A mia figlia Chiara non piace leggere!
Le piaceva... ora non le piace più.
In prima elementare leggeva libri per il piacere di farlo, poi la maestra ha richiesto che compilassero una scheda alla fine di ogni libro e a me era sembrata un'ottima idea.
Per il primo anno nessun problema, poi in seconda elementare, quando la maestra ha richiesto un libro ogni due settimane, Chiara ha cominciato a controllare il numero di pagine prima di scegliere un libro, per paura di non riuscire a leggerlo nel tempo previsto... poi ha cominciato a scegliere libri semplici, per paura di non riuscire a raccontare bene la trama... leggeva non per il piacere di legger, ma con l'ansia di smarcare pagine, tant'è che ogni volta che prendeva il libro in mano mi diceva a che pagina fosse arrivata il giorno prima e quante pagine avesse letto quel giorno.
Al momento di dover scrivere cosa le fosse piaciuto del libro entrava in crisi, sostenendo di non ricordarsi cosa avesse letto e ci voleva un po' prima che ingranasse e potesse scrivere la trama. Oltretutto io non sono come quelle mamme che leggono i libri dei figli per poterli aiutare nella relazione (non sapevo che ce ne fossero, finché non me l'hanno detto loro "tocca leggere il libro anche a me sennò come la fa la relazione alla fine"), quindi quando lei mi faceva delle domande io non sapevo risponderle, non avendo letto il libro.
In qualche modo comunque se la cavava e siamo arrivati alla fine dell'anno scolastico, però... quest'estate poi non ha voluto saperne di leggere!
Siamo andate in biblioteca e lei ha scelto dei libri di
Geronimo Stilton e uno di
Scoobydoo dicendomi "questi li leggo per me, perchè non vanno bene per scuola, la maestra ha detto di leggere dei libri lunghi, di leggerne solo 3 ma lunghi".
Non so cosa le sia capitato, di cosa abbia timore, sta di fatto che non ha voluto leggere libri per scuola... così mi è venuto in mente il
metodo L.A.V.A. "ideato" da
La solita mamma.
In realtà nulla di nuovo, qui si legge a voce alta da sempre, ho letto alle mie bambine sin da quando erano in fasce. Credo di aver iniziato quando Chiara aveva 6 mesi e non ho quasi più smesso.
Durante l'ultimo anno di asilo e la prima elementare, Chiara leggeva a voce alta per la sorella delle piccole storielle, prevalentemente i libretti di Giulio Coniglio e poi io leggevo una storia per entrambe.
Ho allentato durante l'ultimo anno, perchè alla sera Chiara aveva da leggere i libri per scuola ed Anna iniziava a leggere per i fatti suoi piccole letture adatte ad una bimba di prima elementare.
Quest'inverno è capitato che ci mettessimo a letto assieme, ognuna con il suo libro e che poi Chiara volesse leggermi
alcuni brani della sua lettura quindi, quest'estate, ho pensato che leggere assieme potesse essere un buon metodo per riavvicinarla al piacere della lettura.
S.O.S. urge rimedio !
Ed ha funzionato!
La procedura è stata la seguente; io leggevo una pagina e poi Chiara continuava, ogni volta che riprendevamo in mano il libro, io leggevo la prima pagina e poi lei continuava ... ecco perchè il titolo L.A.V.A. tu che lavo anch'io!
Chiara legge a voce alta, sdraiata affianco a me, legge pagine su pagine, commentando con un sorriso o con una parola.. quindi attenta a quello che legge, facendo domande quando qualcosa non è chiaro. Spesso chiede cose che poi verranno spiegate nel libro, quindi le sto insegnando ad avere pazienza e a proseguire con la lettura cercando la risposta nel libro.
Ecco qui i libri che abbiamo sdoganato con questo metodo:
di Luis Sepulveda
La storia di un'amicizia tra l'umano Max e il suo gatto Mix che poi diventa anche amico di un topo, una storia che fa riflettere sul valore dell'amicizia e sull'accettazione della diversità.
L'occhio del Lupo
di Daniel Pennac
La storia di un lupo guercio che, dopo una vita da lupo, si ritrova rinchiuso in una gabbia dello zoo dove farà amicizia con un bambino speciale.
versione audiolibro
di Mario Lodi
la storia di una foglia di ciliegio che rimane attaccata al suo ramo anche quando le altre foglie son cadute, una foglia ribelle che non vuole staccarsi dal ramo, che non vuole morire perchè troppo curiosa di sapere cosa verrà dopo!
Ecco come abbiamo momentaneamente risolto il problema della lettura, spero che pian piano Chiara ritrovi l'amore per questa attività che tanta parte ha avuto nella sua giovane vita ... e voi?
Avete bambini che amano leggere?
Bambini che piuttosto di leggere farebbero qualsiasi altra cosa?
Bambini che si immergono nel mondo fantastico dei libri solo se accompagnati dai genitori?
Raccontatemi un po' come avete affrontato il problema della lettura nei primi anni di scuola!