mercoledì 25 gennaio 2012

Tortino ai pomodorini

Mia figlia Chiara è convinta che i pomodori crudi a lei non piacciano... quindi mi invento di tutto per farglieli mangiare cotti, non solo sotto forma di salsa per la pasta.

Questo torino è uno dei tentativi... lei ha storto un po' il naso, dice che la prossima volta vuole pomodori a fette e non pomodorini...
A noi (mamma, Comandante e sorella piccola) è piaciuto molto!


Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia dal banco frigo
  • 2 uova + 1 tuorlo
  • 200gr di ricotta morbida
  • 500gr di pomodori ciliegina
  • 150gr di prosciutto cotto
  • timo, sale, pepe, sesamo
Tagliate i pomodorini a metà, svuotateli e lasciateli asciugare capovolti su carta da cucina per mezz'ora.
Srotolate la pasta e foderate uno stampo basso (lasciate sul fondo l'apposita carta, per evitare che la pasta si attacchi). Sbattete le uova con la ricotta, sale e pepe e un po' di timo (le mie figlie non hanno gradito molto, quindi la seconda volta non l'ho usato).
Distribuite sulla pasta le fette di prosciutto e i pomodorini con la parte tagliata verso l'alto.
Ricoprite tutto con il composto d'uova, ripiegate i bordi in eccesso, spennellateli con il tuorlo e cospargeteli con semi di sesamo.

Infornare nel forno già caldo a 180#C per circa 40 minuti.
si può servire sia caldo che tiepido.



Buon appetito!

sabato 21 gennaio 2012

Premio. The versatile Blogger!

Con questo post vorrei ringraziare Lucia di Semplicemente Lu 
per il premio The versatile blogger

Un'amicizia nata a causa di una pinatta, anzi di due, guarda dove può portare


Le regole da seguire dopo l'assegnazione del premio sono le seguenti:

  • Ringraziare la persona che vi ha nominato e mettere il link del suo blog
  • Condividere 7 fatti/cose/notizie su di voi
  • Assegnare il premio ad altri 15 bloggers che ritenete abbiano un blog interessante (o che apprezzate particolarmente) e fargli sapere che hanno vinto

Sette cose su di me... difficile:
  1. Sono disordinata
  2. Mi interessano un sacco di cose, tra le più disparate e spesso contemporaneamente
  3. Mi piace lavorare con i bambini perché sono spontanei, divertenti e imparano molto più velocemente degli adulti 
  4. Mi piace cucinare, soprattutto per le persone a cui voglio bene
  5. Mi piace fare delle attività con le mie figlie
  6. ADORO leggere
  7. Sono una CAFFEINOMANE convinta
Ora passiamo ai 15 Blog a cui intendo passare il Premio, nell'ordine in cui apparivano nel mio Blog roll al momento in cui scrivevo il post:

  1. Tempo di Cottura perché non si tratta "SOLO" di cucina, ma di ricette per uno stile di vita che sento appartenermi... e poi se non fosse stato per gli incoraggiamenti di Natalia e della Mannu, non avrei mai iniziato questa avventura!
  2. La Pappadolce  perché grazie al suo blog, Maria è stata un grande supporto per l'Homeschooling part-time che cerco di fare con le mie figlie.  
  3. Extramamma per le sue riflessioni profonde e per le risate fino alle lacrime.
  4. Artscuola per tutto quello che ci sta insegnando nel mondo dell'arte.
  5. Stratobabbo perché è una finestra sul mondo famiglia/bambini da un'ottica diversa, con la giusta dose di serietà e ironia.
  6. mamma che giochi! adoro il suo modo di spaziare tra argomenti diversi, con creatività.
  7. Homemademamma per la sua freschezza e fantasia nel realizzare cose incredibili. mi piace la semplicità con cui mette, a disposizione di chi la segue, la sua professionalità.
  8. Era meglio un pesce Rosso perché, nonostante la differenza d'età, mi sento molto in sintonia con quello che scrive.
  9. Su e giù per la Pianura Padana perché è un piacere leggerla, quando racconta di sé, quando propone un libro, quando racconta di un esperimento.
  10. CSI MULTIMEDIA perché, come recita il sottotitolo, le loro idee senza confini, davvero non hanno confini. inoltre, conosciuti di persona, sono delle persone simpaticissime.
  11. Madre Creativa perché è proprio così: madre e creativa!
  12. Libri ed Emozioni per tutti libri che mi ha fatto scoprire, perché molti di quelli che ha recensito li avevo letti e mi è piaciuto leggere le sue recensioni. Perché sprigiona una freschezza che ti sveglia la mente, come l'aria frizzantina del mattino.
  13. Fra le nuvole un blog scoperto da poco: curato, interessante e allegro! versatile perché spazia tra vari argomenti, uno su tutti le sue meravigliose filastrocche.
  14. Mamma Claudia e le avventure del Topastro e il Mondo di Cì per mille e uno motivi ma soprattutto perché sono due persone speciali che rendono speciali anche i loro blog!
Grazie ancora Lucia per questo bel premio e per la possibilità che mi hai dato di girarlo a 15 persone speciali!
Ora passo ad avvisare tutti che 
"da me c'è un premio per te"!


venerdì 20 gennaio 2012

Il Venerdì del Libro: Little blue and little yellow.

Eccomi nuovamente qui come partecipante dell'iniziativa di Homemademamma. Oggi per Il Venerdì del Libro voglio parlarvi di un libro che moltissimi di voi conoscono già, ma che noi con i bimbi del Play group abbiamo letto in inglese.




Mi ha subito affascinato la genesi di questo libro,  a quanto scritto alla fine del libro "a note to parents and teachers" Lionni racconta come inventò la storia di little blue and little yellow. Mentre sedeva con i suoi nipoti in un vagone della metropolitana, decise di intrattenerli raccontando loro una storia, creò i personaggi strappando con le mani le pagine di una copia di Life.

Dalle sue parole mi è venuta l'idea di far costruire ai bambini i personaggi e la "scenografia" della storia.
Armati di cartoncini colorati, con manine volonterose, senza forbici, abbiamo ritagliato le sagome necessarie per mettere in scena la storia.





Qui potrete trovare degli ottimi spunti per affrontare con i vostri bambini alcuni argomenti filosofici, traendo spunto dalle pagine del libro.

Dopo aver letto e "messo in scena" la storia, ho chiesto ai bambini di disegnare ciò che li aveva colpiti maggiormente della storia e ho notato con piacere che tutti hanno puntato la loro attenzione sull'incontro di blue e yellow che si abbracciano e diventano green.
Questa volta è emerso il tema dell'amicizia, la prossima volta che rileggeremo questo libro, farò mescolare ai bambini alcuni colori, per porre l'accento sul fatto che due colori diversi ne formano un altro ancora che, seppur diverso è sempre bellissimo: valorizziamo la varietà che ci circonda!

In rete ho trovato questo bellissimo video, con testo scritto in inglese, che è di immediata comprensione.

mercoledì 18 gennaio 2012

La Torta Allegra parla inglese e diventa Rainbow Cake

Oggi al Play Group ho fatto una torta con i bambini, per festeggiare il compleanno di una delle partecipanti.
E' divertente ed utile fare delle attività stimolanti che coinvolgano i bambini, durante il play group d'inglese, si tratta di uno stimolo in più per imparare la lingua.

Ho allineato sul piano di lavoro gli ingredienti per la Torta Allegra di Natalia e abbiamo cominciato ad elencarli... è sorprendente quante parole i bambini abbiano già memorizzato in questi 3 mesi.

Dopo aver elencato gli ingredienti ho spiegato loro come procedere, assegnando i vari compiti... è stato buffissimo vedere una bimba mescolare alcuni ingredienti e ripetere "stir...stir...stir...stir..."
I bambini erano tutti concentratissimi e si sono impegnati, sia sul fronte manuale che su quello linguistico, è stato un momento davvero intenso e sicuramente un momento di apprendimento.
Buffissima Chiara che cercava di suggerire, quando i bimbi non capivano e le mie occhiatacce a suo indirizzo e lei che sorrideva e mimava le parole invece di tradurle in italiano...

Magari non si ricorderanno tutte le parole che hanno sentito, magari non le sapranno ripetere tutte, ma sta di fatto che sono riusciti a fare una torta ascoltando me che parlavo solo in inglese e anche loro tentavano di esprimersi con i mezzi a loro disposizione: "Io mix orange eggs e sugar" :)

La ricetta è una certezza, la torta è soffice e buonissima e l'arcobaleno la rende davvero speciale agli occhi dei bimbi ... e non solo, devo dire che anche mamme e nonne hanno apprezzato!

Ecco come appare l'impasto prima di entrare nel forno.


Ecco la fetta, così appare l'interno della torta. Rispettate i tempi di cottura e la torta sarà un successo, anche se la farete in versione monocromatica. Da quando l'ho scoperta sul Blog Tempo di Cottura nel febbraio del 2009, l'ho fatta moltissime volte ed è sempre stata molto apprezzata.


Alla fine abbiamo tutti cantato "Happy Bithday to you..." e abbiamo festeggiato il sesto compleanno della nostra piccola amica.

Vorrei segnalarvi questa iniziativa della Citroen che permette di voltare, con un semplice clik, una onlus a voi cara... che dire, ovviamente vi invito a votare per Famiglie SMA!


domenica 15 gennaio 2012

Un fiore che sboccia!

Non sapete cosa fare oggi pomeriggio con i vostri bimbi?
Nessun problema, fate un salto nel Blog di Maria e mettete in pratica uno dei suoi favolosi esperimenti scientifici, ce ne sono per tutte le età!

Lapappadolce

Tratto da La Pappa Dolce:
vi presentiamo i nostri Fiori magici!




Anche la forma a cuore si presta benissimo a questo tipo di esperimento, da un triangolo di carta piegata, sboccia un cuore, che contiene un'altro cuoricino.


Può capitare che dopo essere sbocciato un fiore affondi... non sappiamo perché, comunque è affondato lentamente e anche questo fa parte dello spettacolo!


All'interno dei fiori o dei cuori si possono scrivere dei messaggi così da creare dei particolari biglietti personalizzati.

Buon divertimento e
Grazie Maria!

mercoledì 11 gennaio 2012

Il Lago dei Cigni: esperienza multimediale.

Domenica scorsa era l'ultimo giorno di vacanza, per noi un giorno trascorso pigramente tra le pareti domestiche, con ritmi rallentati e coccole.
Nel pomeriggio ho pensato fosse il momento giusto per proporre un'attività che avevo in mente da un po'.
Ci avevo pensato dopo aver scoperto un bellissimo libro grazie ai Venerdì di Homemademamma  e questo post di Tatiana su Artscuola. Una recensione sui libri per Natale e un blog artistico nei quali trovo spesso ottimi suggerimenti.


Tra i suggerimenti per Natale c'era questa bella versione de Lo Schiaccianoci che ho subito pensato di comperare... cercandola on line, ho poi trovato, della stessa casa editrice anche Il Lago dei Cigni.
Entrambi i libri sono della Nord-Sud Edizioni


Clicca per ingrandire! Clicca per ingrandire!

Ci siamo così accoccolate sul divano ed ho letto alle bambine Il Lago dei Cigni, poi ho proposto loro di guardare il balletto, dato che avevo un dvd dell'opera.
Devo dire che, per la durata del balletto, mi ha davvero stupito la loro costanza nella concentrazione, nell'attenzione e nel porre domande quando non capivano.

Dopo aver guardato l'intero balletto ci siamo rifocillate con una tazza di cioccolata calda e poi ho proposto alle bambine di dipingere con gli acquerelli ciò che le aveva colpite maggiormente.
Mentre dipingevamo abbiamo ascoltato il cd del Lago dei Cigni, suonato da "The U.S.S.R Radio Symphony Orchestra" diretta da Vladimir Fedoseyev.
Questa seconda parte del progetto voleva emulare il laboratorio di Tamara che ha fatto dipingere ai bambini la musica, ovvero le sensazioni che la musica scatenava in loro.
Noi abbiamo contaminato l'esperimento aggiungendo un supporto visivo (il balletto) che ha ovviamente influenzato le scelte e le emozioni delle mie figlie.

La prossima volta, magari con lo Schiaccianoci, che conoscono meglio, ci limiteremo a dipingere ascoltando la musica, lasciando il balletto per ultimo.

L'esperienza si e rivelata comunque molto ricca di emozioni, le bambine sono state rapite dalla musica e dalla gestualità dei ballerini e poi anche nella pittura erano molto concentrate. Hanno lavorato con grande concentrazione, ascoltando la musica e concentrandosi sulle loro opere. Anche se non si tratta di disegni complessi nella tecnica, sono carichi di pathos (per loro ovviamente).

Chiara ha disegnato Odille (il cigno nero) che balla con il principe, quando lui crede che lei sia Odette.


Qui Anna ha dipinto il Mago malvagio alla festa del principe, la cosa che l'ha colpita maggiormente del personaggio sono state la maschera grigia sulla faccia e le ali.




Questa è la rappresentazione fatta da Anna della scena in cui Odette, dopo aver visto il principe ballare con Odille, scappa a rifugiarsi tra le sue compagne.

Le ho fatto notare che le sue compagne erano cigni bianchi, mentre i vortici da lei disegnati (che rappresenterebbero appunto i cigni) sono neri.
Ha detto che li ha dipinti neri perché Odette era triste e aveva paura.





In un solo giorno abbiamo letto, ascoltato, visto e dipinto Il Lago dei Cigni.
Quindi ancora una volta devo ringraziare Tatiana per le belle idee che ci suggerisce!





domenica 8 gennaio 2012

Filastrocca "C'era una volta little mouse & BIG elefant"

Abbiamo vinto una Filastrocca!
Grazie alla fantasia di Angelique Felix una giovane mamma che ama giocare e far giocare i bambini!
Grazie Angelique!


Ovviamente, appena sentita la filastrocca di Angelique le bambine si sono messe all'opera per produrne altre con:
little elefant and little dino, big mouse and little dog, princess and cat.... 

Si salvi chi può!!!

venerdì 6 gennaio 2012

Befana o Maràntega?

La Befana, a Venezia è la  Maràntega : tradizionalmente la benefattrice dei bambini ed è molto più "vecchia" di Babbo Natale, che  a Venezia è figura leggendaria molto più recente.

Alla sera della vigilia dell'epifania i bambini attaccano al camino (o lasciano in cucina) delle calze vuote, lasciando anche un offerta per la cena. 
Una tazza di caffellatte oppure l'avanzo della cena e un bicchiere di vino, sperando di ingraziarsi la vecchiarella e ricevere dolciumi in dono.

A Venezia la Maràntega è una vecchietta alta e secca, un po' sdentata che scende dal camino con la sua scopa e dopo aver mangiato, riempie le calze dei bimbi buoni con dolciumi e frutti... ai bambini cattivi invece lascia la cenere!

Altra tradizione veneziana del 6 gennaio è la regata delle befane che si svolge sul Canal Grande tra san Tomà e Rialto.




giovedì 5 gennaio 2012

Pan e Vin

Il Pan e Vin è una tradizione veneta e friulana che affonda le radici nella cultura celtica, quando il 25 dicembre veniva celebrato il solstizio d'inverno, bruciando grandi falò propiziatori che avrebbero fatto ritornare il sole e la stagione ricca dei raccolti. Festeggiando così l'allungarsi delle giornate e il lento ritorno alla vita della natura sopita durante l'inverno.

Nel Medioevo la festa ha perso le sue origini pagane ed è stata spostata al giorno dell'epifania, in questo giorno (in alcuni paesi al tramonto de 5, in altri il giorno 6) viene appiccato il fuoco ad un cumulo di rami secchi, sterpaglie, legna e quant'altro un tempo era inutile e destinato ad essere gettato.




Questo falò prende il nome di Pan e Vin, sulla sommità del cumulo di roba da bruciare, spesso viene messo un fantoccio dalle fattezze umane: la vecia, ovvero la vecchia, la responsabile di tutti i mali e le cose brutte accadute durante il vecchio anno appena terminato. La vecchia viene bruciata perché con essa vadano in fumo anche tutte le cose brutte.

In occasione di questa "cerimonia" mentre si guarda la pira consumarsi tra le fiamme, si consuma la Pinza, un tipico dolce fatto con pane vecchio, fichi, uvetta, pinoli, farina di mais... tutti ingredienti di fine inverno e si beve il Vin Brulè caldo e aromatizzato per combattere i rigori di una notte di gennaio.

Quest'anno saremmo dovuti andare a Basalghelle, un paesino della Marca Trevigiana, a fare il Pan e Vin con i nonni... ma all'ultimo momento la gita è saltata.
Io però avevo già provveduto a creare una vecia in carta, da mettere sulla cima del falò, quindi abbiamo ripiegato facendo un nostro personale Pan e Vin in riva al mare.


Una nuova tradizione?
Non so se diventerà una nuova tradizione di famiglia, come bere la cioccolata calda la mattina di Natale, di sicuro ho fatto capire alle mie figlie che non ci si deve abbattere se le cose non vanno esattamente come previsto e che spesso, con un pizzico di fantasia, si può rimediare.


La tradizione dice anche di guardare da che parte volano le faville che si alzano dal falò, per capire se la nuova annata sarà buona oppure no!
Le nostre andavano... di là!


Per costruire la vecia da bruciare vi serviranno:
  • carta di quotidiano
  • cucitrice
  • colla vinilica
  • un supporto per il corpo (scatola in cartone)
  • carta velina  e crespa per gli abiti
  • tempere per il viso e il corpo
Ho usato la stessa tecnica del Leprecauno, ma ho sostituito la bottiglia di plastica, dato che poi la vecia sarebbe stata bruciata.

Domani andremo a Venezia, per la tradizionale... beh, venite a trovarci domani e lo scoprirete ;)






mercoledì 4 gennaio 2012

Rimini, il porto canale, il faro e poi... Santarcangelo!

Per la gita di oggi abbiamo percorso qualche chilometro in più rispetto a ieri: oggi siamo andati a Rimini!
Da qualche tempo volevo  portare le bambine a Rimini a vedere il porto canale, una realtà diversa rispetto a quella di Venezia, inoltre avevamo la possibilità di salire sul faro.

















Il viaggio valso l'esperienza, le bambine hanno apprezzato la vista dal faro e anche i vari oggetti trovati all'interno, provenienti dl passato.



Una tromba che assomiglia ad una pompa per biciclette, emette un suono potente.
Una lampadina di un vecchio faro.
Un particolare tipo di e-mail...


Salire fino alla lanterna è stato divertente ed emozionante.


Dopo aver pranzato ci siamo diretti a Santarcangelo, un paese a mezz'ora di macchina dal porto di Rimini, un luogo che ci ha fatto scoprire Mamma Claudia.
Grazie al suo blog ho scoperto Santarcangelo e gli Ipogei, delle grotte/gallerie che si diramano su tre livelli sotto al paese. In queste grotte abbiamo potuto ammirare il presepe meccanico.
Inoltre, una cosa che mi aveva colpito molto dai post di Claudia, a Santarcangelo le decorazioni natalizie sono all'insegna del riciclo.
Troverete decorazioni ricavate da bottiglioni di plastica, canne di gomma per l'acqua, fari delle macchine... e tanto altro, tutto riciclato!
Un intero albero creato con bottiglie di plastica stirate.
Tutto questo alle bambine è piaciuto moltissimo e si sono divertite  a seguire il Topastro, la loro speciale guida che ha fatto da Cicerone per le vie di Santarcangelo, portandole fino al Museo del bottone, dove un simpatico signore ci ha raccontato qualcosa di più sugli Ipogei.

Se volete altre informazioni su questo bel paesino che a noi è piaciuto molto, potete andare da Mamma Claudia e il Topastro che oramai sono degli esperti!


 

martedì 3 gennaio 2012

Homeschooling: city tour #8 il Museo del Vetro di Murano




Questa mattina siamo andate a vedere il Museo del Vetro sull'isola di Murano.

Ieri pomeriggio avevo parlato alle bambine dell'isola famosa per il vetro, di come la Serenissima avesse deciso di confinare tutte le fornaci sull'isola di Murano, per evitare che a causa di numerosi incendi, la città di Venezia venisse danneggiata.

Uno dei regali che abbiamo ricevuto per il matrimonio è stato uno splendido piatto in vetro, formato da moltissime murrine bianche, opera di un famoso maestro vetraio. Facendo vedere il piatto alle bambine, alla loro amichetta Sesa e al loro amico Polli, ho deciso di spiegare loro come nascono le murrine che hanno contribuito assieme a tante altre bellezze, a rendere famosa l'isola di Murano.

Utilizzando delle cannucce, ho spiegato loro cosa siano le canne di vetro che sono alla base delle murrine e poi con le perle in plastica dell'Ikea e gli appositi supporti, abbiamo realizzato delle "murrine" in plastica.
Ho potuto così spiegare ai bambini che, così come col calore del ferro da stiro, avevo fuso assieme le perle di plastica, allo stesso modo, nei forni, le fettine di canna si fondono e formano la murrina grezza.
La murrina grezza poi viene lisciata e sagomata nelle molerie, con mole ad acqua.
Qui potete leggere una spiegazione semplice ma esaustive 

        
Qui potete vedere le canne  pronte per essere tagliate e poi come i piccoli tasselli vengono sistemati nello stampo, creando i caratteristici disegni, pronti per essere messi in forno.

Altra cosa che ha attirato l'attenzione dei bambini sono state le Perle in vetro.
Abbiamo avuto la fortuna di vederne di molto belle e anche di molto grandi, perché il Museo ospita una mostra delle perle di Ercole Moretti

Le perle veneziane costituiscono l'unico manufatto in vetro che ha avuto, nei secoli, una diffusione senza pari nel mondo. La distribuzione e il commercio delle perle veneziane, a partire dal quindicesimo secolo,  in Africa e nelle Americhe, supera persino quella dei famosi lampadari.

La perla più famosa è sicuramente la Perla Rosetta La canna da cui si ottiene racchiude all'interno, per tutta la lunghezza, un disegno a stella a dodici punte, dai colori bianco, blu e rosso mattone. Mediante l’operazione di molatura, il pezzo di canna assume la forma ovoidale, a botticella:  il disegno viene in questo modo messo in risalto in tutto il suo splendore.
  





foto tratta da qui


La visita al museo è stata interessante, resa piacevole anche dall'averla condivisa con alcune compagne di classe di Chiara: Agn e il suo fratellino, Cam con il suo papà muranese doc che ci ha fornito tante belle notizie, Sesa che spesso condivide con noi queste avventure!

Una nota dolente sta nel fatto che il Museo non è assolutamente pensato per i bambini... la prima sala, quella con i vetri antichi, è arredata con bacheche sospese ad un'altezza di 150cm... le bimbe più alte hanno visto qualcosa, gli altri abbiamo dovuto provvedere a sollevarli.

All'entrata c'è uno schermo con un filmato che mostra un maestro vetraio all'opera... ma si sarebbe potuto provvedere a fornire il museo di altri schermi.
La nascita degli oggetti in vetro ha un incredibile fascino, che purtroppo, in questa sede, non viene illustrata ai più piccoli in modo adeguato...

La nostra giornata finisce qui, ma domani... ancora una gita, questa volta un po' più lontano...
stay tuned...

lunedì 2 gennaio 2012

La Nuvola Olga: cucito for Dummies!

Per il titolo del post mi sono chiaramente ispirata alla famosa collezione di manuali in lingua inglese For DUMMIES.
L'idea invece l'ho avuta da un post di Sara nel quale mostrava quanto fosse facile realizzare un Barbapapà imbottito, mi sono lanciata nella creazione di questa Nuvola Olga usando un pezzo di lenzuolo vecchio e i colori per tessuto.



Ho disegnato la sagoma della Nuvola sul tessuto e ne ho ritagliato due forme identiche.
Poi ho proceduto a cucire assieme le due parti, sul rovescio, con il punto festone,come consigliato da Sara, lasciando un pezzettino scucito per poter raddrizzare il lavoro.

Una volta raddrizzato il lavoro ho disegnato la faccia della Nuvola Olga e la sua bandana, ho fissato il colore con il ferro da stiro ed ho riempito tutto di riso.
Alla fine ho cucito l'ultimo pezzettino, sempre con punto festone.

La scelta dei materiali è stata dettata dalla fretta che avevo di realizzare la Nuvola Olga:

un pezzo di lenzuolo vecchio perché l'avevo in casa e anche se avessi fatto una schifezza, non avrei sprecato del materiale prezioso...

per l'imbottitura avrei voluto usare dell'ovatta sintetica come ha fatto Sara... ma non ne avevo e non ne ho trovata nella merceria dell'isola, quindi ho deciso di ripiegare sul riso.

Ed è stata un'ottima idea, ha incontrato il favore delle mie figlie che adoravano una mia  ranocchia proveniente dall'Inghilterra, imbottita di palline di plastica, la consistenza di questo pupazzetto è la stessa.



Ok. ora devo proprio attaccare quel bottone della giacca estiva a cui si riferisce il Comandante nei commenti...

In questo video di YouTube troverete la spiegazione del punto festone.

Se ci son riuscita io...
... può farcela chiunque!


sabato 31 dicembre 2011

I regoli di cartone

Questi regoli li avevamo fatti qualche tempo fa, quando Chiara ha cominciato a disegnarli a scuola per le lezioni di matematica... ho subito pensato che, se li avesse usati anche la mia maestra, forse non sarei la capra che sono in questa materia ;)

Li avevamo fatti tempo fa, ma non li abbiamo colorati fino ad oggi pomeriggio, così colgo l'occasione per farvi gli auguri di Buon Anno con questo piccolo post, l'ultimo del 2011.


Oggi pomeriggio Chiara ed Anna si sono messe all'opera con i pennelli e le tempere per colorare ogni barretta del colore giusto:

  1. bianco
  2. rosso
  3. verde chiaro
  4. fucsia
  5. giallo
  6. verde scuro
  7. nero 
  8. marrone
  9. blu
  10. arancione
Poi i regoli li ho anche comperati, quelli in plastica, nella classica valigetta, perché presto serviranno a scuola, però anche farli è stato divertente ed istruttivo. Avevamo già costruito le Aste Numeriche montessoriane che ci sono state molto utili per capire il valore dei numeri., quindi immagino che anche con questi regoli faremo cose divertenti.

regoli ricavati da uno scatolone
regoli in plastica



Chiara mi ha spiegato i valori dei regoli e i loro colori (cosa che ancora non riesco a ricordare... e che la fa molto ridere) dopo aver fatto i compiti di matematica. Disegnare i regoli sul foglio a quadretti fa realmente capire al bambino la "dimensione" del numero, che altrimenti resterebbe solo un simbolo.

Averla vista disegnare i regoli sui quadretti mi ha tratta in inganno, quando ho visto i regoli in plastica, senza suddivisioni... ho pensato ci fosse qualcosa di sbagliato.
Chiara è subito venuta in mio aiuto, spiegandomi che solo il regolo 10 ha i "quadratini" scritti e poi si è lanciata in una imitazione della lezione di matematica della sua maestra, per essere certa che la mamma avesse capito!

Ragazzi: ci sarà un motivo se ho scelto il Liceo Classico!



Tanti auguri per un meraviglioso
anno nuovo,
zeppo di gioia e serenità, 
carico di idee brillanti
e di voglia di vivere!

Un abbraccio a
tutti voi,
ci si vede nel 2012. 

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giovedì 29 dicembre 2011

Vestito per la barbie all'uncinetto: completo da tennis stile anni '60!

Ecco un'altro abitino per la Barbie: un completino da tennis che ricorda un po' quelli di Lea Pericoli , magari il prossimo lo faccio con la gonnellina!
Pare che Barbie andrà in vacanza in un posto caldo e così ha infilato in valigia un completino da tennis... magari andrà in Florida per la fine dell'anno?


Per completare il quadretto ho realizzato anche una racchetta con un pezzo di cartone, la racchetta sembra una di quelle che usavano Bjorn Borg o John Mc Enroe...

Un'altro particolare questa fascia composta da una matassina di filo di lana rossa fissata da un lato con un nodo. So di aver visto delle sciarpe o scalda collo fatti così (fissando la matassa di lana in più punti) ma non ricordo più dove, ne ho approfittato per dare un ulteriore tocco glamour all'outfit di barbie tennista!


Ovviamente il colpo di scena sulla schiena... dovuto al fatto che non volevo usare bottoni: perchè non ne avevo di così piccoli e perché detesto cucire!


Con questo abitino partecipo al tema di Dicembre di Appuntamenti CreAttivi e vi invito ancora una volta ad aiutare la ricerca per aiutare i bambini affetti da Atrofia Muscolare Spinale, basta un sms al  



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mercoledì 28 dicembre 2011

La Torta della mamma...

... ovvero la torta che faccio per il compleanno della mia mamma!


Una torta di origine tedesca, leggermente modificata da me perché non amo la farina di grano saraceno.

Ingredienti per la base:

  • un pan di spagna da 3 uova per uno stampo da 18cm. 
  • oppure il pan di spagna di Natalia: 150gr di farina, 150gr di zucchero e 4 uova.


per la farcia:

  • 600gr di frutti di bosco (anche congelati)
  • 500 gr di panna liquida
  • 300 gr di quark o ricotta
  • 6 fogli di gelatina
Unire 400gr di frutti di bosco alla ricotta e aggiungervi la gelatina sciolta, montare la panna e aggiungerla lentamente al composto di ricotta.
Tagliare la torta in 3 o 4 strati, bagnare gli strati con il succo dei frutti e mettere una cucchiaiata di frutti per ogni strato, completare con il composto di ricotta e panna e sovrapporre lo strati successivo.

Ricoprire l'intera torta con il composto rimasto formando delle onde con il dorso de cucchiaio e riporta in frigo per alcune ore, potete farla anche il giorno prima e il gusto ne guadagna!


Volendo si può ricoprire il bordo della torta con mandorle a lamelle o granella di nocciola.

ecco come appare l'interno goloso!

Questa è la torta preferita della mia mamma perché è molto morbida ma non troppo dolce, anzi, i frutti di bosco le conferiscono un gusto un po' asprigno che ben bilancia la panna.



Provatela: è facile, veloce e di sicuro effetto!