giovedì 6 novembre 2014

Saluto al Sole


Un buon modo di iniziare la giornata.
Basta prendersi un po' di tempo, svegliarsi un po' prima,
alzarsi prima delle bambine e fare il Saluto al Sole nella casa silenziosa.
Buona giornata a Tutti




martedì 4 novembre 2014

Veg torta di carote

La torta di carote è un classico ... vi ricordate le Camille che ho fatto tempo fa?
Avevano avuto un successone con le bambine, per cui oggi ho provato a ri -veganizzare la ricetta della torta di carote. Ne avevo fatta una versione simile qui però senza mixare le farine ... oggi ho tentato un'altra variante.
Un'ottima soluzione per la colazione del mattino, da accompagnare ad una spremuta di agrumi.
Pratica anche per la merenda a scuola perché non unge e non sporca.


























Ingredienti:

  • 250gr di carote grattugiate finemente
  • 50gr di mandorle ridotte a farina
  • 100gr di farina integrale 
  • 150gr di farina 00
  • 50gr di fecola di patate
  • 120gr di zucchero
  • 200ml di latte vegetale
  • 80gr di olio di semi
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • gocce di cioccolato
Ho usato uno stampo da plumcake ma era troppo grande, l'ideale sarebbe uno stampo da 24cm di diametro.
Cuocere a 180°C per 35/40 minuti ... vale la prova stecchino.

Buona Colazione!


Altri post che ti potrebbero interessare:

lunedì 3 novembre 2014

Veg brioches con pasta madre

Eccoci di nuovo sull'Arca di Eva per altri 21 giorni vegani!
Questa volta la scelta l'ha fatta Chiara, che vuole riprovare l'esperienza vegana e vuole cucinare lei quanto più possibile. Le ricette saranno quindi prevalentemente molto semplici e facili... che poi è il tipo di cucina che preferisco.
Questa mattina però, dato che ieri sera è tornata tardi dalla Halloween Cup di Torbole le ho fatto trovare queste brioche farcite di gocce di cioccolato fondente.


























La ricetta originale è di Violamirtillo e la potete trovare qui, io ho fatto un paio di modifiche.

Ingredienti:
  • 125 gr di pasta madre rinfrescata
  • 280 gr di farina 0
  • 30 gr di olio di semi di girasole
  • il succo di un'arancia e poi latte di riso fino ad arrivare a 130 ml.
  • 30gr di zucchero di canna e 30 gr di zucchero bianco
  • 1 pizzico di sale
  • gocce di cioccolato fondente per farcire

In una ciotola mescolare succo e latte con la pasta madre, aggiungere la farina e lo zucchero e impastare.
quando l'impasto prende corpo aggiungere il sale e poi lentamente l'olio.
Lasciar riposare l'impasto fino al raddoppio.
Sgonfiarlo, stenderlo in un disco dallo spessore abbastanza sottile, ritagliare gli spicchi, farcirli con ciò che si preferisce (anche nulla) e formare le brioche.
Adagiarle su una teglia foderata con carta da forno e lasciar lievitare nel forno spento, coperte con un canovaccio, per tutta la notte.
Al mattino infornare a 180°C per 20 minuti circa.

Buona colazione!

domenica 26 ottobre 2014

This Moment: Venice Marathon!

A  Friday Sunday ritual. A  single  photos - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. If you're inspired to do the same, leave a link to your 'moment' in the comments for all to find and see.
By Soulemama.



Il Comandante
3h 48' 32"
alla 29Venice Marathon

lunedì 13 ottobre 2014

Halloween: Muffin di zucca

Iniziamo con le ricette per Halloween!
Ho ricevuto in regalo una farina speciale per fare il Pane alla Zucca... farina di grano tenero tipo 0, semola rimacinata, zucchero, zucca, amaretti, latte, spezie ... nella ricetta in dotazione si parlava solo di pane , ma io non avevo il tempo per un lievitato



... ieri ho voluto usarne un po' per fare dei Muffin da portare a Chiara per merenda dopo l'allenamento, così ho optato per la ricetta di Muffin di Natalia che oramai uso sempre. Veloce, gustosa e si può anche dimezzare la dose per avere Muffin diversi più spesso ... perché ovviamente, essendo la ricetta ottima, è anche molto versatile e si può adattare ai propri gusti, facendo le debite aggiunte alla ricetta di base.
la ricetta originale la trovate sul suo libro Bambini in Festa.



Io vi dirò come l'ho modificata per poter usare la farina:

  • 150gr di farina pan di zucca
  • 150 gr di jogurt bianco intero
  • 60 gr di zucchero
  • quasi 2 cucchiai di lievito chimico
  • 1 uovo
  • 30 ml di olio di girasole
  • 2 cucchiai di gocce di cioccolato
Miscelare in una ciotola gli ingredienti secchi e nell'altra quelli umidi. 
Unire i due composti e versarli nei pirottini, cuocere a 180°C in modalità statico per 20 minuti.
 

Il risultato saranno 11/12 muffin medi, molto morbidi e molto gustosi... il sapore della zucca si sente!


























Happy Halloween!!!
Altre idee per halloween:

venerdì 10 ottobre 2014

Ho sfondato con il metodo L.A.V.A. !!!!



Momento di gasatura folle!!!
Estate 2014, finalmente dopo molte insistenze, dopo molte letture condivise, dopo molti "devi leggere qualche pagina", dopo mille e uno motivi spiegati e rispiegati riguardo alla necessità di leggere... dopo libri letti, ascoltati, imposti, scelti e abbandonati ... finiti di leggere a due voci... dopo tutto questo sentiero in salita e pieno di curve: ci siamo!

Quest'estate Chiara ha letto Vacanze nell'isola dei Gabbiani , Heidi, Abbaiare stanca e Mistica Maeva e l'anello di Venezia ha finito da poco "Quando Hitler rubò il coniglio rosa".

Il metodo migliore per avvicinare Chiara alla lettura è stato sicuramente quello di leggere assieme a lei: grande idea il metodo L.A.V.A. !!!

Vacanze nell'isola dei Gabbiani è stato il mio libro preferito dell'infanzia, l'ho regalato  a Chiara per Natale e lei l'ha snobbato immediatamente, adducendo la scusa che fosse troppo lungo... abbiamo cominciato a leggerlo assieme verso febbraio/marzo ma non siamo andate oltre le prime 20 pagine: che delusione, speravo di aver fatto centro con quest titolo.

Poi, finita la scuola, un giorno sono andata da mia madre e le ho chiesto se sarei potuta andare a prendermi i miei vecchi libri di letture per ragazzi... ed ho portato a casa il mio tesoro!
L'ho lasciato un po' tra i piedi, in bella vista vicino al divano... e si sa che la curiosità è femmina!
Chiara ha adocchiato il titolo e mi ha chiesto se quello fosse lo stesso libro che le avevo regalato io per Natale
"mi sembra più bello il tuo, è scritto più in grande"
"se vuoi puoi leggerlo"
... silenzio ... "ok, però puoi farmi una tabella di lettura, mi metti i segnalini dove devo arrivare?"
e così è iniziata l'avventura estiva: quando non era in trasferta per una  regata avrebbe dovuto leggere per 30 minuti almeno 40 pagine. Se avesse terminato le 40 pagine prima del tempo, avrebbe letto fino al termine della mezz'ora... se al termine della mezz'ora non avesse ancora finito, avrebbe dovuto continuare fino a leggerne 40.

Ha funzionato, inizialmente leggeva le 40 pagine nel tempo assegnato, poi è diventata sempre più veloce (ovviamente) e così leggeva per mezz'ora senza contare le pagine.

Si è persino portata un libro da leggere in viaggio per la trasferta al Primavela di Napoli!!!

Il libro che vi vorrei consigliare oggi per il Venerdì del Libro è questo:




 Quando Hitler rubò il coniglio rosa



La storia di due fratelli e della loro famiglia costretta a scappare da Berlino a causa delle leggi razziali. Una famiglia che si ritrova a cambiare nazione suo malgrado, a dover imparare nuove abitudini e nuove lingue, ad abbandonare amici, parenti e radici per poter avere salva la vita. Un lungo peregrinare nel quale l'unica consolazione è quella di essere comunque assieme.

Una lettura adatta all'età, per avvicinare i bambini al tema dell'Olocausto senza sconvolgerli.










lunedì 22 settembre 2014

Tazze decorate homemade.



Dopo aver dipinto magliette, borse e astucci di tela, siamo passate a decorare le tazze!
Al momento abbiamo sperimentato solo i pennarelli, prossimamente proveremo anche con le tempere.

I pennarelli sono della Marabu, ottima marca per quanto riguarda i colori per stoffa, quindi mi sono diretta su quelli anche per la ceramica, li ho comprati su Opitec ma si trovano nei migliori negozi di colori.

Sono facili da maneggiare, necessitano di 4 ore di asciugatura e poi un breve passaggio nel forno (30 minuti) a 160°C li rende resistenti alla lavastoviglie.



Questi sono i regali di Chiara ed Anna per i nostri cugini tedeschi, due tazze personalizzate per bere il caffè in allegria.



Questa biondina con i codini sarebbe Chiara!




Per ora un primo passo nella decorazione delle tazze ... poi, durante l'inverno credo ci cimenteremo nell'uso delle mascherine e vedremo che succederà ... stay tuned ;)

sabato 6 settembre 2014

This Moment

A  Friday saturday ritual. A  single  photos - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. If you're inspired to do the same, leave a link to your 'moment' in the comments for all to find and see.
By Soulemama.




venerdì 29 agosto 2014

Venerdì del Libro : Caro bambino, bambino caro.

Eccomi qui, di nuovo, a recensire un libro scritto da un’amica… sono fortunata però !



Caro bambino, bambino caro


Anche in questo caso si tratta di una storia intensa e coinvolgente, il diario di una donna che descrive la via (il calvario direi io) che percorre chi, come lei, decide di voler avere un figlio con la procreazione assistita.

Leggere questo libro è stato per me molto faticoso, ne ho ricavato un bel mal di stomaco (io somatizzo così) perché le tematiche trattate cozzavano parecchi con il mio modo di vedere.

Innanzitutto partiamo dal presupposto che io non ho dovuto fare nessuna scelta, i figli sono arrivati nel modo canonico e senza neanche troppi sforzi. Data l’età (36 anni), un aborto spontaneo alla prima gravidanza non si può considerare una difficoltà, come han detto i medici “è fisiologico” … ci si sta male ugualmente, ma si prosegue con slancio.

Prima di sposarmi, ho parlato spesso di questo argomento con il Comandante, avevo le idee ben chiare, da sempre: non voglio una vita senza figli, ma non è necessario che sia io a partorirli.
Mi son sentita pronta ad essere mamma sin da quando avevo 20 anni, anche se poi la vita mi ha portato ad avere figli molto più avanti. Non ho però mai sentito la necessità di essere una “mamma di pancia”. 
Ho sempre pensato che ci fossero tanti bambini al mondo bisognosi d’affetto, quindi non sarebbe stato necessario un accanimento terapeutico per concepire un figlio.
Pensavo anche che avrei potuto partorirne uno io e uno adottarlo…

Il Comandante invece temeva l’adozione, temeva di non essere all'altezza.
La sua più grande paura era il rischio di non essere un bravo genitore e di far soffrire il bambino.
Spesso abbiamo discusso sull'argomento e lui criticava le mie certezze, chiedendomi come potessi essere sicura che sarei stata una buona madre per un bambino “non mio”, chiedendomi come potessi essere sicura che l’avrei veramente amato con tutta me stessa, senza riserve…

Il nostro vissuto ci condiziona, mia madre mi ha sempre trasmesso il suo rimpianto per non aver potuto adottare un bambino, all'epoca la situazione economica non era florida, l’unico stipendio era quello di mio padre e quindi la famiglia non era considerata in grado di sostenere un secondo figlio. Ricordo che una delle obiezioni fu che avrebbe dovuto dividere la stanza con me e non ne avrebbe avuta una sua… insomma l’adozione era per gente ricca!

Ecco, forse sono cresciuta avendo nel DNA l’informazione che adottare un bambino fosse la cosa più naturale e ragionevole: perché accanirsi per fecondare artificialmente, quando ci sono così tanti bambini che aspettano di essere amati?

Partendo da questo presupposto, la lettura di questo libro è stata coinvolgente ma difficile.

La sofferenza sia fisica che morale attraverso cui è passata questa donna è enorme e, nonostante questo, riesce anche a sentirsi in colpa!

Ho vissuto da vicino l’impossibilità di avere figli tramite una persona a me molto cara, quasi una sorella. Ricordo la sua tristezza e ricordo le stupide domande che fa la gente:
 “E voi come mai niente figli? E sì che siete sposati da un pezzo, cosa aspettate?”
Se questa domanda viene dalla nonna novantenne, si può anche scusare, ma che a farla siano i miei coetanei, questo mi fa davvero arrabbiare! 
Una delle mie zie più vecchie mi chiedeva sempre se avessi il fidanzato, quando sono arrivata ai vent'anni ha smesso perché “oramai resta zitella, una croce per i suoi genitori” ecco, da una così te la puoi anche aspettare la domanda invece la gente ancora oggi apre bocca e da fiato senza pensare, con una leggerezza imbarazzante.
Sia questa mia dolce “sorellina”, che la donna del libro, non osano rispondere in malo modo alle persone insensibili che pongono certe domande… si sentono in colpa, se rispondono, rischiano di mettere in imbarazzo l’altra persona.

Beh, mettiamola pure in imbarazzo direi io!
Magari così eviterà in futuro di ferire altre persone. 
Un giorno non ci ho più visto e alla domanda (non rivolta a me, ma alla mia “sorellina”) “ e tu perché non fai figli?” (ma si può essere più scemi?) ho risposto io “sai lei avrebbe anche voluto fare un figlio, ma poi ha pensato che sarebbe potuto venir fuori stupido come te e allora ci ha ripensato!”

Il genio si è risentito “mi spiace, ma come facevo io a sapere che non potevano avere figli?”

Certo, non potevi saperlo, ma non ti viene in mente che queste non son domande da fare? Che potresti ferire qualcuno che sta già soffrendo abbastanza?

Oltre al fatto che qualcuno non può avere figli, altri invece non li vogliono avere. Scelta legittima e assolutamente non criticabile e anche qui la domanda è inopportuna, perché mette in crisi chi vorrebbe rispondere “perché non ne vogliamo” dato che è inconcepibile per la moderna società che una donna possa non voler essere madre, pare che quello sia l’unico scopo per cui siamo state create!

Come potete capire, questo argomento mi coinvolge molto, quindi leggere il libro è stata un’esperienza forte.

La storia di questa donna è ancor più complessa perché la sua fecondazione necessita di analisi pre impianto, cosa che in Italia è assolutamente fuori legge. L’unica possibilità rimane l’estero. Va da sé che, a queste condizioni, un figlio se lo possono permettere in pochi.

Un libro forte e intenso, sull'argomento trattato non voglio esprimere nessun giudizio perché sento, in cuor mio, che non ne sarei in grado. 
Non saprei dire se la legge italiana riguardo alle indagini pre impianto sia giusta o sbagliata, non saprei dire dove si dovrebbe mettere il limite ...

Con questo post parteciperò  al  Venerdì del Libro di Homemademamma .

martedì 19 agosto 2014

Gelato senza gelatiera? ... la scienza in cucina !




Ancora un esperimento in cucina, sempre grazie al regalo di compleanno dell'anno scorso...

Ecco cosa serve:
  • latte
  • 2 cucchiaini zucchero
  • ghiaccio
  • sale
  • cacao (facoltativo)
  • vaniglia
  • 2 sacchetti da congelatore



Mettete 150 ml di latte zuccherato e in un sacchetto e chiudete bene.
Inserite il sacchetto con il latte dentro ad un sacchetto più grande contenetene del ghiaccio e 2 cucchiaini di sale.
Chiudete bene anche il secondo sacchetto ed agitate tutto per 5 minuti











Ed ecco a voi una porzione di gelato al fior di latte !


Come è potuto avvenire:
quando si aggiunge sale ad una miscela  di acqua e ghiaccio, si sposta il punto di congelamento dell'acqua, in questo modo il ghiaccio inizia a sciogliersi e quindi assorbe calore dal latte facendolo raggreddare molto velocemente. Inoltre, scuotendo il sacchetto, si formano delle piccole bolle d'aria che rimangono intrappolate nel latte, dando così una consistenza morbida al composto.






Esperimento Approvato!


















Tempo fa in commercio si trovava questo giocattolo che, con lo stesso procedimento, permetteva di fare il gelato e le mie figlie ne erano rimaste colpite... quindi ho fatto un figurone con chiesto esperimento ;)

domenica 10 agosto 2014

Esperimenti in cucina: uova all'occhio speciali e spaghetti di pomodoro... regali istruttivi!

A settembre, per il suo settimo compleanno, Anna ha ricevuto un bellissimo gioco che contiene alcuni ingredienti per poter fare degli "esperimenti" in cucina e anche un ricettario...



Un pomeriggio ci siamo messe all'opera per sperimentare alcune reazioni chimiche: utilizzando 2gr di'alginato di Sodio, presente nella confezione, le bambine hanno solidificato il succo di albicocca.
Basta frullare velocemente con un frullatore ad immersione il succo di frutta e l'alginato di sodio.
Raccogliendo il succo gelificato con dei cucchiaini e poi trasferendo le sfere in un contenitore d'acqua miscelata con 4 gr di Lattato di Calcio hanno creato dei "tuorli" che poi hanno raccolto con  un colino, sciacquati in acqua fresca e pulita e poi depositati su un piatto nel quale c'era ad attenderli un albume di yogurt.
Ecco come hanno creato delle gustose e speciali uova al tegamino !



L'Alginato di Sodio è un prodotto naturale estratto dalle alghe. Gli alginati vengono usati per molte preparazioni grazie alla loro proprietà addensante, in quanto assorbono grandi quantità di acqua e favoriscono l'appesantimento degli alimenti ai quali vengono addizionati. 

Qualche giorno fa, un pomeriggio caldo ma non soleggiato, zero voglia di tornare in spiaggia dopo pranzo: le bambine hanno deciso di voler fare qualche altro esperimento: 

Spaghetti DI pomodoro ... sì, sì, non AL pomodoro ma DI pomodoro

  • 100gr Salsa di pomodoro (sale, pepe, olio, organo ... per condire)
  • 10 ml di acqua
  • 2 gr di Agar Agar
  • una siringa
  • un tubicino di gomma
  • una pentola
  • unna ciotola piena di acqua fredda
  • un piatto
In una pentolina: aggiungere 10 ml di acqua e i 2gr di Agar Agar alla salsa di pomodoro condita, portare ad ebollizione e far bollire per qualche minuto.
Lasciar intiepidire la salsa e poi iniziare ad aspirare la salsa con la cannuccia e successivamente immetterla nel tubicino, mettere per un minuto il tubicino nell'acqua fredda e poi con un altra siringa piena di acqua spingere fuori dal tubicino lo spaghetto di pomodoro. 



Pronte ad iniziare ...

Tocca a Chiara aspirare altra salsa mentre,
lo spaghetto di Anna si solidifica nell'acqua gelata

Acqua e ghiaccio, nel nostro caso, perchè sul terrazzo
faceva davvero caldo!

Lo spaghetto addensato esce agevolmente dal tubicino,
spinto fuori dall'acqua


La piccola velista cronometra 1 minuto ESATTO

Gli esperimenti proposti in questa confezione sono tutti molto semplici e adatti ad essere svolti anche da soli, dai bambini più grandicelli. Gli strumenti sono tutti recuperabili facilmente nel caso ne servissero altri o si rompessero.
Se siete curiosi e volete fare altri esperimenti scientifici andate qui da Homemademamma e ne troverete per tutti i gusti ...
                     ... noi vi aspettiamo al prossimo esperimento che sarà molto ...  GUSTOSO ;)



venerdì 11 luglio 2014

Il Venerdì del Libro: La saga di Escalibur

Mi piacciono i romanzi storici, quelli ambientati nell'antica Roma e quelli ambientati nel Medioevo, grazie all'Offerta Lampo di Amazon per gli ebook Kindle, ho scoperto la saga "Il romanzo di Escalibur" di Bernard Cornwell.

Il primo libro si intitola Il Re d'inverno, primo dei cinque libri che narrano la saga di Artù, il racconto è fatto in prima persona da Derfel, ex cavaliere di Avalon, oramai vecchio e diventato monaco cristiano. Da bambino venne accolto da Merlino nell’isola di cristallo, divenuto adulto fu un soldato che visse e combattè al fianco di Merlino, di Artù, di Owain, Lancillotto e Galahad.
Scrive e narra le sue memorie alla regina Ingraine, moglie di Brochvael, protettrice di Derfel al monastero di Dinnewrac. Racconta la storia della Britannia dopo la morte di Uther, il grande Re che lascia la Dumnonia nelle mani di un re neonato e storpio il piccolo Mordred, suo nipote, e affidato alla protezione dei suoi fedelissimi, tra i quali il figlio non riconosciuto, il fedele Artù possessore della magica spada Escalibur, forgiata nell’oltretomba.

L’ invasione da parte dei Sassoni obbliga pochi valenti cavalieri a tentare di difendere di l’indipendenza dell’isola di Cristallo, ma l’impresa fallisce. Derfel riesce a scappare traendo in salvo la giovane Nimue, amante e discepola di Merlino, congiungendosi poco dopo ad Artù, diventando uno dei suoi soldati.
Artù dovrebbe riuscire a garantire la pace tra i Bretoni, con un matrimonio, però la sua strada si incrocia con quella di Ginevra, portandolo ad abbandonare all’altare la principessa a lui designata: la pace è oramai impossibile, la guerra è oramai inevitabile. Derfel crescerà come soldato e diventerà in pochi anni uno dei più fidati uomini dell’esercito di Avalon.
La storia, nel racconto di Derfel, è un miscuglio di racconti di battaglie e intrighi politici permeato di magia e mistero, ingredienti che non può mancare data presenza di Merlino,  di Morgana (sorella di Artù)e Nimue. Profezie, amori travolgenti ed epiche battaglie campali fanno da cornice  alla storia conosciuta che però assume una luce diversa grazie alla penna dell’autore che da una caratterizzazione particolare ai protagonisti. Grazie alle imprese condotte con successo in battaglia, il giovane Derfel conquista il soprannome di Caldarn “il possente” e gli viene assegnato da Artù il compito di difendere la Bretagna dall’attacco dei Franchi. Qui incontrerà il principe Lancillotto, una figura descritta in modo completamente diverso dall’idea rimantica che abbiamo solitamente rispetto al prode cavaliere che viene invece qui descritto come un vigliacco approfittatore. Un meschino che approfitta della sua posizione anche contro il fratellastro Galahad…



... la lettura mi ha appassionata a tal punto che ora sto leggendo il secondo libro Il cuore di Derfel







Con questo post parteciperò  al  Venerdì del Libro di Homemademamma .