina.


Mi sono ispirata ad un'idea realizzata dalla maestra Luisa l'anno scorso, una farfalla di carta velina che ha fatto bella mostra sulle pareti della cameretta per tutta l'estate.

la farfalla della maestra Luisa
 Così, armata di forbice e cucitrice, ho creato queste farfalle colorate che  mi serviranno domenica, per il compleanno di C.


Per il corpo delle farfalle ho usato un po' di carta crespa arrotolata.
I pallini colorati li ho incollati con una goccia di colla vinilica.


Queste le ho fatte velocemente da sola mentre la pizza cuoceva nel forno, ma possono essere un piacevole lavoretto da fare con i bambini.
Ora le nascondo...altrimenti mi salta la sorpresa per domenica!

mercoledì 23 febbraio 2011

I vestitini delle Barbie homemade!

Guardando questo blog di cucina... mi sono ritrovata a fissare con stupore delle foto che sarebbero potute arrivare direttamente dalla mia infanzia: i vestiti per la Barbie fatti in casa!

Me l'ero scordato che mettevamo da parte ogni ritaglio di stoffa avanzato alle nostre mamme, ogni toulle delle bomboniere (anche i fiorellini), ogni nastro, insomma ogni piccola cosa che potesse con ago e filo o con la semplice fantasia trasformarsi in un vestito per l'amata Barbie.
Tutto ciò me l'ha fatto ricordare Il Mondo di Cì con il suo bellissimo post dove utilizza dei calzini per fare alla bambola un vestitino molto più elegante di quelli che si trovano in commercio.

Sorvoliamo sul fatto che i vestitini della Barbie costano un'eresia, ma sono anche bruttini, spesso un tantino volgari e... stretti, quindi difficili da infilare e si finisce sempre con la solita frase "mamma, infili questo vestito che non ci riesco?"

Con i calzini questo non succede e con un paio di colpi  di forbice ecco qui che anche la mamma meno portata per la sartoria può sfornare qualche capino sfizioso per la Barbie... tanto con le misure perfette che si ritrova, le sta bene tutto!
Quindi ecco da dove siam partite


Questi sono i calzini da cui son partita, calzini vecchi, finiti tra quelli da passare ad altri bimbi, ne abbiamo sacrificato qualcuno alla causa della moda (fashion's victim).

Veramente il primo modellino viene da un calzino che A. si è ritagliata durante dei lavoretti: "volevo vedere se la forbice pinguino tagliava anche i calzini" è stata la spiegazione.
Quindi per la prima prova son partita da un  paio di calzini viola già tagliuzzati.
Tagliando la punta come dalle istruzioni di Cì, si ottiene un tubino, nel nostro caso con linea morbida e la parte elastica funge perfettamente per sostenere l'abitino senza spalline.


Agendo solo con la forbice sono riuscita ad ottenere delle bluse con spalla e delle canottiere.
Per le gonnelline basta tagliare il calzino della lungheza desiderata ed utilizzare l'elastico come cintura: la taglia è perfetta!


Persino A si è cimentata nella creazione di una gonnellina!

la gonna è opera di A... mini skirt!
Io invece ho optato per una longuette


Ed ecco le tap model al gran completo


Quest'idea si è rivelata un ottimo passatempo da fare con mia figlia, il frutto di questo nostro lavoro comune l'ha talmente soddisfatta che è andata avanti a cambiare vestiti alle bambole per un altro paio d'ore!
Si possono fare vestitini autoprodotti in molti modi!

Se vi è piaciuta quest'idea... 
visitate questo blog ed avrete una bella sorpresa!

Ecco un'altra carrellata di vestiti molto eleganti realizzati con i calzini da Monica Mimamgiol'allergia!

martedì 22 febbraio 2011

Giochi da viaggio.

English version below

Con 10 giorni di anticipo sul compleanno di C. abbiamo già ricevuto un pacco dall'America... sono sempre i primi regali ad arrivare!
Tra le varie cose, abbiamo ricevuto questo pratico set di carte da viaggio
Quattro mazzi di carte per quattro giochi diversi, rinchiuse in un ottima scatola di metallo, praticissima da portare i viaggio.


Ogni mazzo contiene le istruzioni per il gioco.
Questi giochi possono essere fatti anche con le normali carte da gioco, ma ovviamente queste sono studiate per i bambini e quindi hanno immagini accattivanti e a noi son servite anche per incrementare il nostro vocabolario d'inglese... Beh, le cards vengono dall'America, quindi si gioca in inglese ;)

WAR

Numero di giocatori: 2
Mazzi: 1 mazzo, 4 segni, carte dall’uno al nove.

Mescolate le carte, uno de giocatori le distribuisce coperte, una ciascuno fino ad esaurimento, formando un mazzo davanti ad ogni giocatore.
Entrambi i giocatori devono girare la carta in cima al loro mazzo e posizionarla al centro del tavolo contemporaneamente.
Il giocatore con la carta più alta vince le due carte (non si considera il segno ma solo il numero)  e le posiziona al fondo del proprio mazzo.
Se si girano due carte di valore uguale, inizia la “guerra”: ogni giocatore deve mettere una carta coperta sulla carta che è già sul tavolo e poi una carta scoperta. Di nuovo vince la carta più alta, che porterà a casa le 6 carte sul tavolo.
Se di nuovo le carte fossero di pari valore, allora si dovrà continuare con lo stesso sistema finché comparirà una carta più alta.
Vince il giocatore che riesce a prendere tutte le carte del mazzo.


Crazy EIGHTS

Numero giocatori: da 2  a 4
Mazzi: 1 mazzo, 4 segni, carte dall’1 all’8

Due, tre o quattro giocatori giocano con 7 carte ciascuno.
Il resto delle carte va posto in una pila al centro del tavolo, la prima carte viene scoperta e messa a fianco della pila.
I giocatori, seguendo il turno di gioco, devono mettere sulla carte presente sul tavolo un’altra carta uguale per valore o per segno.
Nel caso il giocatore non abbia una carta da scartare, dovrà pescare dalla pila finché non troverà una carta da scartare.
Gli otto sono jolly e possono essere giocati al posto di qualsiasi carta.
Quando si posiziona un otto bisogna dichiarare al posto di quale carta lo si mette.
Il primo giocatore che finisce le carte vince il giro e riceve un punto per ogni carta che hanno ancora in mano gli altri giocatori.
Il primo giocatore che raggiunge i 50 punti vince la partita.

Old Maid

Numero giocatori: 2 o più
Mazzi: un mazzo da scala al quale toglierete una regina per averne una spaiata che sarà la “Old Maid” (potete usare anche un mazzo da briscola, togliendo un Re)

Mescolare le carte e distribuirle una  alla volta ai giocatori fino ad esaurirle. Non è un problema se alcuni giocatori avranno più carte. I giocatori devono cercare delle coppie tra le loro carte (2 dello stesso numero) le devono mettere sul tavolo coperte.
Il primo giocatore offre il suo ventaglio di carte al giocatore alla sua sinistra (senza fargli vedere le carte) e questi deve sceglierne una. Se la carta scelta forma una coppia con quelle del suo mazzo, può scartare la coppia mettendola coperta sul tavolo, altrimenti terrà la carta nel suo mazzo.
Poi si volgerà al giocatore alla sua sinistra.
Il gioco continua finché non rimarrà solo la regina spaiata, la OLD MAID. Il giocatore che rimarrà con quest’ultima carta in mano, avrà perso.

L'ultimo mazzo serve per giocare a GO FISH
Numero di giocatori: da 2 a 5
Mazzi: 1 mazzo, 4 segni, carte dall'1 al 10

Mescolare le carte e distribuirne 5 ad ogni giocatore.
Il resto del mazzo va messo al centro a faccia in giù.
Il primo giocatore chiede ad un altro (a sua scelta) “hai un 4?” (o qualsiasi altra carta gli serva per fare un set di 4 carte uguali, purchè ne possegga almeno una). Se sarà fortunato riceverà la carta richiesta e potrà continuare a chiedere altre carte agli altri giocatori. Altrimenti si sentirà rispondere “No, pesca” e dovrà pescare una carta dal mazzo.
Se la carta pescata gli consente di formare un quartetto, potrà scartarlo e continuare a mantenere il gioco nelle sue mani, altrimenti il gioco passerà al giocatore alla sua sinistra.
Il primo giocatore che riesce a scartare tutte le carte vince.



 Travel Games
There are still 10 days to C.'s birthday but we have already received a packet from America ... These gifts are always the first to arrive!

Among other things, we got this handy travel set of cards
Four decks of cards to four different games, packaged in a metal box, handy to take on trips.

Each deck contains the instructions to the game.

These games can also be played with normal cards, but obviously these are designed to the children with captivating images and we have also used them to increase our vocabulary of English ... Well, the cards are from America, then let’s play in English ;)

WAR

Number of player: 2
Equipment: 1 deck of cards (1 to 9)

Shuffle the cards, one player deals the cards, one at time, face down in front of each player.
Both player turn over the top card from their sets, face up, side by side, in the center at exactly the same time.
Player with the highest card, regardless of suit wins both cards, and put them face down at the bottom of his/her pile.
If two cards of the same value are turned up, the “WAR” starts!
Each player puts one card face down on top of his first card in the center. Then another card is placed face up on top of it These two new cards are compared, and the highest card wins all six of the cards in the center.
If the face up cards match again, the war goes on… play continues until someone plays a higher card than the other.
The winner is the first player to win all the cards.

Crazy EIGHTS

Number of player: 2 to 4
Equipment: 1 deck of cards (1 to 8)

Two, tree or four players are deal seven cards each. The top card of the remaining pack is turned face up next to the pile as starter. Player to the left of the dealer must then cover it with a  card with either the same value or same suit If the player cannot, that player must draw cards until he/she matches the turned up card. All “EIGHT” are wild and may be played on any card. If a player plays a “crazy EIGHT”, he/she declares a suit to be played by the next player.
The first player to run out of cards is the winner, and receives a point for each card left in the other players hand.
First player to reach 50 points is the “big” winner.


OLD MAID

Number of player: 2 or more
Equipment: 1 deck of cards (when playing with a standard deck, remove one queen to leave an Odd Queen as Old Maid)

Shuffle the deck. Deal all the cards one at time to all players. It doesn’t matter if some players have more cards than others. Player look at their cards, do not show them to other players. If players have any pairs (two of the same number) They lay them face down.
One player fans out his cards with the faces toward him the player to his left must take one card.
That player looks to see whether the new card pairs up with any of the cards already in his hand.
If it doesn't he lays the pairs face down. Otherwise the new card is added to his and.
That player then fans his cards for the player to his left.
Play continues until only the "Old Maid" is left in one players hand. That player is the looser!

The last Deck is to play GO FISH

Number of players: 2 to 5
Equipment: 1 deck of cards

Shuffle deck, deal cards one at time to each player until each has 5 cards.
Balance of deck is placed face down in the center.
First player asks to another player “Do you have a 4?” (or any other value he /she may needs, so far he/she is holding a card of that rank). The player being asked must hand over any “4” he has, and the first player can then ask any player for another card.
If a player cannot supply the card request, he says “No, GO FISH!” and the asking player must draw the top card from the stack. If the drawn card matches three cards of a value he already holds, he can lay down the four, and continue.
Otherwise the play move to his left.
The first player to lay down his entire hand in matched sets of four cards each is the winner.

lunedì 21 febbraio 2011

Carnevale: trucchi per il viso homemade!

English version below

In città il Carnevale è gia esploso, ma A.ed io siamo chiuse in casa causa influenza.
C. che oramai sta bene, è andata a Venezia con la nonna e si sta godendo la festa… anche se l’apertura ufficiale del Carnevale sarà sabato prossimo col volo della Colombina, la cittadinanza si sta già scatenando, anche approfittando del bel tempo.

Noi a casa abbiamo pensato di truccarci ed ecco a voi una ricetta semplice per creare dei colori da pennello per il trucco del volto.


le mie capacità artistiche lasciano a desiderare,
ma il colore si stende bene

 Ingredienti:
1 cucchiaino di amido di mais
½ cucchiaino di crema da viso (io ne ho usata una all’olio d’oliva)
½ cucchiaino di acqua
colori alimentari

crema, amido di mais, acqua, colorante alimentare

 Mescolate l’amido con la crema e amalgamate bene. Aggiungete l’acqua e il colore alimentare.
Questa dose può essere divisa in due dopo l’aggiunta dell’acqua in modo da aggiungere poi 2 colori diversi alle due metà… dipende sempre da quanti bambini dovete truccare.
Usate un pennello e dipingete i vostri piccoli. 
Conservate il colore che vi rimane coperto con pellicola trasparente in modo che non si secchi.

Al momento di struccare, usate un batuffolo di cotone per togliere il più grosso e poi acqua e sapone... forse anche del latte detergente può andare, ma io in casa non ne avevo quindi ho usato sapone di marsiglia. 


A. si è pulita da sola... in parte

 Face paint Recipe

1 tsp. Cornstarch
½ tsp. Cold cream
½ tsp. Water
Food coloring (variety of colors)

In each small container, mix cornstarch and cold cream until well blended. Add water and stir. Add food coloring one drop at a time until you get the desired color. Paint small designs on face with a small paintbrush; remove with soap and water. Store covered

venerdì 18 febbraio 2011

Il Venerdì del Libro "Up in the tree"

English version below

Aderendo ad un'iniziativa di HomeMadeMamma ho deciso di partecipare a I Venerdì del Libro.

"Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.
Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…"

Per iniziare, ho pensato di presentare un libro che alle mie bambine è piaciuto molto
 Up in The Tree di Margaret Atwood.

Il libro è in lingua originale (inglese) ed ha allegato un cd nel quale la stessa Margaret legge la storia.



Si tratta della storia di due ragazzini che amano così tanto stare all'aria aperta e arrampicarsi sugli alberi da decidere di andare a vivere su uno di questi.
Ma un giorno la loro scala a pioli scompare, rubata dai castori e improvvisamente si rendono conto di essere bloccati sull'albero e iniziano a desiderare di tornare a terra...

E una lettura molto carina ed è ottima per i bimbi che si stanno avvicinando alla lingua inglese, spesso ci sono delle rime ed è quindi più facile ricordare le parole e pronuncirle correttamente.

Le illustrazioni, realizzate dalla stessa autrice, sono singolari, i colori usati sono pochi (azzurro/blu, rosso/ruggine) perché al momento della pubblicazione, il libro doveva costare poco.

"We live in a tree,
Way UP in a tree

It's fun in the sun
And a pain in the rain..."

*in fondo al post troverete i link degli altri blog partecipanti

 
UP IN THE TREE

Joining an initiative of HomeMadeMamma I decided to take part at The Friday Book.

To get started, I thought to present a book that my girls really enjoyed

 "Up in the Tree" by Margaret Atwood.

The book is in English (Margaret Atwood is canadian) and has a cd recording of the book, read by the author.

This is the story of two boys who love the outdoors and to climb trees so much that they decide to live up in the tree branches.

But one day their ladder disappeared, stolen by beavers and they suddenly realize to be locked on the tree and begin to desire to return on the gruond ...
It’s a very nice story and is good for reading to children who are approaching the English language, there are often rhymes and is therefore easier to remember and pronounce words correctly.
The illustrations, created by the same author, are unique, the colors used are short (blue, red / rust) because at the time of publication, the book hadn’t to be too expensive to print!.

giovedì 17 febbraio 2011

Più cervelli, idee più grandi!

Il Sorse (ovvero il topo) altri non è che quell'animaletto che va tanto di moda ora tra i bambini, un criceto (penso made in Japan) che gira per casa squittendo e cambiando direzione grazie ad un sensore sul naso.


Naturalmente io che sono out-of-fashion non sapevo neppure che esistesse, fino a settembre, quando A. l'ha ricevuto per il suo compleanno.
Io ho pensato "carino" ma per me si trattava di un animaletto anonimo, mentre A entusiasta escamava "è un giu-giu-pet!" (storpiando il vero nome) e sua sorella a fare eco "sì, sì, è un zhu-zhu-pet".
E mentre io pensavo "ma come fanno a conoscerli?", scopro che anche il Comandante sa di che si tratta.

Compleanno dopo compleanno (degli altri bimbi della classe) ho scoperto che la bestiola fa parte di una tribù ben nutrita  e che ce ne sono per tutti i gusti.
Anche uno col ciuffo punk, con in dotazione una specie di casco come quello che si usava per la permanente!

Inoltre i criceti hanno delle piste (tipo quelle da bob) dove corrono...
ogni pezzettino di pista costa un'eresia ma, a parte questo, non vedo il gran divertimento nel guardare il criceto che se ne va in giro per la pista, da solo, senza nessun aiuto da parte del bambino.
Pare che, messi più animaletti assieme, questi interagiscano...

Però le mie figlie sapevano, ovviamente, la faccenda delle piste, ed oggi Chiara ha coinvolto la sorella, prima e poi anche me, nella costruzione di una pista per il Sorse fatta con i lego.
Ovviamente la gran parte del divertimento è stata la costruzione della pista.
Le bambine hanno costruito la pista, che poi loro hanno giustamente ribattezzato "gabbia", attorno al criceto che si muoveva.

Ogni tanto mi chiedevano aiuto per risolvere piccoli problemi logistici.
In una di queste occasioni Chiara mi ha detto "è bello, a volte, costruire qualche cosa assieme con i lego perché se ci sono più cervelli che pensano, vengono idee più grandi".

Beh, che dire, hanno trascorso un paio d'ore ridendo e ingegniandosi per non far scappare il Sorse... questo animaletto tutto sommato mi è diventato simpatico!


Dopo di ciò, le bambine sono passate a giocare senza giocattoli, con quello che c'era a disposizione in casa.
Siamo bloccati qui dall'influenza e dal mal tempo, quindi bisogna lavorare molto di fantsia...




Quando ho chiesto loro cosa stessero facendo mi hanno risposto
"Una nave!"

Più tardi C. ha organizzato una gara con i tappi delle bottiglie del latte, con tanto di arbitro, capi squadra e pubblico... vince chi arriva prima al frigo!
Quando le ho fatto notare che A era andata a letto causa febbre e che sarebbe stata da sola, lei mi ha detto "Va beh, ma le squadre sono due, prima tiro per una  e poi per l'altra!"
Logico no?!?!?



mercoledì 16 febbraio 2011

English Muffins e cambio della guardia.

english version below

No, il cambio della guardia non è quello di Buckingham Palace, ma quello che si son date le mie figlie:
oggi tocca alla secondogenita avere il febbrone da cavallo!


Quindi tra un lavoretto a tempera con la più grande, la caldaia che fa le bizze (il riscaldamento va e viene... bello no?!), la Belladonna ogni ora per tenere a bada la febbre (che non scende sotto i 38,3), mi son cimentata con gli English Muffins.

Gli Engish Muffins non hanno nulla a che vedere con i dolcetti americani, si tratta di un impasto lievitato col quale si fanno delle "pagnottelle" da cuocere in padella, ottime spalmate di burro o farcite come un panino.

Sono facili da fare e si conservano alcuni giorni in un vaso a chiusura ermetica... beh, i nostri non sono arrivati a cena, le nane li hanno spazzolati per merenda.
A loro discolpa posso dire che ne avevo fatta solo metà dose.

nonostante la febbre...
Qui vi metto le quantità per la dose intera.
225mldi latte
55ml di acqua
1/2 cubetto di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero o miele
450gr di farina "0"
1 cucchiaino di sale
lardo per la padella (io ho usato burro)

Riscaldate leggermente il latte e l'acqua fino a farli diventare tiepidi, sciogliete il lievito e aggiungete lo zucchero.
Mescolate e lasciate riposare per 15 minuti in un luogo caldo fino a che compaiano delle bollicine sulla superficie.

In una ciotola, miscelate il sale e la farina, aggiungete il miscuglio di acqua latte e lievito, impastate fino ad ottenere una massa liscia e non appiccicosa.
Continuate ad impastare sul piano di lavoro infarinato per almeno 10 minuti.

Mettete l'impasto in una terrina e copritelo con un panno, lasciatelo riposare a riparo da correnti, finché sarà raddoppiato di volume (circa un'ora).

Dopo la lievitazione, rimettete l'impasto sul piano da lavoro infarinato e stendetelo dell'altezza di 1 cm circa,
ritagliatene dei cerchi di circa 7cm di diametro, poneteli a lievitare per altri 30  minuti in un luogo tiepido.
Io ho usato il forno che avevo riscaldato a 50°C e poi spento... col riscaldamento spento la cucina non era esattamente un luogo caldo ;)


Prendete una padella dal fondo spesso, ungetela con il lardo (o il burro) e cuocete i muffin 7 minuti per parte. Ungete la padella ogni volta che cuocete nuovi muffin.


Come ho già scritto, io ne ho fatta metà dose, tanto per provare, inoltre li ho stesi un po' troppo sottili (1/2cm invece di 1cm), quindi li ho laciati lievitare un po' più a lungo. Li avevo stesi sottili perché credevo si sarebbero ritirati diventando più piccoli ma più cicciotti... invece l'impasto è rimasto fermo!
Però gli ultimi tre li ho fatti dello spessore giusto!



uno a forma di orsetto per la gioia delle nane

English Muffins

English Muffins should not be mistaken for American Muffins (or cupcakes).
English Muffins are yeast-based dough, little loaves delicious with butter or filled like sandwich.

They are easy to make and once cooked will keep for several days in an airtight jar... well the girls have finished all the loaves before dinner ... nothing left to be stored!
Ingredient you need:

225ml milk
12gr fresh yeast
1tsp sugar or honey
450gr purpose flour
1tsp salt
55gr lard (I used butter)

Add water to milk and warm it enough for you to dip your finger in confortably.
Add to the warmed milk, the sugar and the yeast and stirr lightly and leave in a warm place for about 15 minutes till the mixture has a lightly bubbling on top.

Put the flour into a bowl and add salt, then puor the milk and yeast mixture in.
Mix the ingredients untill a non-stiky and soft dough is formed.
Place the dough on a floured surface and knead for about 10 minutes.

Put the dough into a bowl, cover it an leave in a warm place untill the dough has doubled the size.
It could take up to 1 hour.

Once the dough risen, tip it on the floured surface and roll it out to 1 cm thick and cut it into 7cm rounds.
Leave the muffins rise for 30 minute in  a warm place.

Grease with a little butter a heavy-based pan, when hot, add feew muffins a time and cook for 7 minute on each side.
Regrease the pan and go ahead with the other muffins...

You can store them in a jar...


delicious with butter!


martedì 15 febbraio 2011

I grissini con gocce di cioccolato di Saretta

Altra idea golosa dall' Appetito vien Leggendo questi grissini con gocce di cioccolato fondente mi son sembrati subito perfetti per una sana e gustosa merenda fatta in casa.


La ricetta la trovate qui, io ho voluto provare con metà dose, circa 30 grissini, ed ho usato lievito di birra fresco invece della pasta madre...

ingredienti:
250gr farina "0"
5gr di sale
112ml di acqua
10gr di olio EVO
1/2 cucchiaino di miele o zucchero (servono entrambi per far attivare il lievito)
7,5gr di lievito di birra fresco (poco meno di 1/3 del cubetto)
75gr di gocce di cioccolato fondente

Miscelare il sale alla farina.
Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida e aggiungere lo zucchero.
Dopo 5 minuti aggiungere il composto con il lievito alla farina, iniziare ad impastare ed aggiungere il resto dell'acqua. Impastare per almeno 5 minuti fino ad ottenere un impasto liscio.
A questo punto aggiungere le gocce di cioccolato ed impastare nuovamente fino ad inglobarle nell'impasto in modo omogeneo., atri 5 minuti circa.



Lasciar riposare l'impasto coperto da un canovaccio umido, in luogo tiepido, per almeno un'ora (fino al raddoppio del volume).



Io l'ho messo a lievitare nella macchina del pane (togliendo la spatola) per un'ora ma si è rivelato un errore.
Il calore della MdP ha reso troppo morbide le gocce... un pasticcio... la prox volta meglio fare come dice Saretta!!!


Tagliare l'impasto in 30 pezzetti (circa 15gr l'uno) poi, con le mani inumidite, creare dei bastoncini e adagiarli sulla placca foderata con carta da forno.



Lasciar lievitare altri 15 minuti.
Cuocere in forno già caldo a 230°C per 12 minuti.


Sfornare e urlare : "NON TOCCATE, SONO USTIONANTI!!!"
E sperate che vi credano, altrimenti non riuscirete neanche a fotografarli, che se li saranno già pappati tutti!

Un altro colpo messo a segno seguendo Saretta!

Buona Merenda!

lunedì 14 febbraio 2011

Valentine's Day, la pasta di sale della maestra Antonella e tanto altro!


caramelle

LA LEGGENDA

La festa del vescovo e martire Valentino si riallaccia agli antichi festeggiamenti di Greci, Italici e Romani che si tenevano il 15 febbraio in onore del dio Pane, Fauno e Luperco.
Questi festeggiamenti erano legati alla purificazione dei campi e ai riti di fecondità.
Divenuti troppo orridi e licenziosi, furono proibiti da Augusto e poi soppressi da Gelasio nel 494.
La Chiesa cristianizzò quel rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 di febbraio attribuendo al martire ternano la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli.
Da questa vicenda sorsero alcune leggende.
Le più interessanti sono quelle che dicono il santo martire amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice.
Oggi la festa di San Valentino è celebrata ovunque come Santo dell’Amore.
L’invito e la forza dell’amore che è racchiuso nel messaggio di San Valentino deve essere considerato anche da altre angolazioni, oltre che dall’ormai esclusivo significato del rapporto tra uomo e donna. L’Amore è Dio stesso e caratterizza l’uomo, immagine di Dio.
Nell’Amore risiede la solidarietà e la pace, l’unità della famiglia e dell’intera umanità.

Quindi io che non sono mai stata romantica, ho pensato di riprendere questa festa nell’ottica americana, non solo una festa per gli innamorati, ma una festa dell’amore: allora regali e lavoretti per tutti quelli a cui vogliamo bene!

Fase uno: trovare un materiale semplice da lavorare ed economico, possibilmente homemade:
la pasta di sale!
Ecco un'altra ricetta della maestra Antonella che ci viene in aiuto.



Vi serviranno:

1 parte di farina
1 parte di sale fino
acqua q.b.
colori a tempera (facoltativi)
1 cucchiaio di colla vinilica (facoltativa)



1 bicchire di sale, 1 di farina e 1/2 di acqua

Unite in un recipiente il sale e la farina, mescolando aggiungete l'acqua necessaria per ottenere un impasto lavorabile e anche il colore.


Una volta ottenuta la massa compatta, stendetela leggermente su un foglio di carta forno o plastica, per proteggere il piano di lavoro dalla tempera. Aggiungete il cucchiaio di colla vinilica e impastate per farla assorbire.


Una volta che si sia totalmente assorbilta la colla, la pasta di sale è pronta per essere lavorata.
Noi l'abbiamo stesa col mattarello, tra due fogli di carta forno (sempre per via della tempera) e ne abbiamo ricavato tante formine a cuore... che ci serviranno per San Valentino.


Se avete bambini molto piccoli meglio evitare sia la tempera che la colla vinilica, tanto la pasta viene bene ugualmente. Potete colorare i soggetti una volta essiccati.
Se volete una pasta di grana più sottile, per lavori più raffinati, tritate il sale "a velo"... per i lavoretti dei bambini invece va benissimo anche così.

La pasta di sale ci mette abbastanza ad asciugare, ma se la mettete sul termosifone accellererete i tempi, altrimenti potete metterla nel forno a 50°C... magari per qualche ora all'inizio, giusto per togliere il grosso dell'umidità.

Buon divertimento!

Ecco i regalini che abbiamo realizzato per San Valentino:

Porta penne con cuori di pasta di sale per papà.

Abbiamo fatto asciugare i cuori adagiandoli su dei barattoli di latta (quelli dei pelati) in modo che ne prendessero la curvatura.


meglio coprire i barattoli con carta da forno per evitere che i cuori si appiccichino
Con la tempera abbiamo colorato il barattolo e poi abbiamo incollato i cuori.
Volendo fare un lavoretto più veloce, i cuori si possono ritagliare dal cartoncino rosso.


Pendagli a cuore per fare delle collanine alle amichette

Appena ritagliati i cuoricini con il tagliabicotti a forma di cuore, abbiamo fatto un buchino con una cannuccia.
Una volta asciutti ne abbiamo fatto delle collane.


Si possono anche abbellire incollandoci sopra delle perline o delle paillettes... ma C era k.o. per la febbre e più di così non ha potuto :(

Biglietto con una catena di cuoricini per augurare buona guarigione all'amichetta del cuore che ha l'influenza :(



Poi l'influenza se l'è presa anche C, domenica mattina sveglia alle 11:40 con 38,5 di temperatura :(
Per finire i lavoretti mi ha dato una mano A. Questo l'abbiamo stampato da qui.

Lollypop e caramelle a forma di cuore per i compagni della scuola materna

Questi dolcetti sono un mix di due ricette, quella di Homemademamma con l'aggiunta di un trucchetto che mi ha insegnato Francesca

150gr di zucchero
4 cucchiai di acqua
2 cucchiaini di glucosio
succo di limone (facoltativo)
colorante alimentare rosso

carta da forno
un pentolino

Mettere lo zucchero. l'acqua e il colorante in un pentolino, mescolare bene e mettere sul fuoco, a questo punto aggiungere 2 cucchiaini di glucosio e mescolare ogni tanto.
Far cuocere per circa 5 minuti.


potete fare di meglio... questi cuori sono un po' sghembi ;)

Mettete dei bastoncini da gelato su un foglio di carta da forno e colate un po' di massa cercando di formare dei cuori, aiutandovi con un il manico di un cucchiaino.

bastano un paio di cucchiai per formina
Altra massa la potete mettere negli stampini di silicone in modo da formare delle caramelle.


mega leccalecca con zuccherini


un cuore migliore di questo non son riuscita a farlo


homemade packaging
Qualcuno deve assaggiare se son venuti bene ... o no???

Biglietti di San Valentino per i nonni




L'idea del biglietto l'abbiamo presa da qui, mentre per il tris di cuori abbiamo usato una scatola della pasta e dei pennarelli, tutto incollato allo stecchino del gelato con colla vinilica... anche se i bambini sbavano un po', quando si secca diventa trasparente.


Sempre dallo stesso sito abbiamo stampato questo Memory



Happy Valentine's Day!!!