domenica 5 luglio 2015

Lista Nera : Guizzino.

Come annunciato nel post di ieri , ho intenzione di protestare contro la messa all'indice di alcuni libri dalle scuole di Venezia. Anche oggi parlerò di uno dei suddetti libri.

GUIZZINO
di Leo Lionni


La storia di un pesciolino NERO che sopravvive al suo branco di pesciolini ROSSI perchè lui nuota più veloce... Guizzino, rimasto solo, non si arrende ma supera la paura, impara ad esplorare il mondo sommerso da solo. Poi, quando incontra un alto branco di pesciolini rossi insegna loro a non arrendersi, a non aver paura. Insegna loro a collaborare, ad unire le forze per raggiungere un obbiettivo: 
il bene comune!

Un libro che tratta temi quali autonomia e solidarietà, spirito di gruppo .... anche questo non mi sembra un libro da mettere all'indice...
... opinione di una mamma.

Qui potete trovare il testo e un esercizio per la comprensione dello stesso, un compito da far fare a bimbi più grandi, ma i temi trattati in questo libro non sono solo per i più piccoli!

GUIZZINO

In un angolo lontano del mare viveva una famiglia di pesciolini tutti rossi
Solo uno era nero come una cozza. 
Nuotava più veloce degli altri. 
Si chiamava Guizzino. 

Un brutto giorno un grosso tonno, feroce e molto affamato, apparve tra le onde. 
In un solo boccone ingoiò tutti i pesciolini rossi. 
Solo Guizzino riuscì a fuggire. 
Nuotò lontano. 
Era spaventato e si sentì solo e molto triste. 
Ma il mare era pieno di sorprese e a poco a poco, nuotando fra una meraviglia e l’altra, 
Guizzino tornò ad essere felice. 
Vide una medusa piena dei colori dell’arcobaleno; un’aragosta che si muoveva come una ruspa arrugginita; pesci misteriosi che sembravano tirati da fili invisibili; 
una foresta di alghe che crescevano da caramelle variopinte;
 un’anguilla così lunga che, a volte, si dimenticava la coda; 
e anemoni di mare che ondeggiavano come palme nel vento. 

Ed ecco che nell'ombra degli scogli e delle alghe scoprì una famiglia di pesciolini rossi proprio come quelli del suo branco.
«Andiamo a nuotare nel sole e a vedere il mondo,» disse felice.
«Non si può,» risposero i pesciolini, «i grandi tonni ci mangerebbero». 
«Ma non si può vivere così nella paura,» disse Guizzino «bisogna pur inventare qualcosa».
E Guizzino pensò, pensò a lungo. 
E improvvisamente disse: 
«Ho trovato: noi nuoteremo tutti insieme come il più grande pesce del mare».

E spiegò che dovevano nuotare tutti insieme vicini, ognuno al suo posto.
E quando ebbero imparato a nuotare vicini, disse: 
«Io sono l’occhio».
E nuotarono nel grande freddo del mattino e nel sole del mezzogiorno, 
ma uniti riuscirono a cacciare i grandi pesci cattivi.  


ed ecco a voi il video di questa bellissima favola,
buona visione.




Altri libri della Lista Nera:


sabato 4 luglio 2015

Che tristezza ... libri censurati... Venerdì del Libro listato a lutto!

La notizia che il neo sindaco della mia città abbia deciso di proibire la lettura di alcuni libri nelle scuole della città (nidi e materne) perché contengono argomenti che, a suo dire, devono essere trattati dalle famiglie e non a scuola... mi ha davvero lasciata basita.

L'idea che si possa dall'alto proibire di leggere qualcosa non mi è mai piaciuta, il fatto che non avesse bandito i libri, ma che li avesse "solo" estromessi dalle scuole, mi ha incuriosita e quindi sono andata a vedere la famigerata lista per capire da COSA si volessero proteggere le giovani menti...

... ed ecco a voi la lista.


La motivazione "trattano argomenti che non devono essere affrontati dalla scuola, ma dai genitori"

Ecco quindi qual'è il problema, leggendo alcuni di questi libri , affrontando alcuni dei temi da essi evidenziati, si potrebbe incorrere nel rischio di infastidire qualcuno.... gruppi conservatori di genitori che potrebbero non gradire che vengano trattati argomenti quali : la diversità, la disabilità, l'adozione ... qui , secondo me, si tratta solo di risparmiarsi delle rogne da parte dei conservatori.

Ma se le "rogne" arrivassero da parte di chi invece non gradisce questa censura?

Credo fermamente che scuola e famiglia debbano agire in sinergia, i genitori possono fare una parte del lavoro, molto grossa e molto importante e di grande responsabilità. La scuola ha d'altro canto anch'essa un ruolo fondamentale nella formazione dell'individuo e nell'educazione; insegna ad affrontare situazioni e temi in un contesto più allargato, approfittando del confronto con individui che vengono da altre famiglie, da nuclei che SICURAMENTE hanno idee o modalità diverse da quella di provenienza.
Quindi mi chiedo, se i temi trattati da questi libri, non devono essere discussi nelle scuole... di cosa dovrebbero occuparsi le insegnanti dei nidi e delle materne? Sono di lavoretti manuali e festine di compleanno? Non sono forse questi insegnati designati anche a formare i nostri bambini sul piano intellettivo e morale?
Se in una classe vi fossero bambini con genitori separati, bambini con un solo genitore, bambini adottati... magari palesemente diversi dai loro genitori nelle caratteristiche fisiche, cosa dovrebbero fare le maestre? Ignorare la cosa? Fingere che tutto ciò che non è "normale" non esista? Ignorare le eventuali domande dei piccoli alunni? Perché i bambini di domande ne fanno... eccome se ne fanno!!!

Quindi no, non sono affatto d'accordo! Lasciamo fare agli educatori il loro mestiere e forse otterremo una generazione di individui più tolleranti, più compassionevoli, più aperti e sicuramente più felici. 

Ci ho messo un po' a scrivere questo post, a metabolizzare questa notizia (inizialmente credevo fosse una delle solite bufale di fb), ora ho deciso di iniziare la mia protesta parlandovi di PEZZETTINO!
Un libro fantastico che la mia bimba più grande scoprì al primo anno di materna e che tentò di raccontarmi a modo suo. Lei e la sua amichetta erano entusiaste e si capiva quanto il libro fosse loro piaciuto, ma non riuscivano a raccontarmi bene la storia. Così comperai il libro e lo leggemmo e rileggemmo più volte. Nacquero da questa lettura mille domande e mille occasioni di confronto, confesso che, se il libro non fosse stato presentato a scuola (da una supplente peraltro ;) ) io non lo avrei letto alle mie figlie perchè non lo conoscevo.
Mi a aperto una finestra su un modo bellissimo, quello di Leo Lionni... e poi ne sono seguiti altri.


Il libro narra la storia di Pezzettino, così piccolo e "insignificante" rispetto agli altri da credere di essere solo un pezzetto appartenente a qualcuno e non un individuo esso stesso. Lui, così piccolo, un quadratino arancione, deve per forza appartenere a qualcun'altro, qualcuno di quelli grandi e forti e bravi che vede tutti attorno a lui, loro che sanno fare mille cose.
Dopo un lungo percorso alla ricerca di una risposta, Pezzettino scopre di essere lui stesso un individuo completo, composto da tanti pezzetti e di non essere affatto il pezzetto mancante di qualcun altro!

Rientrando dal suo viaggio comunica la bella notizia ai suoi amici che, se può non certi di averne capito il significato, si rallegrano per la sua felicità. Perché gli amici è questo che fanno si rallegrano della tua gioia!


Un libro che aiuta i bambini nella crescita e li fa riflettere sull'immagine che hanno di se stessi, aiutandoli ad accettarsi per ciò che sono e facendo loro capire l'importanza di accettare gli altri.
Un libro che allarga le prospettive e che aiuta a rafforzare l'autostima dei bambini più insicuri e a smorzare quelli che sono troppo sicuri di sé.

Ecco perchè non trovo che questo libro dovrebbe essere messo all'indice, ma anzi, dovrebbe esserne promossa la lettura nelle scuole ...
.... ma la mia è solo un'opinione di mamma !




Con questo post partecipo ...in ritardo ... al Venerdì del Libro di Homemademamma 

Atri libri della lista nera:



sabato 23 maggio 2015

Geronimo Stilton: letture in inglese!

Ho trovato questo libro di Geronimo Stlilton in inglese e l'ho preso per Chiara, dato che le avventure del Topo giornalista l'hanno sempre appassionata, ho provato a proporlo in inglese.
Un ottima scelta, il libro è leggibile, non troppo complesso e quindi mantiene inalterato il divertimento nella lettura.
Per ora lo stiamo leggendo assieme, sottolineando le parole che lei non sa (ma delle quali intuisce il significato dal contesto!) QUI un assaggio delle prime pagine del libro!

Geronimo Stilton


Atri pdf per dare un'occhiata ai libri di Geronimo Stilton:
Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 

Gli altri Venerdì del Libro su questo blog

venerdì 8 maggio 2015

Venerdì del Libro con intervista

Ho letto un libro Fantasy, genere che non avevo mai affrontato prima. La curiosità mi è venuta quando lo scrittore l'ha proposto in un gruppo Fb di consigli di Lettura.
Ho preso la versione e-book e mi sono tuffata nella lettura.

Da subito una strana e nuova sensazione, lo stile del racconto mi ha ricordato i telefilm americani (tipo Castle o C.S.I. per intenderci). il racconto riusciva perfettamente a far immaginare la l'ambientazione e le caratteristiche fisiche e caratteriali dei personaggi.



Come faccio con i film, quando ci sono scene troppo vibranti, cambio brevemente canale o mi alzo per far qualcosa in giro per casa....ok, sono una fifona! Così ho fatto con una scena all'inizio, mi sono data alla lettura veloce per evitare il panico: che dire... narrazione coinvolgente!!

La storia è ben bilanciata e ha degli intriganti colpi di scena e il racconto tiene la suspance fino alla fine, infatti mi è dispiaciuto arrivare al termine. Unico appunto, forse avrei curato un po' di più la conclusione post scena finale.

Ho avuto un senso di  déjà vu durante la prima parte del romanzo che poi però ha preso una piega totalmente inaspettata e mi ha incredibilmente coinvolto.

Il racconto inizia come un normalissimo giallo e  poi svolta nel fantasy in modo molto piacevole e anche "realistico" dato il tema trattato.
Ogni capitolo del libro ha come titolo, quello di una canzone e la storia è intrisa di citazioni musicali.

Spero vivamente che questo nuovo scrittore prosegua con altri libri che attenderò con piacere.


Ho inviato una mail con alcune domande per Harry Fog e ne è uscita una piccola intervista:

Ciao Monica,
Intanto grazie per le belle parole: non c’è cosa migliore per un autore (faccio fatica a definirmi scrittore) di sapere d’aver coinvolto il lettore come descrivi tu.
È bello ricevere complimenti, è ovvio e sono grato a chi mi sostiene in questo modo, ma sovente sono come una pacca sulla spalla: “molto bello, bravo mi è piaciuto, scrivi bene, continua così”, fanno piacere ma non rimangono impressi.
Per assurdo (mica tanto), mi ricordo di più delle critiche più o meno pesanti. Fortunatamente ne ricevo solamente un paio ogni venti circa e ci stanno tutte: per ora esprimono solamente disappunto legato al proprio gusto personale, cosa che rispetto a prescindere, sapendo di non poter raggiungere il favore di tutti con il mio modo di fantasticare.
Infine, ci sono i pareri come il tuo, positivi e che esternano sensazioni provate durante la lettura che avrei voluto suscitare e, in più, sono di persone che mi fanno domande per approfondire: di queste non mi dimenticherò mai.
Mi hai fatto sorridere con ragione quando ho letto che la storia ti ha ricordato i telefilm americani J A me piace un po’ di tutto purché mi coinvolga, spazio da Sciascia passando per Hesse e la Rowling per arrivare ai film Marvel!
Così è anche per i gusti musicali, come si nota facilmente dal libro. Questo per dirti che nel mio primo esperimento ho scelto un argomento di fantasia ed è venuta fuori più una sceneggiatura che un romanzo. Quella che qualcuno chiamerebbe un’americanata.

Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere il romanzo due anni fa. Era tanto che avevo questa idea che mi frullava per la testa. La spinta me l’ha data la voglia di ritagliarmi un impegno tutto mio: io e mia moglie abbiamo due bimbi, e non abbiamo nonni; i figli sono un tesoro, si sa, ma cancellano per un buon periodo della vita la nostra individualità, mi sono allora buttato in questa avventura per ritrovarne un pezzo.
Come nasce l'idea per un romanzo così articolato con molti personaggi?
È una domanda a cui mi piace rispondere: nella mia mente avevo da tempo come dei brevi film in testa, a cui non riuscivo a dare un inizio, così non mettevo mai giù nulla. Poi c’è stata la seconda gravidanza di mia moglie; osservare i cambiamenti del fisico e della psiche di una donna in gravidanza mi ha fatto pensare che solo una magia avrebbe potuto fare altrettanto... ecco da dove è nata l’idea del gioiello e di Aikane, c’è un po’ di poesia in questo, anche se la storia non lo lascia trasparire.
Allora ho deciso di scrivere quello che mi passava per la mente, per intenderci ho iniziato da alcune parti di quello che è diventato il secondo capitolo, senza preoccuparmi di altro. È successa quindi un’altra magia: più scrivevo e più la storia mi appariva chiara espandendosi intorno al punto da cui avevo iniziato.
Invito, quindi, chiunque abbiamo un’idea che gli frulla nella testa a non esitare alla ricerca di un inizio o una fine: mettere giù nero su bianco una piccola fantasia significa coltivarla e vederla crescere.
Aikane, nella descrizione fisica, ricorda i disegni di Milo Manara, ti sei ispirato a qualche persona reale per la descrizione dei personaggi del racconto?
I personaggi del racconto hanno molte caratteristiche delle persone reali che ho conosciuto durante la mia vita… e anche molto di me! Non tanto al punto di vista fisico, ma quello psicologico, delle esperienze e del vissuto.
La parte fisica è solamente frutto della mia fantasia e di alcuni stereotipi cinematografici che possono essere banali, ma a me piacciono J. Può darsi che anche i disegni di Manara mi abbiano in qualche modo condizionato.
È quest’ultimo aspetto che probabilmente non è piaciuto ad alcuni lettori: amen, come già sottolineato non è possibile piacere a tutti, anzi, sarebbe disumano.
Perché hai scelto il fantasy?
In realtà il fantasy puro (quello in cui sia l’ambientazione che i personaggi sono tutti fantastici), escluse rare eccezioni come Tolkien, non mi fa impazzire. Preferisco storie in cui la fantasia si mescola alla realtà, forse per sognare un po’.
Come primo esperimento di scrittura ho optato quindi per il fantasy contemporaneo (si chiama così questo sottogenere) per lasciare spazio alla mia fantasia e alle mie esperienze reali senza addentrarmi in argomenti troppo complicati. Voglio avere più riscontri possibili sul fatto che il mio modo di scrivere sia piacevole, corretto e scorrevole innanzitutto, prima di cimentarmi in qualcosa di più profondo e complicato. Ovviamente, per rispetto ai lettori che aspettano l’eventuale continuazione della storia, porterò alla fine la saga di Aikane, della quale sto già scrivendo da alcuni mesi il secondo capitolo. Coi miei tempi ovviamente, non è la mia professione.
C'è qualcuno di speciale che legge il manoscritto man mano che scrivi oppure presenti il libro finito?
Durante la scrittura di questo primo libro, mia moglie e mio cognato (Renato Grossi che a sua volta è un autore dilettante come me) leggevano i capitoli man mano che li sfornavo, indicandomi errori e strafalcioni. Dopo metà romanzo, ho smesso di consegnare loro le parti perché nel frattempo avevo deciso di cambiare alcune situazioni già scritte, proprio perché la storia nasceva mentre buttavo giù, e alcune cose dovevano essere modificate per non contraddirmi.
Una volta terminato, ho quindi riconsegnato tutto il malloppo a loro due, a mia sorella e ad amici/conoscenti che si sono offerti come correttori di bozze: è stato un preziosissimo aiuto da parte di tanti.
Per il secondo consegnerò le copie solamente al termine, a chiunque si offrirà di aiutarmi con l’editor.

Prima di salutarti mi preme aggiungere un’ultima cosa che credo possa essere interessante: la musica! Ho scelto di battezzare ogni capitolo con il titolo di una canzone in esso richiamata perché, nella mia fantasia, le scene erano accompagnate dalla musica. Mi sono detto “se nascono così, perché eliminarle della loro colonna sonora?”.
Ecco che alcune volte le parti del romanzo nascevano con il loro brano, altre volte ho dovuto cercare una canzone da abbinare. Ultimamente, mi capita invece qualcosa di curioso: ascolto una canzone e mi viene in mente cosa scrivere! È fantastico!

Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 


Altre recensioni con intervista:



domenica 3 maggio 2015

Veg biscotti di Anna

Dopo che Chiara si era preparata il salame di cioccolato... avrebbe potuto Anna esimersi dal voler preparare anche lei un dolce. Anna ha una passione per i biscotti farciti alla marmellata.
Abbiamo preso la nota ricetta dei  biscotti della salute di Natalia modificandola un po'... giusto il necessario per veganizzarli.

Ingredienti:
250gr di farina 
100ml di olio di semi di girasole
raspatura di limone
2 bustine di zucchero vanigliato + zucchero  fino ad arrivare a 100gr
1 uovo 1 cucchiaio di farina di semi di lino e due di acqua
marmellata per farcire



mescolare con una frusta il composto di acqua e lino con l'olio e lo zucchero e la raspatura di limone, aggiungere la farina e impastare velocemente.
mettere il composto in un sacchetto e lasciarlo riposare in frigo per almeno mezz'ora.


Stendere la pasta tra due fogli di carta da forno e ricavare i biscotti della forma desiderata.
anna ha optato per delle margherite farcite con marmellata di albicocche.



cotti in forno a 180°C per 15 minuti, hanno spigionato un ottimo odore per tutta la casa e sono risultati una golosa merenda e un'ottima colazione sia per Anna che per il Comandante!


Come sostituire le uova ... da Zucchero e Fantasia 


venerdì 1 maggio 2015

Veg salame al cioccolato: Chiara all'opera!


Mia figlia Chiara va matta per questo dolce... ma io non l'avevo mai fatto prima, non mi convincevano molto le uova crude... e consideravo troppo macchinoso il pastorizzarle in casa. Quando poi ho trovato la ricetta vegana, ho risolto il problema ;)
Chiara l'ha molto apprezzato, e oggi ha voluto rifarlo con le sue mani.



Qui trovate la ricetta originale,io ho apportato un paio di modifiche per avvicinarlo ai nostri gusti, ho scelto il latte che avevo già in casa e i biscotti digestive che hanno un gusto particolare ed ho sostituito le mandorle con le nocciole:
  • 150gr di cioccolato fondente coop
  • 150 gr digestive spezzettati grossolanamente
  • 50 gr di nocciole tritate grossolanamente 
  • 40 gr latte di soia
  • 40 gr di olio di semi di girasole
  • zucchero a velo
Sciogliere a bagnomaria la cioccolata, aggiungere il latte e l'olio.
Unire il composto ai biscotti e alle nocciole.




Trasferire il composto su un foglio di carta da forno e  modellarlo.



Compattare bene l'impasto e chiudere a caramella,
riporre nel frigo per alemno 3 ore.


Una volta solidificato, cospargere il salame di zucchero a velo, per dargli l'aspetto del salume.
Tagliare a fette e servire.


lunedì 27 aprile 2015

Burger di Lupini

Ottima soluzione per mangiare in modo sfizioso questi legumi che sono una valida fonte di proteine. Ne contengono infatti ben 38 grammi ogni 100 di prodotto. Una cifra paragonabile a quella della carne  e superiore invece a quella contenuta nelle uova . I lupini possono essere quindi un' ottima alternativa alle proteine di origine animale.


ingredienti per 6 burger:
  • 250 gr di Lupini in salamoia
  • una cipolla rossa
  • uno scalogno
  • 4 pomodori secchi (da omettere durante il periodo detox)
  • 60 gr di quinoa lessata
  • 70 gr di amaranto lessato
  • 2 o 3 cucchiai di farina di riso
  • olio E.V.O.
  • un cucchiaino di curry
Dopo aver tolto la buccia ai lupini, tritarli a coltello.
In una padella fate rosolare la cipolla, lo scalogno e  i pomodori tutto sminuzzato con il coltello, per 5 minuti.
Aggiungere i lupini e far insaporire.
Togliere dal fuoco e frullare tutto con il frullatore ad immersione, fino ad ottenere una crema (tipo hummus).
Aggiungere la quinoa lessata e frullare ancora, aggiungere l'amaranto e un cucchiaino di curry, amalgamare bene con un cucchiaio, aggiungere la farina di riso che assorbirà l'umidità rimasta.
Mettere il composto in frigo per un paio d'ore, meglio un giorno. 

Foderare la leccarda con carta da forno, ungerla leggermente e, con un coppapasta formare i burger... potete anche fare delle polpettine piccole e schiacciate e non avrete neanche bisogno di ungere la carta da forno.

Mettere a cuocere a  180°C ventilato per 20/25 minuti circa e girare a metà cottura.

Lasciar raffreddare leggermente e servire con insalata.

Io avevo preparato l'impasto il giorno prima ed ho fatto i burger appena rientrata dal lavoro, poi alla sera li ho riscaldati in padella e serviti nel panino con senape e insalata.

Sono ottimi anche serviti con della zucca al forno, insaporita con rosmarino.

Il lupino è una pianta della famiglia delle Fabaceae, che comprende 600 specie diverse, tra cui legumi come lenticchie e fagioli.
Ricco di proteine, fibre e vitamine è un alleato della salute dalle molteplici virtù.

Il lupino ha grandi quantità di fibra e un basso indice glicemico, ciò lo rende ideale per
previenire le malattie cardiovascolari (limita il colesterolo cattivo) e per la perdita di peso.
È una fonte significativa di tiamina (vitamina B1), una vitamina necessaria per metabolizzare carboidrati e grassi.





Le fibre della zucca (1,3 g per 100 g) sono particolarmente efficaci nel favorire il buon funzionamento dell'intestino. Queste fibre sono generalmente consumate schiacciate (la zucca viene solitamente preparata sotto forma di zuppa o purè), e quindi molto ben tollerate. L'azione stimolante delle fibre è accentuata dalla presenza del mannitolo, un carboidrato complesso dalle proprietà leggermente lassative. Il consumo di zucca permette così di combattere in modo molto naturale la tendenza alla stitichezza.

In diversi studi epidemiologici, la zucca è una delle verdure il cui consumo regolare riduce il rischio di sviluppare vari tumori (polmone, esofago, intestino... ). Questo effetto benefico è attribuito alla sua ricchezza in provitamina A, dotata di importanti proprietà antiossidanti.



venerdì 10 aprile 2015

Venerdì del Libro: la Grande Guerra

Per il VdL di questa settimana ho due proposte: una per bambini e un romanzo storico per adulti.

... raccontata ai bambini 100 anni dopo


Nel centenario dell'entrata in guerra dell'Italia, questo libro vuole spiegare ai bambini come fosse la vita a quei tempi e cosa significasse la guerra per il popolo e anche per i soldati.
Il libro è molto semplice, ha delle belle immagini e da degli ottimi spunti. Di per sé non  da grandi spiegazioni, solo delle brevi spiegazioni, qualche bel disegno. Non  è molto esaustivo, adatto a fornire degli spunti per affrontare l'argomento. 
Spesso rimango delusa dai libri per bambini che dovrebbero essere in qualche modo "didattici" e poi, in realtà sono solo semplicistici. Credo che, per spiegare un argomento, ci si debba sforzare di usare termini e concetti semplici, adatti all'età del pubblico che ascolta... ma questo non vuol dire che si debbano offrire prodotti semplicistici.
I bambini sono piccoli esseri pensanti che vanno aiutati a comprendere, ogni argomento va spiegato con la serietà che merita... insomma, questo libro ha dei bellissimi disegni e può essere un ottimo mezzo per affrontare questo argomento, ma  gcredo che sarebbe potuto essere molto più approfondito.


Il secondo libro è un romanzo famigliare, come la Storia ha potuto cambiare la storia di una famiglia.

Lilli Gruber

 
Dalle pagine del diario della bisnonna Rosa, inizia il racconto della storia di questa famiglia tedesca, che nasce sotto l'impero Austriaco e che, dopo la Grande Guerra, vede "il nemico" farla da padrone in casa.
Si narra della delusione per l'annessione del Tirolo all'Italia, si legge della paura di perdere la propria identità, di come il fascismo, con il proprio atteggiamento dittatoriale, abbia reso ostili certe popolazioni... spingendo alcuni elementi a credere che Hitler fosse un salvatore.
E' un libro ben scritto, che tratta un argomento molto delicato in modo molto equilibrato. Alle pagine del diario di Rosa, piene di paure e rabbia, fanno da controcampo le riflessioni della scrittrice che, cresciuta da una famiglia aperta e in un'altra epoca, ha una visione diversa della Heimat .
Molti riferimenti storici, ben curati, fanno capire perfettamente la collocazione storica e le dinamiche politiche e sociali del periodo.
Questo è il primo libro della Gruber che leggo ... ma credo che leggerò anche TEMPESTA , nel quale la voce narrante è Hella, la figlia di Rosa, attivista sudtirolese che crede ancora fermamente nel Furer.
Un libro nel quale la scrittrice riprende le fila della vita della prozia, per seguirla attraverso gli anni cruciali della Seconda guerra mondiale...

Con questo post partecipo al   Venerdì del Libro di Homemademamma 

mercoledì 1 aprile 2015

Lapbook di Chiara: Ciclo dell'acqua per la III elementare

L'anno scorso, in terza elementare, Chiara doveva studiare il ciclo dell'acqua che, sul libro di testo non era spiegato molto bene. Così ho cercato del materiale in rete ed abbiamo creato un semplice lapbook per comprendere questo argomento.
Abbiamo iniziato con una presentazione in inglese, in modo da imparare alcuni nuovi termini:

1 EVAPORATION, 2 CONDENSATION, 3 PRECIPITATION, 4 COLLECTION


Avevo notato come nel libro di testo di chiara non venisse menzionata l'acqua sotterranea e neppure quella che si deposita sulla superficie terrestre. Dalla semplificazione (semplicistica) del libro di testo, pareva che l'acqua precipitata sul suolo andasse perduta, dato che l'evaporazione avveniva solo da fiumi, laghi e mari... solo dalle acqua di superficie. 
Così ho cercato un disegno che fosse un po' più dettagliato e che mostrasse anche come la parola
PRECIPITAZIONI non stesse solo ad indicare "pioggia" ma invece tutti i modi in cui l'acqua ricadeva sulla superficie terrestre.















A Strasburgo il 6 maggio del 1968 fu redatta la Carta Europea dell'Acquaun documento che stila una lista di regole fondamentali per una corretta politica locale e globale di protezione di una risorsa di importanza vitale quale è l'acqua!
Il testo integrale può risultare un po' complesso, ma un riassunto per sommi capi può essere compreso anche da bambini delle elementari, se opportunamente seguiti e guidati nel percorso.


 1. Non c'è vita senza acqua. L'acqua è un bene prezioso, indispensabile a tutte le attività umane.
2. Le disponibilità di acqua dolce non sono inesauribili. E' indispensabile preservarle, controllarle e se possibile accrescerle.
3. Alterare la qualità dell'acqua significa nuocere alla vita dell'uomo e degli altri esseri viventi che da essa dipendono.
4. La qualità dell'acqua deve essere sempre mantenuta in modo tale da poter soddisfare le esigenze delle utilizzazioni previste, specialmente per i bisogni della salute pubblica.
5. Quando l'acqua, dopo essere stata utilizzata, viene restituita all'ambiente naturale, deve essere in condizioni da non compromettere i possibili usi dell'ambiente, sia pubblici che privati.
6. La conservazione di una copertura vegetale appropriata, di preferenza forestale, è essenziale per la conservazione delle risorse idriche.
7. Le risorse idriche devono essere accuratamente inventariate.
8. La buona gestione dell'acqua deve essere materia di pianificazione da parte delle autorità competenti.
9. La salvaguardia dell'acqua implica uno sforzo importante di ricerca scientifica, di formazione di specialisti e di informazione pubblica.
10. L'acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere riconosciuto da tutti. Ciascuno ha il dovere di economizzarla e utilizzarla con cura.
11. La gestione delle risorse idriche dovrebbe essere inquadrata nel bacino naturale piuttosto che entro frontiere amministrative e politiche.
12. L'acqua non ha frontiere. Essa è una risorsa comune, la tutela della quale richiede la cooperazione internazionale.

In rete ho trovato questa favola sul ciclo dell'acqua, non trovo più il link... ma ce ma sono tante di simili, che spiegano il ciclo dell'acqua prendendo spunto dalla storia personale di una gocciolina ;) . 

STORIA DI DUE GOCCE D’ACQUA
C’erano una volta due piccole goccioline d’acqua.
Una si chiamava Lucilla, l’altra Corallina e vivevano nel mare, insieme a tantissime altre gocce, tutte unite ed in armonia l’una con l’altra.
Una mattina, il calore del sole fu così intenso che, pian piano, Lucilla e Corallina, insieme a molte loro amiche, iniziarono a salire verso l’alto, evaporando sempre più su, fino al cielo.
Insieme, formarono una soffice nuvola bianca.
La nuvola volteggiò a lungo nel cielo e le goccioline, tutte vicine vicine, erano serene e  beate.
Ma arrivò il vento dispettoso, che portò la nuvola in qua e in là, sempre più lontano.
Ed il vento si fece freddo: la nuvola, allora, si scontrò con un’altra nuvolona grigia.
Lo scontro fu così forte, che le goccioline iniziarono a precipitare giù, sotto forma di pioggia.
Lucilla era molto spaventata, oltre che infreddolita. Ma, quando cadde su un immenso prato verde pieno di fiori, capì che anche lì avrebbe potuto essere utile e felice.
Insieme alle altre gocce di pioggia, innaffiò quei fiori variopinti e profumati, facendoli crescere ancora più belli.
Poi penetrò nel terreno, scendendo molto in profondità. 
Da quelle falde, la goccia Lucilla continuò il suo viaggio, lento lento. Incontrò granelli di terra, insetti, vermetti e sassolini finché, dopo giorni e giorni, si ritrovò nel mare!
Corallina, invece, rimase sulla nuvola ancora un po’, ma, quando il vento si fece gelido, cadde come un fiocco di neve in alta montagna e sgorgò in una sorgente e poi scivolò in un ruscello, di lì in un lago e poi giù fino ad un lungo fiume.
Lungo il fiume, Corallina continuò a scorrere per giorni e giorni, finché ebbe una bellissima sorpresa: arrivò fino al mare, il grande mare da cui era partita, che l’accolse felice con un meraviglioso, tenerissimo abbraccio.
Là, con sua immensa felicità, ritrovò anche l’amica Lucilla!
Il viaggio delle due gocce d’acqua era giunto al termine, ma ben presto sarebbe ricominciato da capo, perché il ciclo dell’acqua non finisce mai.

L'aspetto positivo di questa storiella è che pone l'accento sul fatto che il Ciclo dell'acqua sia CONTINUO , cosa che spesso ai bambini sfugge. Mentre invece è un aspetto molto importante per spiegare loro il concetto di riutilizzo, riciclo e di quanto sia vitale cercare di non sprecare l'acqua e di non inquinarla in modo che possa rientrare nel ciclo!
L'ultima pagina del nostro lapbook è dedicata a mostrare la quantità, ovvero la proporzione di acqua presente sul nostro pianeta e presente nel nostro corpo.


Ecco alcuni video che possono essere interessanti e fruibili da bambini delle elementari:


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Altri suggerimenti per i vostri lapbook li trovate da  Sybille ... i suoi sono mooolto artistici e bellissimi ;)