sabato 6 settembre 2014

This Moment

A  Friday saturday ritual. A  single  photos - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. If you're inspired to do the same, leave a link to your 'moment' in the comments for all to find and see.
By Soulemama.




venerdì 29 agosto 2014

Venerdì del Libro : Caro bambino, bambino caro.

Eccomi qui, di nuovo, a recensire un libro scritto da un’amica… sono fortunata però !



Caro bambino, bambino caro


Anche in questo caso si tratta di una storia intensa e coinvolgente, il diario di una donna che descrive la via (il calvario direi io) che percorre chi, come lei, decide di voler avere un figlio con la procreazione assistita.

Leggere questo libro è stato per me molto faticoso, ne ho ricavato un bel mal di stomaco (io somatizzo così) perché le tematiche trattate cozzavano parecchi con il mio modo di vedere.

Innanzitutto partiamo dal presupposto che io non ho dovuto fare nessuna scelta, i figli sono arrivati nel modo canonico e senza neanche troppi sforzi. Data l’età (36 anni), un aborto spontaneo alla prima gravidanza non si può considerare una difficoltà, come han detto i medici “è fisiologico” … ci si sta male ugualmente, ma si prosegue con slancio.

Prima di sposarmi, ho parlato spesso di questo argomento con il Comandante, avevo le idee ben chiare, da sempre: non voglio una vita senza figli, ma non è necessario che sia io a partorirli.
Mi son sentita pronta ad essere mamma sin da quando avevo 20 anni, anche se poi la vita mi ha portato ad avere figli molto più avanti. Non ho però mai sentito la necessità di essere una “mamma di pancia”. 
Ho sempre pensato che ci fossero tanti bambini al mondo bisognosi d’affetto, quindi non sarebbe stato necessario un accanimento terapeutico per concepire un figlio.
Pensavo anche che avrei potuto partorirne uno io e uno adottarlo…

Il Comandante invece temeva l’adozione, temeva di non essere all'altezza.
La sua più grande paura era il rischio di non essere un bravo genitore e di far soffrire il bambino.
Spesso abbiamo discusso sull'argomento e lui criticava le mie certezze, chiedendomi come potessi essere sicura che sarei stata una buona madre per un bambino “non mio”, chiedendomi come potessi essere sicura che l’avrei veramente amato con tutta me stessa, senza riserve…

Il nostro vissuto ci condiziona, mia madre mi ha sempre trasmesso il suo rimpianto per non aver potuto adottare un bambino, all'epoca la situazione economica non era florida, l’unico stipendio era quello di mio padre e quindi la famiglia non era considerata in grado di sostenere un secondo figlio. Ricordo che una delle obiezioni fu che avrebbe dovuto dividere la stanza con me e non ne avrebbe avuta una sua… insomma l’adozione era per gente ricca!

Ecco, forse sono cresciuta avendo nel DNA l’informazione che adottare un bambino fosse la cosa più naturale e ragionevole: perché accanirsi per fecondare artificialmente, quando ci sono così tanti bambini che aspettano di essere amati?

Partendo da questo presupposto, la lettura di questo libro è stata coinvolgente ma difficile.

La sofferenza sia fisica che morale attraverso cui è passata questa donna è enorme e, nonostante questo, riesce anche a sentirsi in colpa!

Ho vissuto da vicino l’impossibilità di avere figli tramite una persona a me molto cara, quasi una sorella. Ricordo la sua tristezza e ricordo le stupide domande che fa la gente:
 “E voi come mai niente figli? E sì che siete sposati da un pezzo, cosa aspettate?”
Se questa domanda viene dalla nonna novantenne, si può anche scusare, ma che a farla siano i miei coetanei, questo mi fa davvero arrabbiare! 
Una delle mie zie più vecchie mi chiedeva sempre se avessi il fidanzato, quando sono arrivata ai vent'anni ha smesso perché “oramai resta zitella, una croce per i suoi genitori” ecco, da una così te la puoi anche aspettare la domanda invece la gente ancora oggi apre bocca e da fiato senza pensare, con una leggerezza imbarazzante.
Sia questa mia dolce “sorellina”, che la donna del libro, non osano rispondere in malo modo alle persone insensibili che pongono certe domande… si sentono in colpa, se rispondono, rischiano di mettere in imbarazzo l’altra persona.

Beh, mettiamola pure in imbarazzo direi io!
Magari così eviterà in futuro di ferire altre persone. 
Un giorno non ci ho più visto e alla domanda (non rivolta a me, ma alla mia “sorellina”) “ e tu perché non fai figli?” (ma si può essere più scemi?) ho risposto io “sai lei avrebbe anche voluto fare un figlio, ma poi ha pensato che sarebbe potuto venir fuori stupido come te e allora ci ha ripensato!”

Il genio si è risentito “mi spiace, ma come facevo io a sapere che non potevano avere figli?”

Certo, non potevi saperlo, ma non ti viene in mente che queste non son domande da fare? Che potresti ferire qualcuno che sta già soffrendo abbastanza?

Oltre al fatto che qualcuno non può avere figli, altri invece non li vogliono avere. Scelta legittima e assolutamente non criticabile e anche qui la domanda è inopportuna, perché mette in crisi chi vorrebbe rispondere “perché non ne vogliamo” dato che è inconcepibile per la moderna società che una donna possa non voler essere madre, pare che quello sia l’unico scopo per cui siamo state create!

Come potete capire, questo argomento mi coinvolge molto, quindi leggere il libro è stata un’esperienza forte.

La storia di questa donna è ancor più complessa perché la sua fecondazione necessita di analisi pre impianto, cosa che in Italia è assolutamente fuori legge. L’unica possibilità rimane l’estero. Va da sé che, a queste condizioni, un figlio se lo possono permettere in pochi.

Un libro forte e intenso, sull'argomento trattato non voglio esprimere nessun giudizio perché sento, in cuor mio, che non ne sarei in grado. 
Non saprei dire se la legge italiana riguardo alle indagini pre impianto sia giusta o sbagliata, non saprei dire dove si dovrebbe mettere il limite ...

Con questo post parteciperò  al  Venerdì del Libro di Homemademamma .

martedì 19 agosto 2014

Gelato senza gelatiera? ... la scienza in cucina !




Ancora un esperimento in cucina, sempre grazie al regalo di compleanno dell'anno scorso...

Ecco cosa serve:
  • latte
  • 2 cucchiaini zucchero
  • ghiaccio
  • sale
  • cacao (facoltativo)
  • vaniglia
  • 2 sacchetti da congelatore



Mettete 150 ml di latte zuccherato e in un sacchetto e chiudete bene.
Inserite il sacchetto con il latte dentro ad un sacchetto più grande contenetene del ghiaccio e 2 cucchiaini di sale.
Chiudete bene anche il secondo sacchetto ed agitate tutto per 5 minuti











Ed ecco a voi una porzione di gelato al fior di latte !


Come è potuto avvenire:
quando si aggiunge sale ad una miscela  di acqua e ghiaccio, si sposta il punto di congelamento dell'acqua, in questo modo il ghiaccio inizia a sciogliersi e quindi assorbe calore dal latte facendolo raggreddare molto velocemente. Inoltre, scuotendo il sacchetto, si formano delle piccole bolle d'aria che rimangono intrappolate nel latte, dando così una consistenza morbida al composto.






Esperimento Approvato!


















Tempo fa in commercio si trovava questo giocattolo che, con lo stesso procedimento, permetteva di fare il gelato e le mie figlie ne erano rimaste colpite... quindi ho fatto un figurone con chiesto esperimento ;)

domenica 10 agosto 2014

Esperimenti in cucina: uova all'occhio speciali e spaghetti di pomodoro... regali istruttivi!

A settembre, per il suo settimo compleanno, Anna ha ricevuto un bellissimo gioco che contiene alcuni ingredienti per poter fare degli "esperimenti" in cucina e anche un ricettario...



Un pomeriggio ci siamo messe all'opera per sperimentare alcune reazioni chimiche: utilizzando 2gr di'alginato di Sodio, presente nella confezione, le bambine hanno solidificato il succo di albicocca.
Basta frullare velocemente con un frullatore ad immersione il succo di frutta e l'alginato di sodio.
Raccogliendo il succo gelificato con dei cucchiaini e poi trasferendo le sfere in un contenitore d'acqua miscelata con 4 gr di Lattato di Calcio hanno creato dei "tuorli" che poi hanno raccolto con  un colino, sciacquati in acqua fresca e pulita e poi depositati su un piatto nel quale c'era ad attenderli un albume di yogurt.
Ecco come hanno creato delle gustose e speciali uova al tegamino !



L'Alginato di Sodio è un prodotto naturale estratto dalle alghe. Gli alginati vengono usati per molte preparazioni grazie alla loro proprietà addensante, in quanto assorbono grandi quantità di acqua e favoriscono l'appesantimento degli alimenti ai quali vengono addizionati. 

Qualche giorno fa, un pomeriggio caldo ma non soleggiato, zero voglia di tornare in spiaggia dopo pranzo: le bambine hanno deciso di voler fare qualche altro esperimento: 

Spaghetti DI pomodoro ... sì, sì, non AL pomodoro ma DI pomodoro

  • 100gr Salsa di pomodoro (sale, pepe, olio, organo ... per condire)
  • 10 ml di acqua
  • 2 gr di Agar Agar
  • una siringa
  • un tubicino di gomma
  • una pentola
  • unna ciotola piena di acqua fredda
  • un piatto
In una pentolina: aggiungere 10 ml di acqua e i 2gr di Agar Agar alla salsa di pomodoro condita, portare ad ebollizione e far bollire per qualche minuto.
Lasciar intiepidire la salsa e poi iniziare ad aspirare la salsa con la cannuccia e successivamente immetterla nel tubicino, mettere per un minuto il tubicino nell'acqua fredda e poi con un altra siringa piena di acqua spingere fuori dal tubicino lo spaghetto di pomodoro. 



Pronte ad iniziare ...

Tocca a Chiara aspirare altra salsa mentre,
lo spaghetto di Anna si solidifica nell'acqua gelata

Acqua e ghiaccio, nel nostro caso, perchè sul terrazzo
faceva davvero caldo!

Lo spaghetto addensato esce agevolmente dal tubicino,
spinto fuori dall'acqua


La piccola velista cronometra 1 minuto ESATTO

Gli esperimenti proposti in questa confezione sono tutti molto semplici e adatti ad essere svolti anche da soli, dai bambini più grandicelli. Gli strumenti sono tutti recuperabili facilmente nel caso ne servissero altri o si rompessero.
Se siete curiosi e volete fare altri esperimenti scientifici andate qui da Homemademamma e ne troverete per tutti i gusti ...
                     ... noi vi aspettiamo al prossimo esperimento che sarà molto ...  GUSTOSO ;)



venerdì 11 luglio 2014

Il Venerdì del Libro: La saga di Escalibur

Mi piacciono i romanzi storici, quelli ambientati nell'antica Roma e quelli ambientati nel Medioevo, grazie all'Offerta Lampo di Amazon per gli ebook Kindle, ho scoperto la saga "Il romanzo di Escalibur" di Bernard Cornwell.

Il primo libro si intitola Il Re d'invernoprimo dei cinque libri che narrano la saga di Artù, il racconto è fatto in prima persona da Derfel, ex cavaliere di Avalon, oramai vecchio e diventato monaco cristiano. Da bambino venne accolto da Merlino nell’isola di cristallo, divenuto adulto fu un soldato che visse e combattè al fianco di Merlino, di Artù, di Owain, Lancillotto e Galahad.
Scrive e narra le sue memorie alla regina Ingraine, moglie di Brochvael, protettrice di Derfel al monastero di Dinnewrac. Racconta la storia della Britannia dopo la morte di Uther, il grande Re che lascia la Dumnonia nelle mani di un re neonato e storpio il piccolo Mordred, suo nipote, e affidato alla protezione dei suoi fedelissimi, tra i quali il figlio non riconosciuto, il fedele Artù possessore della magica spada Escalibur, forgiata nell’oltretomba.

L’ invasione da parte dei Sassoni obbliga pochi valenti cavalieri a tentare di difendere di l’indipendenza dell’isola di Cristallo, ma l’impresa fallisce. Derfel riesce a scappare traendo in salvo la giovane Nimue, amante e discepola di Merlino, congiungendosi poco dopo ad Artù, diventando uno dei suoi soldati.
Artù dovrebbe riuscire a garantire la pace tra i Bretoni, con un matrimonio, però la sua strada si incrocia con quella di Ginevra, portandolo ad abbandonare all’altare la principessa a lui designata: la pace è oramai impossibile, la guerra è oramai inevitabile. Derfel crescerà come soldato e diventerà in pochi anni uno dei più fidati uomini dell’esercito di Avalon.
La storia, nel racconto di Derfel, è un miscuglio di racconti di battaglie e intrighi politici permeato di magia e mistero, ingredienti che non può mancare data presenza di Merlino,  di Morgana (sorella di Artù)e Nimue. Profezie, amori travolgenti ed epiche battaglie campali fanno da cornice  alla storia conosciuta che però assume una luce diversa grazie alla penna dell’autore che da una caratterizzazione particolare ai protagonisti. Grazie alle imprese condotte con successo in battaglia, il giovane Derfel conquista il soprannome di Caldarn “il possente” e gli viene assegnato da Artù il compito di difendere la Bretagna dall’attacco dei Franchi. Qui incontrerà il principe Lancillotto, una figura descritta in modo completamente diverso dall’idea rimantica che abbiamo solitamente rispetto al prode cavaliere che viene invece qui descritto come un vigliacco approfittatore. Un meschino che approfitta della sua posizione anche contro il fratellastro Galahad…



... la lettura mi ha appassionata a tal punto che ora sto leggendo il secondo libro Il cuore di Derfel







Con questo post parteciperò  al  Venerdì del Libro di Homemademamma .

mercoledì 25 giugno 2014

Sciroppo di carota per la tosse: i rimedi della nonna.

Ieri chattavo  in Fb e mi spiegavo ad un'amica della tosse assillante di Anna. Naturalmente stavo procedendo con delle gocce omeopatiche -Husteel e l'effetto curativo si poteva percepire di giorno, ma di notte si scatenava l'inferno: ore e ore di tosse secca che tenevano la malcapitata Anna, ma anche me e Chiara, sveglie! La tosse iniziava dopo un paio d'ore di sonno e continuava imperterrita a scatenare attacchi fino al mattino.
Anche i calmanti chimici potevano ben poco, riuscivano a sedare la tosse per 2 o 3 ore al massimo

L'amica in questione mi suggerì il rimedio del succo di carota... a quel punto sono andata a spulciare nei mie appunti ed ho trovato un rimedio uguale ma a base di rapa: ma l'ero completamente scordato.

Procedimento:
prendere una carota grande e  scavarla, riempirla di zucchero di canna o zucchero candito, metterla in un contenitore e lasciar riposare al buio per una notte.
Il succo ottenuto si può somministrare a cucchiaini come calmante per la tosse.

Quando avete finito il liquido aggiungete dell'altro zucchero. Se la carota non produce più sciroppo allora vuol dire che è troppo secca ed è ora di buttarla.

Non avendo io delle carote grosse, ho optato per la seconda soluzione: tagliare la carota fettine, metterla in un contenitore, cospargere le fette di zucchero di canna e attendere che compaia il liquido bruno.

Ieri sera Anna alle 22 ha cominciato a tossire, le ho somministrato tre cucchiaini di "sciroppo" e dopo poco gli attacchi di tosse sono cessati e la bambina ha dormito tranquilla fino alle 7 (cosa che non accadeva da una settimana). Quando, alle 7,  ha ricominciato a tossire, le ho dato un altro cucchiaino di sciroppo e tutto si è tranquillizzato... ho dovuto svegliarla alle 8:30 per un impegno di lavoro :(

Tutto questo si può fare anche con la rapa!






mercoledì 18 giugno 2014

Acquerello


L'anno scorso Chiara ed Anna hanno frequentato un corso di pittura, durante il quale hanno imparato ad usare glia acquerelli una tecnica che può dare molte soddisfazioni.

Regalo per il compleanno del nonno, l'anno scorso.







L'artista ;)


Questo invece per la festa della mamma ... ritratto!



venerdì 13 giugno 2014

Venerdì del Libro



Anche oggi vorrei presentarvi dei consigli di lettura per i più giovani:
La Magica Casa sull'Albero, si tratta di una collana di libri per ragazzi, dell'autrice americana  Mary Pope Osborne.
In ogni libro, i due protagonisti, fratello e sorella, Jack di 8 anni ed Annie di  vivono una mirabolante avventura grazie ad una magia...

"Un giorno d'estate nel bosco di Frog Creek, in Pennsylvania, 
apparve come per incanto una misteriosa casetta su un albero.

Jack, di otto anni, e la sorellina Annie, di sette, si arrampicarono incuriositi sull'albero, 
entrarono nella casetta e scoprirono che era piena zeppa...
di libri meravigliosi!

Ben presto Jack ed Annie si accorsero che quella casetta era magica.
Poteva portarli ovunque, fra i dinosauri, 
nell'antico Egitto, sulla Luna, a Pompei o in fondo all'oceano:
bastava indicare una figura ed esprimere il desiderio fortissimo
di trovarsi là.
E ogni volta li riportava a casa con lo stesso sistema,
puntando il dito sulla fotografia di Frog Creek.

La casetta magica appartiene a Morgana:  una fata che viaggia nel tempo e nello spazio, 
raccogliendo libri per la biblioteca di re Artù, a Camelot.
Jack ed Annie l'hanno liberata da un incantesimo e sono diventati suoi amici.

Poi hanno risolto quattro antichi enigmi e sono diventati Mastri Librai.
Hanno potuto così salvare quattro antiche storie che rischiavano di perdersi per sempre.

poi hanno ricevuto quattro doni speciali e sono riusciti a salvare il giovane assistente di Morgana,
trasformato in cagnolino.

E nelle ultime avventure sono in cerca di una magia speciale..."

La collana è consigliata per bambini dai 6 ai 9 anni, le avventure spaziano tra gli argomenti più disparati: dinosauri, cavalieri, mummie e faraoni, pirati, tigri, delfini, orsi bianchi, città fantasma del selvaggio west, leoni della savana, indiani e unicorni...

Quelli letti da Chiara sono i seguenti:

Il magico oceano dei delfini                          Mago merlino e la spada della luce

Un libro per noi speciale perché ambientato nella nostra città

Festa in maschera a Venezia

e poi un libro che ci ha spiegato in modo semplice ed interessante
la tradizione americana del Thanksgiving Day


In viaggio verso l’America


Molto interessante anche il sito americano Magic Tree House contenente giochi, informazioni sui libri e anche la possibilità di costruire la propria virtuale Casa sull'Albero.

Buona lettura....
Con questo post parteciperò  al  Venerdì del Libro di Homemademamma .

Altri consigli di lettura per bambini di seconda e terza elementare li potete trovare qui:

mercoledì 4 giugno 2014

Cena di compleanno Vegana

Dopo l'interessante esperienza di 21 giorni vegani , mi sono voluta cimentare in un menù totalmente vegano per la cena del mio compleanno.

Menù

Polpette di Ceci
Polpette di Patate e Spinaci

Hummus di Ceci
Crema di Piselli
Crema di Cannellini
Crema di Melanzane

Melanzane al funghetto
Pomodorini confit
Patatas Bravas
Zucchine trifolate
Fondi di carciofo

Rucola e pere
Insalata verde mista e pesche
Finocchi e arance


... seguiranno le altre ricette ... stay tuned ;)

martedì 3 giugno 2014

Mandala su maglietta: regalo di compleanno personalizzato!

Anna detesta fare i regali di gruppo e anche fare regali acquistati nei negozi... lei i regali li vuole proprio FARE! 
Così ha disegnato con i colori a stoffa sulle borse qui e qui ... e questa volta, per gli 8 anni di un suo compagno di classe, si è cimentata con una maglietta.


Le magliette bianche della Decathlon sono perfette: 
economiche e il cotone bello compatto facilita l'uso dei pennarelli.


Un mandala con, al centro, il monogramma del destinatario


Ha voluto che le scrivessi la targhetta ...



lunedì 2 giugno 2014

This Moment

A  Friday Monday ;) ritual. A  single  photos - 
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venerdì 9 maggio 2014

This Moment: prima trasferta.

A  Friday ritual. A single couple of photos - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. If you're inspired to do the same, leave a link to your 'moment' in the comments for all to find and see.
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Maggio 2005 

Maggio 2014


Sorpresa nascosta nella busta da bagno ;)

giovedì 8 maggio 2014

Nozze d'oro e pranzo veg cucinato da Chiara.

Per i 50 anni di matrimonio dei miei genitori Chiara ha voluto che i nonni venissero a mangiare da noi ed voluto cucinare lei. Rispettando comunque i nostri 21 giorni vegani.

Polpette di melanzane

  • 2 melanzane tagliate a cubetti e cotte al vapore e poi ben strizzate
  • 2 cucchiaini di Tahin
  • pan grattato qb
  • sale 
  • curry o altre erbe
  • fiocchi d'avena e semi di sesamo per impanare
Lasciar riposare l'impasto nel frigo per alcune ore, formare le polpette e cuocerle su una padella con un filo d'olio.



























Pasta con sugo rosso al basilico, cipolle e olive verdi... Chiara all'opera




Poi apparecchia la tavola


Montessori Moment

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