martedì 14 dicembre 2010

There was an old lady who swallowed a fly

english version below

Una filastrocca popolare negli  Stati Uniti, le sue prime origini risalgono agli anni 40, se ne conoscono molte versioni e noi abbiamo scelto questa.
Il libro si può trovare su Amazon.uk.


Una filastrocca molto semplice, le parole e i concetti si ripetono, quindi di facile assimilazione.
In questa versione del libro, che è quella che abbiamo noi, le illustrazioni mostrano "cosa succede" nello stomaco della vecchia signora ;)

Il nostro libro viene dagli Staes, un regalo di Rossana.
Thanks Godmother!
C'è anche la versione con il cd allegato, si può facilmente trovare su Amazon.uk
Esistono versioni di questo libro con allegata la sagoma di "The old Lady" in panno, sulla quale si possono attaccare i vari animaletti che lei ingurgita...

... non avendo questa versione, noi ci siamo organizzate con delle flash cards raffiguranti i vari personaggi della storia.

The old lady, the fly, the spider, the bird, the cat, the dog, the cow and the horse.

Un altra attività, come sempre, può essere quella di far riprodurre ai bambini i vari soggetti del libro e poi far raccontare a loro la storia.


There was an old lady who swallowed a fly

This is one of the favorite American folk poem, was first heard in the United States in the 1940's.
Several different versions from Georgia, Colorado and Ohio were collected from Hoosier Folklore, but its true author is still unknown.

Everyone knows the song about the old lady who swallowed a fly, a spider, a bird, and even worse, but who's ever seen what's going on inside the old lady's stomach? With his inventive die-cut artwork, Simms Taback gives young readers a rollicking, eye-popping version of the well-loved poem.

There are some storytelling sets to help telling the poem... but we choose to cut some flashcards to help us.
This is a great way to help children to memorize words and then be able to tell the story by themselves.

There was an old Lady who swallowed a fly

Una canción infantil popular en los Estados Unidos, sus orígenes se remontan a los años 40, se saben un montón de versiones y elegimos esta.

El libro está disponible en Amazon.uk

Una rima muy simple, las palabras y los conceptos se repiten, y son de fácil asimilación.

 En esta versión del libro, que es la que nosotros tenemos, las imágenes muestran "lo que ocurre" en el estómago de la señora;)

 También hay una versión con el accesorio de CD, que es fácil de encontrar en Amazon.uk

 Hay versiones de este libro que incluye el contorno de "The Old Lady" de tela, en que los diversos animales que ella ingurgita se pueden atacar ...

 ... como no tenemos esta versión, nos abemos organizados con las cartas  que representan los diversos personajes de la historia.

 Otra de las actividades puede ser hacer que los niños hagan los distintos agentes de el libro y luego que cuenten la historia

lunedì 13 dicembre 2010

Saint Lucia in Sweden

Santa Lucia da Siracusa (Siracusa283- Siracusa 13 dicembre304) è stata una santa romana, venerata sia dalla Chiesa Cattolica che da quella Ortodossa. Morì martire durante le persecuzioni ad opera di Diocleziano a Siracusa.
La festa liturgica ricorre il 13 dicembre, in prossimità del Solstizio d’Inverno, da qui il detto Santa Lucia il giorno più corto che ci sia, questo per quanto riguarda il Calendario Gregoriano.

Celebrare una Santa Cattolica in prossimità del Solstizio d’Inverno aveva probabilmente la volontà da parte della Chiesa di sostituire antiche feste popolari che celebravano la luce e si festeggiano nello stesso periodo.
Altre grandi religioni  festeggiano la luce in periodi vicini al solstizio d'inverno come ad esempio la festa di Hanukka ebraica, che dura otto giorni come le celebrazioni per la santa a Siracusa, o la festa di Dipvali che si celebra in India.

Santa Lucia è considerata la protettrice degli occhi, dei ciechi e degli oculisti… ma anche degli elettricisti e degli scalpellini!

In alcune città del Nord, come ad esempio Verona, il giorno di Santa Lucia è una festa per i bambini perché la santa porta loro dolci e giocattoli.
La tradizione vuole che si lasci un piatto di farina per l'asinello, una tazzina di caffè per Santa Lucia, un pezzo di pane per Castaldo. Nella notte tra il 12 ed il 13 dicembre Santa Lucia mangia quanto preparato e lascia splendidi doni.
Santa Lucia non si fa mai vedere e si dice che ai bambini troppo curiosi butti un pizzico di cenere negli occhi.



E' nata in Sicilia, ma vive soprattutto in Svezia. Ed è un’immigrata di assoluto riguardo, visto che ogni anno, il 13 dicembre, in tutte le famiglie non si parla che di lei. 

La festa di Santa Lucia è una tradizione introdotta intorno al 1920
In questo giorno la figlia maggiore si sveglia alle quattro del mattino per preparare caffè e dolci che servirà poi, vestita con tunica bianca cinta da una fascia rossa, alla propria famiglia ancora a letto; le altre figlie invece si vestiranno con tunica bianca cinta da una fascia bianca. 
I ragazzi mettono grandi cappelli di carta e portano lunghi bastoni con stelline. 
Le ragazze ornano i capelli con lustrini e portano una corona di sette candele: accompagnando una "vergine saggia" e passano di casa in casa cantando una canzone .
La musica utilizzata è quella di una  famosa canzone  napoletana "Santa Lucia” che canta il luogo di Santa Lucia sul golfo di Napoli.
Ogni anno viene scelta una ragazza che rappresenta Santa Lucia per tutta la Svezia: la ragazza viene incoronata dal vincitore del premio Nobel per la letteratura.

Anche qui a casa da noi Santa Lucia si festeggia… anche perché è l’onomastico della nonna!!!

Festeggiamo con questi dolci che oramai da qualche anno prepariamo per questo giorno: i Lussekatter, tipiche pagnottelle dolci, aromatizzate allo Zenzero, originarie della Svezia.
La ricetta l'abbiamo trovata anni fa qui  da SenzaPanna.


Buone, morbide e profumate... provatele!


sabato 11 dicembre 2010

Decorazioni per l'albero: con il Das.

Sono le prime decorazioni da appendere all'albero, che ho fatto assieme alle mie bambine, credo fossero ancora al nido quando ci siamo cimentate per la prima volta..
E' un lavoro molto semplice, che da molta soddisfazione, bisogna solo iniziare per tempo perchè il Das ci mette parecchio a seccare.

Basta stendere il Das in una sfoglia  di mezzo cm di spessore , non di più altrimenti gli oggetti finiranno col pesare troppo. Poi con degli stampi da biscotti, si intagliano delle figure natalizie.
Se non avete gli stampi, potete riprodurre le sagome su carta e poi con un coltellino ritagliarle nel Das.

Si può anche usare il Das colore terracotta... ottimo per gli omini di pandizenzero!

Gingerlady and Gingerman

Ricordatevi di fare un buchetto per far passare il nastrino e lasciate asciugare bene.


stelle e cuoricini

Una volta asciutte le sagomine possono essere dipinte con le tempere, e poi ripassate con il vernidas per un effetto più lucido, ma anche opache sono carine.
Potete anche decorarle incollando dei fiocchetti o brillantini o quant'altro la vostra fantasia suggerisca.




venerdì 10 dicembre 2010

Decorazioni per l'albero con bottiglie di plastica

Queste decorazioni semplici ma d'effetto me le ha insegnate mia zia Ines.
Lei e le sue amiche ne hanno fatte tantissime ed hanno decorato l'albero sulla piazza del paese.
Semplici da fare e resistenti alla pioggia e alla neve: meglio di così.
Accompagnate da un filo di lucine, renderanno il vostro albero allegro e splendente.



Materiale:
bottiglie di plastica
qualche stella filante per decorare
colla attaccatutto

Ritagliate il fondo della bottiglia all'atezza desiderata: più sarà alto e più sara grande il diametro della decorazione.
Ritagliate delle strisce, senza arrivare al centro.
Tenete la bottiglia sopra la fiamma e con una forbice, sagomate i vari "petali".


la fiamma non si vedema c'è!

Una volta ottenuta la stella, decorate il centro attaccando un po' di stelle filanti luccicanti.


Potete anche utilizzare due bottiglie di misure diverse ed attaccare le due stelle tra di loro, per ottenere un decorazione più ricca.
Potete attaccare due fondi della stessa misura, in modo da ottenere una decorazione doubleface.


Qui sono incollate 2 bottiglie, una verde e una trasparente

Forza: a caccia di bottiglie colorate!!!

noi l'albero l'abbiamo decorato... evoi?

giovedì 9 dicembre 2010

Christmas cards

Oggi sono andata a pranzo con 2 vecchi amici: una compgna del liceo e un amico dei tempi dell'asilo.
Ho lasciato le bambine a casa con il Comandante ma, prima che uscissi, hanno voluto fare dei disegni e dei biglietti di Natale per i miei amici.

Ecco qui cosa ci siamo inventate


per ogni biglietto servono:
1 cartoncino colorato formato A4 piegato a metà
1 foglio di carta A4 sul quale fare un disegno, che andrà inserito nel cartoncino
1 manina sporca di tempera bianca
tempere in stick per fare occhi, guance, pompom  e profili del cappello
un pezzetto di cartoncino rosso per la sagoma del cappello

Stampate la sagoma della barba bianca di  Babbo Natale con la manina delle piccole aiutanti, io ho messo un po' di tempera su un piatto di carta e ho fatto appoggiare la mano.
Cercate di far tenere le dita della mano un po' più unite di come abbiamo fatto noi, in modo che la sagoma lasciata sul foglio assomigli di più alla barba.

Ritagliate e incollate il cappello e poi usate le tempere solide in stick per decorare con pallini di colore

colori a tempera solida


Ecco qui dei biglietti molto personali e fatti con il cuore (oltre che con le mani), non saranno perfetti, ma sortiranno l'effetto voluto: trasmettere il vostro affetto per il destinatario.
 I nostri son piaciuti  vero P.?



Buon lavoro...

mercoledì 8 dicembre 2010

Babbo Natale

Ghirlanda di benvenuto, con barba golosa!


La mia primogenita ha quasi 6 anni, li compierà tra poco più di un paio di mesi, frequenta l'ultimo anno di materna... io le domande iquisitorie su Babbo Natale non me le aspettavo così presto!

Poi ripensandoci, all'ultimo anno di materna, un'amichetta mi disse "Babbo Natale non esiste. Babbo Natale è il papà e la Befana è la mamma (contenta la mamma!!)" e io serafica "Forse a casa tua, a casa mia esiste davvero!".

Da quel momento ho capito che Babbo Natale, inteso come l'uomo vestito di rosso, col barbone bianco, certo non esisteva, ma la magia del Natale, dell'attesa, dell'atmosfera speciale... in questo senso Babbo Natale esiste.

Quando C. farà domande più specifiche, allora le dirò la "verità" e cioè che gli adulti inventano questo personaggio per poter spiegare ai bambini il sognificato del donare.
Forse qualcuno non sarà daccordo con questa mia definizione di Babbo Natale.
Io però il Natale non lo vivo come momento consumistico, certo le bambine ricevono i regali e questo è un momento piacevole, ma quello che veramente mi piace è il fatto di stare tutti assieme.
Tra qualche giorno le bambine scriveranno una letterina, sapendo che non possono chiedere molte cose, sennò Babbo Natale come fa ad accontentare tutti?
Il contenuto della letterina verrà divulgato a nonni e zii, di modo che i regali siano quelli e non altri 1000.

Mi ricordo, della mia infanzia,  l'emozione nell'aprire i regali, ma anche nel guardare i miei genitori aprire i loro.
Ricordo che mi piaceva proprio l'atmosfera di amore e complicità che scaturiva la mattina di Natale e vorrei trasmettere questo alle mie figlie.

Per ora ci prepariamo al Natale un passo alla volta , con piccole attività che cerchiamo di fare con gli amichetti, per imparare a condividere.

Questa ghirlanda è molto semplice,avrete bisogno di:
1 gruccia in metallo di quelle della lavanderia
1 triangolo di carta rossa (io ho usato carta crespa)
per il viso una sagoma di cartoncino bianco da colorare o di cartoncino rosa

Allungate un po' la gruccia in modo da farle prendere una forma a rombo.
Con la cucitrice attaccate il cappello rosso.
Ritagliate la sagoma del viso e dopo aver disegnato naso, bocca ed occhi attaccatela con un po' di nastro adesivo al bordo della gruccia.
Con della colla vinilica attaccare l'ovatta per il profilo del cappello e il pompom.

Procurarsi delle piccole aiutanti che abbiano voglia di fare delle collane di popcorn.
E' un lavoretto semplice e divertente, io ho dato alle bambine degli aghi da punto croce, quindi senza punta e del filo da ricamo bello resistente e non troppo sottile, in modo che non tagliasse i popcorn.

Si sono impegnate molto.
E alla fine hanno mangiato i popcorn rimasti... devo dire che son state abbastanza disciplinate, durante il lavoro ne son finiti in bocca solo un paio che si erano rotti ;)

Anno per anno stiamo creando le nostre tradizioni di famiglia e questa della ghirlanda di ben venuto l’abbiamo inserita quest’anno, grazie Natalia e direi che ci è piaciuta molto: grazie mille Natalia :)

Poi, verso sera, le tre piccole si sono cimentate nella preparazione della cena: tortino di pancarrè, mozzarella e prosciutto. SLURP!!!
Tutto da sole.
La ricetta la trovate ovunque in rete, ma ve segnalo 2: qui e qui.


piccole lavoratrici all'opera
sfornato

martedì 7 dicembre 2010

Burattini a dita

english version below, by Adriana

Circa 3 anni fa, in occasione di un viaggio negli States, avevo comperato per C, e A, due libretti con le sagome prefustellate dei burattini a dita.
Loro erano  piccole, il volo lungo,non potevamo certo portarci le forbici, quindi quelli semplicemente da staccare erano ottimi.
Ci hanno giocato molto durante il volo, A che aveva solo 18 mesi ne ha distrutti un bel po’ ma sono serviti allo scopo: impegnare le bambine nelle lunghe ore di viaggio.

Qualche giorno fa, complice anche un libretto che ci aveva regalato la Nanny, ho ripensato a quelle sagomine, facili da disegnare e facili da ritagliare ed ho pensato ad un modo per riproporle alle mie bambine che ora son cresciute. Ho dato un occhiata al libro per avere un ‘idea delle proporzioni della sagoma di base e poi ho elaborato.
Durante l'ultimo playgroup prima dei lavoretti di Natale, stavamo lavorando sul progetto “brown bear, brown bear what do you see?” i bambini stavano disegnando i vari animali della storia così ho pensato che sarebbe stato carino animare il libro con questi burattini.

Detto, fatto:
cartoncini bianchi e colorati, pennarelli e un po’ di fantasia.

Brown Bear, Red Bird, Yellow Duck, Blu Horse, Green Frog, Purple Cat, White Dog, Black Sheep, Goldfish
Infilati alle dita siamo pronti ad interpretare questa storia e  tante altre...



A, non ha apprezzato la pecora "con quegl'occhi tondi sbarrati sembra spaventata!"
Effettivamente ha ragione, ma le mie doti artistiche più di così non vanno, magari le aggiungerò una bocca sorridente e vediamo se migliora.

Ed ecco il libro

Finger puppets  

About three years ago, for a trip to the States, I had bought for C and A, two booklets with pre-cut shapes of finger puppets.
The girls were very small, the flight was long, and we obviously could not bring scissors, so these easy to take out puppets were excellent.
We played a lot during the flight. A. that was only 18 months destroyed a lot of them, but they served their purpose: to keep the girls busy during the long flight.
A few days ago, looking through an activity book that the Nanny had given us, I thought back to those shapes, easy to draw and easy to cut out, so I thought of a way to propose them to my children now that they have grown. I took a look at the book to get an idea for the proportions of the basic shapes and then I developed it.
During the last playgroup, before starting with Christmas crafts, we were working on the project "brown bear, brown bear what do you see?" The children were drawing different animals from the story so I thought it would be nice to animate the book with these puppets.
 Easy to do: colored cardboard, markers, glue and a little fantasy!

lunedì 6 dicembre 2010

Finalmente è arrivato!!!

english version below, by Adriana

Charlie and Lola, the absolutely Complete Collections!


L'avevo prenotato su Amazon.uk circa un mese fa ed ora è a casa nostra e le bambine ne sono felicissime.
Ci ha fatto conoscere questa bellissima serie, Aj. la mamma americana con cui facciamo il playgroup e Charlie and Lola ci son piaciuti subito.
Forse non sono adatti a bambini piccolissimi, J. 3 anni, si annoia e preferisce altri cartoni ed A. 4 anni, segue ma non con moltissimo interesse, chiede spesso spiegazioni alla sorella. C e E che hanno 5 anni e mezzo si sono subito appassionati molto.
A noi mamme piacciono per la grafica, che ricorda più un fumetto o un libro, che non un cartone animato e anche per i contenuti, per come vengono illustrate le dinamiche tra fratelli e come vengono risolti i piccoli problemi casalinghi.
Ci piace perchè fa riflettere i bambini e fa capire loro che c'è sempre un modo positivo per risolvere i contrasti.

Sin dall'inizio della nostra avventura con questa lingua, ho sempre cercato di abbinare dvd, libri e cd, quando possibile.
Con i dvd di Dora the Explorer e Diego non è stato facile perchè non ho trovato cd, ma ho trovato molti libretti e anche molti "quaderni" con attività collegate alle avventure dei due cugini.
Con Hocus and Lotus non ho dovuto fare nessuno sforzo: forniscono già tutto loro, anche se non ho preso i libri perchè sono per bambini delle elementari.

Per quanto riguarda Charlie and Lola, ho già comperato qualche libro nella sezione books di Amazon, poi ci sono anche degli audiobooks e anche dei cd.
Nella sezione cd troverete dei set composti come questo da 5 cd e 5 libri.
Questo metodo multimediale è ottimo per l'apprendimento della lingua (in realtà anche per altre cose) perchè è ripetitivo senza essere noioso.
Non so voi ma, soprattutto quando erano più piccole, A e C mi chiedevano per una settimana di seguito lo stesso libro o anche lo stesso dvd, io trovavo la cosa noiosa, ma per loro era un metodo per assimilare meglio le informazioni.
Questo stesso metodo lo stiamo applicando all'inglese... credo che potrei citare by heart un intero episodio di Dora the Explorer dopo aver visto i primi 3 fotogrammi!!!

Quando poi ci siamo avvicinate al metodo di Hocus and Lotus, ho scoperto che non si trattava solo delle mie figlie, ma che è un "metodo" caro ai bambini.

Quindi, se andate a vedere questo articolo di Letizia, che in materia ne sa molto più di me, vedrete che le mie "scoperte" di mamma fai-da-te sono ampiamente confermate :)

Ora vi lascio perchè dobbamo giocare con My very busy Sticker Book ovviamente di Charlie and Lola.



I had ordered it on Amazon.uk about a month ago and it is now at home and the girls are very happy.
Al., the American mother with whom I manage the playgroup, introduced us to this wonderful series called “Charlie and Lola” and we love it.

Maybe that cartoon is not suitable for very young children. J. 3 years, gets bored and prefers other cartoons and A. 4 years, follows it but not with much interest, and often asks her sister for explanations. C and E, 5 and a half years old, love it very much.
We as mothers love it for the graphics, more reminiscent of a comic or a book, not a cartoon and also for the content, for example it shows the dynamics between brothers and how they solve their little problems.
We like it because it makes the children think and it makes them understand that there is always a positive way to resolve their differences.

Since the beginning of our adventure with this language, I always tried to combine DVDs, books and CDs, when possible.

With the “Dora the Explorer and Diego” DVDs it was not easy because I did not find CDs, but I found several books and many activity books related to the adventures of the two cousins.

With “Hocus and Lotus” I did not have to make any effort: they provided everything, even if I did not buy the books because the books are for elementary school children.

As for “Charlie and Lola”, I have already bought a few books in the books section of Amazon.
There are also audio books and even CDs.
In the CD section there are also sets like this one containing 5 CDs and 5 books.

This method is great for language learning because it is repetitive without being boring.
Especially when they were younger, A and C would ask me to read the same book for a week or to watch the same DVD. I found it boring, but for them it was a way to better assimilate the information.

We are using the same method to learn English... I believe I could cite by heart a whole episode of Dora the Explorer after seeing the first 3 frames!

But when we started the method of “Hocus and Lotus”, I discovered that it was not only my daughters who learned that way, but that it is actually an excellent "method" for children to learn.

So, if you read this article by Letizia, who has greater experience than me, you will see that my ideas as a self-made-mom are fully confirmed ;)

Now I leave you because we have to play with “My Very Busy Sticker Book” from “Charlie and Lola” of course!

domenica 5 dicembre 2010

La ghirlanda di Natale

Accettando la "sfida" proposta qui da Natalia, ho cercato di realizzare una ghirlanda natalizia un po' diversa, un po' ... unconventional insomma :)

Un girotondo di bambini di tutti i colori.



Pasta frolla al cioccolato,
pasta frolla normale 
colori alimentari giallo, rosa e rosso
ghiaccia per incollare
confettini di zucchero per decorare
un anello di cartone come base
un po' di spago per appenderla


Se A. mi avesse dato il tempo di fare qualche foto prima di decapitare il bimbo marrone in alto a dx, sarebbe stato meglio... ma non si può avere tutto dalla vita ;)


Anche se un po' malconcia, alla fine l'abbiamo appesa comunque :)

alla finestra...

L'arte del riciclo ;) a tavola e non!

Quando ero ragazzina, un mio amico Scout, mi aveva insegnato a fare le candele a forma di uova, sciogliendo degli avanzi di candela bianca con dei pezzetti di colori a cera, colando il composto dentro un guscio d'uovo assieme ad uno stoppino...
L'altro giorno sul questo sito ho trovato una simpatica rielabolazione natalizia:
Spezzettare delle vecchie candele bianche (io avevo dei lumini da te mezzi consumati) e dei rimasugli di colore a cera, con questo materiale riempite degli stampini di silicone.
Guarda caso anche io avevo quelli a forma di cuore, gli stessi che ho usato per i gessi, un giorno magari li userò anche per cucinare ;)
In ogni stampino ho messo cera e un solo colore, volendo si possono fare anche screziati, mettendo 2 colori... ma io non mi son fidata, per il primo esperimento meglio andare sul semplice.

Mettere in forno lo stampo per 10 minuti a 180°C
Una volta estratto mescolare con uno stecchino di legno per amalgamare il colore.
Quando si sarà un po rappreso il composto, fare un buchino con uno stuzzicadenti, per poter far passare poi il filo.

Attendere che si induriscano ed estrarli.
Infilare un nastrino, io ho preferito usare dello spago per rendere tutto più "rustico".
Ed ecco degli addobbi homemade per l'albero di Natale!

solidi, ma ancora un po' caldi

eccoli appesi

Venerdì le bambine costipate erano a casa dall'asilo e per pranzo ho preparato loro un "risotto" con Farro e Zucchine:

80gr di farro parboiled a persona
zucchine tagliate a pezzettini a piacere
300gr di acqua a persona
dado granulare vegetale

Mettere tutto nella pentola a pressione e attendere 5minuti dal fichio.


ed ecco che anche la porzione di verdure è servita


Per il pranzo di sabato... no dico, vorremo mica buttare quel piatto di farro già pronto???
Avevo fatto una porzione in più, per non lasciare un piccolo avanzo nel sacchetto...
Ho cotto a vapore dei broccoli che avevo nel frigo.
Ho cotto mezzo porro con un cucchiaio di olio e uno di acqua .
Ho unito il piatto di farro con i broccoli e il porro, ho aggiunto un uovo.
Amalgamato il tutto, ho steso metà composto in uno stampo da plumcake in silicone, ho fatto uno strato di mozzarella a cubetti e poi coperto con un'altro strato di composto.
Tutto in forno a 180°C per 15 minuti e: il pranzo è servito!

fibre, vitamine, proteine... che volete di più :)

sabato 4 dicembre 2010

Hocus and Lotus

english version below

Hocus and Lotus, due amici per imparare una lingua in allegria!



Ho scoperto questi due simpatici Dinocroc arancioni quest'estate, facendo delle ricerche su Internet cercando informazioni su bilinguismo o insegnamento precoce della lingua straniera.
Stavo cercando un aiuto per poter continuare il lavoro svolto dalla Nanny Canadese che si è occupata dell'inglese delle mie figlie durante l'estate.
A e C sono state "esposte" alla seconda lingua fin da piccolissime, hanno frequentato una "scuola" d'inglese fin dall'età di 2 anni, abbiamo amici che parlano inglese che ci vengono a trovare, siamo state in vacanza in america... inoltre abbiamo parenti in Germania, amici in Francia, l'amichetta del cuore vive a Londra... quando viene qualcuno a trovarci le mie figlie mi chiedono "che lingua parla?" quindi hanno ben chiaro che esistono altre lingue e che è possibile impararle e comunicare con queste persone nella loro lingua.
Io sono cresciuta con un papà che, per motivi lavorativi, ha dovuto imparare 4 lingue, quindi davo per scontato che si dovessero sapere più lingue.
Io stessa partlo 3 lingue, quindi le bambine si sono presto abituate a sentirmi parlare in modo diverso.

Due estati fa abbiamo avuto l'occasione di poter disporre di una ragazza Canadese che veniva 2 ore al giorno a giocare con le bambine, l'incremento della lingua è stato notevole, in soli due mesi (dopo un inverno di playgroup 1 volta la settimana) le bambine erano in grado di capire quello che veniva loro detto, anche se, ancora rispondevano in italiano.
Durante l'inverno seguente non ho insistito molto con l'inglese, mi sono limitata ai cartoni animati in dvd, dato che le bambine adoravano Dora the explorer e Diego, ho proposto a loro quotidianamente dei cartoons in inglese... se devono guardare la tv, almeno che serva a qualcosa :)
Mi sono accorta che erano in grado di seguire la storia perchè si tratta di cartoni interattivi che pongono domande ai piccoli spettatori.
L'estate scorsa abbiamo ricominciato l'esperienza con la Nanny, ma questa volta 6 ore al giorno, per 5 giorni la settimana, per 3 mesi... incredibile, nel giro di 10 giorni le bambine si erano messe in perfetta sintonia con la lingua, come se non fossero trascorsi dei mesi.
Dopo poco C ha cominciato a cercare di formulare delle frasi in inglese... A ancora no, forse perchè è più piccola o forse perchè è fatta così, ha un "bilinguismo" passivo, capisce quello che le viene detto, ma risponde in italiano. Parla in inglese solo durante i giochi come Go Fish, o quando cantiamo le canzoni e le filastrocche.

Non essendo io madrelingua inglese, sento il bisogno di un aiuto per affrontare la lingua con le mie bambine... più che un'aiuto, direi una scusa.
A e C accettano pienamente che io parli loro in inglese quando è presente qualcuno che parla inglese, altrimenti mi dicono "vedi qualcuno che parla inglese? no! allora puoi parlare italiano" è difficile contestare questa logica: il ragionamento non fa una piega.
In realtà per me è molto spontaneo rivolgermi alle mie figlie in inglese, non è una forzatura, quidi trovo sempre un'occasione per una piccola chiacchierata nella seconda lingua, però ho trovato 2 validi aiuti:
il Playgroup e Hocun&Lotus!

Hocus&Lotus insegnano le lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano) utilizzando il "format narrativo". Si tratta di brevi episodi, di brevi musical, durante i quali i due Dinocroc raccontano pezzetti della loro vita. Ogni episodio viene guardato più volte in un giorno (dura solo 5 minuti) e viene guardato per un'intera settimana. Aiutati dalla musica e dal video, i bambini sono in grado di capire e di memorizzare le parole di ogni episodio, prima di passare al sucessivo.
Prima di affrontare il cartone, si può "recitarne e mimarne" il contenuto assieme ai bambini.
Io avevo iniziato a farlo scrivendo e disegnando il testo dell'episodio, poi per il 2° dvd mi son fatta inviare il libro dell' Insegnante Magica per avere un metodo un po' più preciso... con un po' di fantasia,e qualche piccolo suggerimnto ho trovato il metodo più adatto alle mie bambine.

the airplane dal 2° dvd

Il playgroup è un'idea che ho preso da Bilingue per Gioco, in realtà le bambine avevano già frequentato un "corso" che altro non era che un playgroup, ma non sapevo che si potesse fare anche a casa.
E che, a casa, funzionasse anche meglio!
Leggendo un po' di articoli di Letizia, ho capito che potevo farcela, avrei solo dovuto trovare qualche altra mamma interessata.
Di mamme ipoteticamente interessate ce n'erano tante, trovarne qualcuna che fosse realmente intenzionata a partecipare al progetto si verificò essere tutt'altro che facile.
Poi un giorno, un incontro casuale, Al. mamma di E un compagno di C mi chiede se ci sono playgroups in zona. E io "No, ma potremmo formarne uno noi... scusa ma perchè ti interessa, che tu sei madrelingua inglese? I tuoi bambini parlano già la seconda lingua con te."
E qui scopro che non è così facile per le mamme madrelingua, quando i fratellini cominciano a frequentare entrambi la scuola materna, la lingua che usano anche per giocare tra di loro è l'italiano.
Questo me l'ha detto anche un'altra mia amica americana che vive qui.
Così la mamma di E e J ha bisogno di far capire ai suoi bambini che ci sono altre persone che parlano la lingua della mamma e che questa può anche diventare una lingua per giocare... e così ha preso vita il nostro playgroup!
Inizialmente abbiamo dovuto fare i conti con l'eccitazione dei bambini, poi gradatamente si sono abituati a questo incontro settimanale nel quale riusciamo a  fare delle attività guidate ma anche del gioco libero... anche se mantenere l'inglese in questa parte è più difficile, lentamente ci avviciniamo alla meta, con tenacia e costanza.

venerdì 3 dicembre 2010

Adventskranz e Risi co'l late: tradizioni lontane e nostrane.

Altro must del nostro Natale è la Corona dell'Avvento, da ragazzina ne ho fatte di tutti i tipi:
classica con i rami d'abete intrecciati, con la base di bamboo e decorazioni autunnali come pigne e foglie secche, con il silicone spray e la pasta (penne, conchiglie, farfalle...)... poi, arrivate le bambine ne ho comperato uno in legno, con renne, pacchetti colorati, Babbo Natale e anche un alberello nel centro.

Quest'anno ho deciso che potevo cimentarmi nuovamente in una Corona homemade, ma ho scelto un materiale che anche le bambine e la loro amichetta T potessero maneggiare agevolmente:

carta di giornale (semplice ed economica) per il corpo della corona
colla vinilica diluita con acqua
carta velina verde per l'effeto rami d'abete
cartoncino rosso per le candele
carta igienica e
carta velina gialla o arancione per le fiamme



Accartocciare 3 pagine di giornale, unirle e avvolgerle con la quarta pagina.


Formare un anello e fissarlo con la cucitrice

Tagliare una pagina di giornale in 4 strisce,
spennellare il corpo della corona con la colla vinilica diluita
e avvolgere le strisce a spirale.


Tagliare la carta velina verde a quadrati,
spennellarli leggermente con colla vinilica diluita con acqua 
e avvolgerli attorno alla corona in modo da ricoprirla.


Con il cartoncino rosso creare 4 cilindri, che saranno le candele,
riempirli di carta di giornale  e incollarli sulla corona.


Create quattro piccoli anelli, foderateli con della carta velina verde
o di altro colore e posizionateli alla base delle candele: saranno i portacandele.

Con 2 pezzi di carta igienica appallottolata
create 4 palline di forma allungata e foderatele di carta gialla o arancione: le fiamme.


Ogni domenica di Dicembre, "accendete" una candela incollando la fiamma sulla sommità dei cilindri rossi, fino ad accenderle tutte la sera della Vigilia.

Ci è piaciuto fare questa corona perchè il materiale e la difficoltà sono adatti a bambini della materna, è un lavoretto piuttosto veloce, quindi da subito molta soddisfazione, inoltre hanno potuto portare le corone all'asilo perche le fiamme di queste candele non scottano ;)

Mettiamo le corone ad asciugare e facciamo merenda, questa volta con pane bianco e salame.

Mettete nella MdP:
100gr di acqua
70gr di latte
1 cucchiaio d'olio e.v.
200gr di farina 00
100gr di farina 0
7 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
programma Base, crosta media

i bambini hanno disposto in ordine le loro corone, ne erano molto orgogliosi

Naturalmente i miei piccoli elfi operosi alla sera per cena si sono meritati un premio, quindi abbiamo scelto una ricetta tratta dalla tradizione veneta Risi co'l late, una minestra di riso cotto nel latte.
Una minestra che è una coccola, la mia mamma me la faceva sempre e anche le mie bambine l'hanno subito amata.

Qindi ai fornelli:

300gr di riso vialone nano
1 litro e 1/2 di latte intero.
sale q.b.
un po' di burro

Mettere in una pentola capiente metà del latte, al primo bollore aggiungere il riso e cuocerlo lentamente aggiungendo al bisogno il restante latte (caldo per non fermare la cottura), regolare di sale continuare a mescolare fino alla cottura del riso.
Questo non è un risotto asciutto, piuttosto una minestra, la consistenza è molto cremosa.
A fine cottura si può aggiungere, a piacere, un pezzetto di burro.

"Antiga minestra veneta, che la fa tanto ben a la salute e che na volta i ghe la dava sempre a i putei par cena: ma desso più gnente!"

buone coccole

giovedì 2 dicembre 2010

Acquerelli homemade e merenda nostalgica.

Innanzitutto l'idea l'ho trovata qui come la ricetta per i gessi colorati, era da un po' che ci pensavo, che volevo trovare il momento giusto per farli con le mie bimbe. E' una cosa molto semplice alla quale possono partecipare i bimbi della materna.
L'occasione si è presentata quando ne ho parlato con la mamma di E una compagna di classe di A.
Stefania è una maestra della materna, quindi chi, meglio di lei, avrebbe potuto aiutarmi a realizzare questo progetto e giudicare se adatto o meno a bimbi di quell'età: un parere professionale fa sempre comodo!

Così ci siamo ritrovate lunedì pomeriggio armate di:

Maizena (amido di mais): 2 cucchiai
bicarbonato: 4 cucchiai
aceto bianco: 2 cucchiai
glicerina: 1 cucchiaio
colori alimentari


Aggiungere all'aceto il bicarbonato, attendere che l'effetto schiuma finisca (questa parte alle bambine è piaciuta molto) aggiungere la maizena e la glicerina, mescolare ed aggiungere acqua finoa far raggiungere al composto la consistenza della pasta dentifricia.
Dividere il composto in piccoli contenitori (ad esempio quelli in plastica per le uova) e aggungere del colorante alimentare.



Lasciar asciugare bene prima di usarli, a noi son servite circa 48 ore.

Poi le bambine si sono scatenate e abbiamo decretato che questi acquerelli s'hanno da rifare e potrebbero essere un ottimo regalo per qualche amichetto, basta trovare una bella confezione:

Pronti, ai posti, via!


il viola è venuto bene

anche tutti gli altri colori... tanto vale usarli:)
 Alla fine avevamo un po' di opere d'arte da far asciugare

la farfalla di A

alberi e fiori di T.

fiori nel vento e lumaca sul masso di C.

casa sull'albero, con terrazza di T.

E mentre le opere si asciugano... noi facciamo merenda.
In questo periodo, quando nell'aria c'è profumo di Natale, mi viene voglia di cibi nordici... quindi ho fatto lavorare la mia macchina del pane e ho prodotto questo pane con farina di segale e semi vari.

Per il preimpasto, mettere nel cestello
100gr di acqua
2 gr di lievito di birra fresco 
100gr di farina 0.
Impostare il programma impasto e far andare per 10 minuti.
Spegnere e lasciar lavorare il lievito per 8 ore.

Trascorso questo tempo, aggiungere:
100gr di acqua
50gr di farina di segale
80 gr di farina 0
100gr di farina 00
5gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero
1cucchiaino di sale

Avviare il programma Base, Crosta Media
Al momento del primo allarme aggiungere 40gr di semi vari.


Con burro, quark  e marmellata di mirtilli rossi!
 Alle mie figlie questo pane è piaciuto molto, anche per pranzo... T che oramai è stata convertita al Quark non ha però gradito i semi "Scusa ma potevi fare un pane normale?"


mercoledì 1 dicembre 2010

Adventskalender


Questo calendario fa parte della mia infanzia, di quando andavo con i miei genitori a festeggiare il Natale dagli zii in Germania. All’epoca, 40 anni fa, il Calendario dell’Avvento non era conosciuto in Italia, ora lo si può trovare di qualsiasi foggia e fattura, in ogni negozio o supermercato.
Per le mie bambine, al momento del loro primo Natale, ne ho comperato uno ciascuna da una ditta tedesca: due bellissimi calendari in legno, con dei minuscoli cassettini nei quali infilare una piccola dolce sorpresa.
Quest’anno abbiamo voluto provare a farne uno con le nostre mani, da poter regalare alla classe dell’asilo: così Anna, Chiara e i loro compagni di play group Edo e Jaky, si sono messi all'opera. 

Ecco qui... hanno fatto quasi tutto loro, a parte graffettare i cappellini!

Materiale:
  • rotoli di cartone della carta igienica o della carta da cucina (tagliati a misura)
  • tempera rossa per colorare il vestito degli gnomi
  • pennarello nero
  • cartoncino rosa per le facce degli gnomi
  • cartoncino verde per i cappellini
  • cartoncino marrone per le scarpe
  • i numeri incollati sui cappellini li ho scaricati da qui 

Dipingere di rosso i rotoli. In alternativa potete foderarli con della carta velina rossa. Se non avete i rotoli della carta igienica, potete creare i corpi arrotolando del cartoncino rosso e fissandolo con la cucitrice, così facendo risparmierete anche il passaggio di dipintura.





Una volta asciutta la tempera, con un pennarello nero disegnate i profili del cappotto, io ho disegnato solo i bottoni, ma volendo, con bambini più grandi si possono disegnare anche le maniche e magari attaccare delle manine in cartoncino rosa o dei guanti in cartoncino bianco.

Ritagliate le sagome delle facce dal cartoncino rosa e disegnateci occhi naso e bocca e incollate le facce sui rotoli.
Con il cartoncino verde create i cappellini che appoggerete sulla sommità a fare da coperchio per le sorpresine.
Ritagliate dal cartoncino marrone o nero le sagome dei piedi e incollatele al fondo dei rotoli.
Ora potete incollare tutti gli gnomi su un grande cartone ricoperto di carta colorata.
Avendo un po' di tempo, la base potrebbe essere ritagliata a forma di abete... noi più di così in un pomeriggio di playgroup non siamo riusciti a fare :)



Un momento però... ci sono delle regole:

le caselline del calendario vanno aperte una per ogni sera, dal primo Dicembre fino al 24, la sera della vigilia di Natale.
Per poter aprire la propria casellina ed ottenere la sorpresina, bisogna essere stati buoni durante il giorno, altrimenti la casellina resta chiusa.
Durante la notte del 24 Dicembre, Babbo Natale passerà di casa in casa e controllerà i calendari di tutti i bambini, per vedere chi è stato buono e chi non si è comportato bene…
… la mattina di Natale i bimbi più buoni saranno premiati con un bel regalo!


particolare del folletto

Alcune delle parole di oggi: glue, paint, cardboard, hat, calendar, face, brush, elf...